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Elon Musk troppo duro con i dipendenti? Le accuse in un libro

Il nuovo libro di Tim Higgins, giornalista del Wall Street Journal, dipinge un ritratto del patron Tesla non esattamente positivo. Elon Musk, come già visto per molte altre personalità, sarebbe troppo duro con i collaboratori passando dalle minacce ai licenziamenti e persino allo scontro fisico. Naturalmente, si tratta di aneddoti e indiscrezioni non confermate né provate ma sempre interessanti per chi apprezza qualche pillola di gossip tra una notizia e l’altra.

Nel suo Power Play: Tesla, Elon Musk and the bet of the Century Higgins descrive l’uomo simbolo di Tesla come sempre sul filo del rasoio, nei rapporti con i dipendenti. Ad esempio, si parla di quella volta in cui ha inseguito un responsabile vendite spintonandolo e minacciandolo dopo che quest’ultimo aveva annunciato le dimissioni. Oppure di quando ha risposto alle lamentele degli operai (per le troppe ore lavorate) con la mitica frase “potrei essere sulla mia isola personale circondato da supermodelle nude e invece no”. Sottolineando come lui stesso stesse lavorando duro quanto chiunque altro.

Perfino i rapporti con il cofondatore di Tesla, Martin Eberhard, non sono descritti come idilliaci nel libro. Musk avrebbe ordinato al suo più stretto collaboratore di licenziare gran parte dei responsabili alla produzione del modello Roadster, ricevendo un “no” di fatto. In tutta  risposta, avrebbe poi costretto Eberhard a lasciare Tesla scegliendo (per così dire) due tipi di liquidazione: niente, oppure 100.000 Dollari e un’opzione di acquisto sulle azioni Tesla. Inutile dire quale accordo sia stato concluso.

Al di là dei metodi veri o presunti, la personalità ed ego smisurati (insieme ai recenti successi) lo hanno trasformato nell’uomo simbolo della casa californiana. Ciò gli attira spesso attenzioni non richieste e molte critiche, come quelle raccolte nel libro di Tim Higgins. L’autore, via Twitter, ha avuto un rapido botta e risposta con Musk che ha definito l’opera insieme “falsa” e “noiosa”. Higgins, da parte sua, ha precisato che Musk poteva commentare gli anedotti riportati (e ripetuti da varie fonti).

All’inizio si parlava di altre personalità ed è facile paragonare Elon Musk a Steve Jobs. Il fondatore di Apple veniva spesso criticato per gli stessi motivi, salvo essere rivalutato dopo la prematura scomparsa nel 2011. La morale è che spesso simili opere puntano su episodi isolati per raggiungere il successo, mentre non si tratta quasi mai di situazioni comuni. In ogni caso, è sicuro che Tim Higgins abbia già ricevuto molta pubblicità extra per il suo libro.