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Ford Kuga 1.5 TDCi Titanium, la nostra prova su strada

Abbiamo trascorso diversi giorni in compagnia dello Sport Utility di medie dimensioni Ford Kuga: in redazione è arrivata la versione equipaggiata con il cambio automatico Powershift, in abbinamento al turbodiesel 1.5 TDCi da 120 CV, nella variante Titanium. Il SUV medio di casa Ford è caratterizzato da un aspetto piuttosto elegante e personale e ha […]

Abbiamo trascorso diversi giorni in compagnia dello Sport Utility di medie dimensioni Ford Kuga: in redazione è arrivata la versione equipaggiata con il cambio automatico Powershift, in abbinamento al turbodiesel 1.5 TDCi da 120 CV, nella variante Titanium.

Il SUV medio di casa Ford è caratterizzato da un aspetto piuttosto elegante e personale e ha il pregio di sembrare più grande di quanto non sia in realtà: si presenta infatti con linee estremamente scolpite, fari sottili e affilati, una calandra esagonale cromata più importante rispetto al passato, che richiama quella della più grande Edge.

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Ford Kuga ha una bella presenza su strada e vuole trasmettere imponenza senza esagerare, visto che le sue misure, con i suoi 4,52 metri di lunghezza, 1,82 di larghezza e 1,70 di altezza, sono perfettamente adatte a chi si rivolge per la prima volta a questa tipologia di vetture che fanno tendenza.
Le luci diurne a Led presentano una firma luminosa a L rovesciata, mentre il profilo laterale è abbastanza importante nonostante il parabrezza sia piuttosto inclinato per cercare di addolcire la silhouette da fuoristrada moderno. La finestratura laterale, divisa in tre sezioni, viene incorniciata da un inserto cromato, mentre i passaruota sono maggiorati e presentano un fascione nero in plastica che strizza l’occhio al mondo dell’offroad.
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Il posteriore cambia grazie agli stop a Led affusolati, che si estendono verso la fiancata e sono tagliati dal grande portellone ad apertura elettrica Hands Free Liftgate: per aprire il portellone elettrico del bagagliaio è sufficiente muovere il piede proprio sotto al paraurti, e un sensore, rilevando il movimento della gamba, procederà all’apertura e alla chiusura del vano.

Vita e tecnologia a bordo

Salendo a bordo si apprezza immediatamente la posizione di guida rialzata per dominare la strada, che alla fine è proprio una delle ragioni per cui gli utenti apprezzano i moderni SUV ed è una delle chiavi d’acquisto: sedere più in alto, infatti, regala una migliore percezione di tutto quello che accade attorno alla vettura, a  beneficio di una maggiore sensazione di sicurezza.

La vera rivoluzione è immediatamente percepibile al suo interno: non siamo in un abitacolo lussuoso, ma siamo in presenza di un mix di pelle e plastiche morbide da categoria superiore per finiture e assemblaggio e ogni finitura, risulta piacevole e priva di sbavature.

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Tutti i materiali sono morbidi al tatto e non mancano piccole attenzioni per i passeggeri, come le bocchette del clima per i sedili posteriori e una presa di corrente da 12V al posto del tradizionale accendisigari che consente di ricaricare dispositivi come tablet e smartphone di chi siede dietro.

Il cruscotto è analogico, con fondo di colore nero e presenta delle pratiche lancette blu, sempre visibili anche di notte e in galleria. Al centro, tra contagiri e contachilometri, troviamo un piccolo schermo digitale da 4,2 pollici, mediante il quale è possibile monitorare tutti i parametri di viaggio: dalla media consumi alla velocità di percorrenza.

20180319 151051Lo schermo centrale principale è ora di 8 pollici, è completamente touchscreen, è dotato della tecnologica SYNC 3 per poter gestire al meglio tutto l’infotainment della vettura ed è disponibile anche con  retrocamera e navigatore satellitare come optional a 1.000 Euro.
IMG 7712 JPGGrande protagonista è dunque la terza generazione di SYNC, al quale va riconosciuto il merito di aver consentito l’eliminazione di numerosi tasti in plancia e che porta in dote icone più grandi e funzionali rispetto al passato.
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Dotato di comandi vocali, di Apple Car Play ed Android Auto, il Sync 3 si fa apprezzare per essere davvero completo, ma al tempo stesso risulta facile ed intuitivo nel suo funzionamento; peccato, però, che lo schermo touch sia un po’ “infossato” nella plancia, e per raggiungerlo bisogna “allungarsi” un po’ più del dovuto.
20180319 151001I comandi del climatizzatore bizona automatico, fortunatamente, sono ancora fisici e facilmente raggiungibili, poichè sono posizionati  proprio davanti alla leva del cambio.
20180319 151130Con il restyling Ford Kuga ha guadagnato il freno di stazionamento elettrico, l’infotainment con navigatore incluso, l’apertura porte keyless e l’avviamento con il pulsante start engine, di serie con l’allestimento Titanium.

L’abitabilità è buona: davanti si viaggia comodi e anche i più alti di 1.85 non hanno problemi nel trovare la corretta posizione di guida, mentre il divano posteriore è in grado di ospitare senza problemi anche tre adulti: chi siede sul divano posteriore dispone di molto spazio per gambe e testa, nonostante la presenza del tunnel centrale piuttosto invasivo e dello scenografico tetto apribile panoramico.

20180319 151518Sono utili i tavolini riposti dietro alle sedute anteriori dove poter scrivere o appoggiare oggetti; a tal proposito, sono davvero molti e di diverse forme e misure i vani porta oggetti disseminati all’interno della vettura: da segnalare il porta smartphone e il doppio inserto per bevande oltre al grande vano ricavato nel bracciolo centrale che racchiude due prese USB, peraltro non facilissime da raggiungere.
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Il bagagliaio, dalla forma regolare, vanta una capacità di 456 litri, facilmente ampliabile con il pratico sistema di ribaltamento dei sedili posteriori.

Al volante

Una volta al volante della Kuga, ciò che si apprezza maggiormente è l’equilibrio generale che la rende adatta ad ogni tipo di utilizzo: il piccolo motore 1.5 turbodiesel di Ford eroga 120 cavalli e, nonostante la cubatura ridotta, è estremamente efficiente nel muovere 1600 kg. Merito dei 270 Nm di coppia disponibili tra i 1.500 e 2000 giri/minuto, a patto di non pretendere riprese ed accelerazioni fulminee.
L’accelerazione 0-100 km/h è coperta in 12 secondi e la velocità massima raggiunge i 175 km/h: quanto basta per viaggiare in scioltezza sfruttando il cambio automatico, disponibile con un sovrapprezzo di 2.000 euro rispetto al manuale.
Il cambio automatico Powershit a 6 rapporti è un doppia frizione prodotto dalla Getrag ed è tra i migliori della categoria perchè risulta estremamente affidabile; non si tratta del cambio automatico più veloce in senso assoluto, neanche utilizzando i paddles al volante presenti, ma la sua efficienza aumenta quando viene selezionata la modalità sportiva: “S”.
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Con la trazione anteriore, Kuga risulta sempre prevedibile e sicura grazie all’elettronica che interviene sempre con prontezza; la dinamica di guida è sincera, diretta e non da classico fuoristrada, senza il tipico rollio laterale da trasferimento di carico, molto diffuso sulle vetture a ruote alte, ma si riesce ad impostare con una certa destrezza una successione di curve nel tratto misto di montagna dove abbiamo maggiormente apprezzato l’agilità della vettura.
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Complice la gommatura generosa, rollio e beccheggio non raggiungono mai livelli fastidiosi, mentre lo sterzo, piacevolmente pronto e preciso, contribuisce a rendere più coinvolgente l’esperienza di guida.
Parlando di dotazioni ormai irrinunciabili, i vizi tecnologici sono diversi, e tutti incentrati sulla sicurezza di guida: dal mantenimento in corsia attivo con avviso luminoso per l’angolo cieco al cruise control adattivo con possibilità di impostare la distanza da chi ci precede, senza dimenticare l’alert sonoro di possibile tamponamento con frenata d’emergenza attiva e riconoscimento pedoni.
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Tra gli optional ci sentiamo di consigliare il Driver Assistance Pack, presente sulla vettura in prova, che contribuisce ad innalzare il confort ed il livello di sicurezza attiva della vettura (al prezzo non esagerato di 1.250 Euro). Il pacchetto comprende gli abbaglianti ad azionamento automatico, la frenata automatica d’emergenza, il riconoscimento dei segnali stradali, il monitoraggio dell’angolo cieco, il controllo del livello di attenzione del conducente, e il sistema che avvisa dell’allontanamento involontario dalla corsia di marcia.
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Tutto davvero molto utile, vista la conformazione di questa vettura ma c’è un tasto che ci  ha letteralmente “viziati”. Ma non si tratta del riscaldamento dei sedili o del volante, presenti con il Winter pack, ma dell’Active Park Assist, ovvero il sistema di parcheggio automatico a spina di pesce o perpendicolare, che la mette a proprio agio anche in città.
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Applaudiamo con vigore la  grande affidabilità della tecnologia Ford che non solo parcheggia in maniera quasi autonoma la vettura, in quanto occorre solo dosare la leva dell’acceleratore e del freno guardando con attenzione lo schermo centrale che visualizza la retrocamera con linee guida e istruzioni di manovra, in maniera davvero precisa.
La seduta alta e la buona visibilità rendono Kuga piacevole nel traffico e lo sterzo in movimento risulta piacevolmente leggero, ma è soprattutto sulle lunghe percorrenze che il SUV dell’Ovale Blu fa valere le sue doti da stradista: l’assetto, mai troppo cedevole, è in grado di assorbire a dovere le sconnessioni, e, insieme al timbro del motore sempre molto discreto, fa scorrere leggeri i chilometri senza pesare.
La guida fuoriporta si mantiene sempre piacevole, e anche mantenendo un’andatura allegra, nonostante il baricentro alto, Kuga non sembra mai a disagio; in autostrada macina chilometri con disinvoltura: viaggiando rispettando i limiti di velocità, il motore è quasi inudibile e i fruscii sono limitati.
A fronte del dato dichiarato di 4.4 litri per 100/km nel ciclo combinato, le medie reali, nella guida di ogni giorno, si assestano poco oltre ai 13 km/l nel ciclo urbano, 25 km/l nell’extraurbano a 90 km/h e 13,8 km/l  in autostrada a 130 km/h..
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Il prezzo di partenza è pari a 23.250 euro per la motorizzazione a benzina e 25.250 per la diesel (entrambi sono 1.5 cc) mentre per portarsi a casa la Ford Kuga 1.5 TDCi Titanium della prova servono 27.900 Euro, a cui occorre aggiungere altri 1.000 Euro per il navigatore e 1.250 Euro per il Driver Assistance Pack. Se poi si vuole optare anche per il tetto apribile elettrico, ci sono da mettere sul piatto altri 1.000 Euro, oltre ai 2.000 Euro necessari per il cambio automatico Powershift superando cosi’ i 33.000 euro.

Conclusioni

Kuga è tra le prime SUV medie ad essere arrivate sul mercato, concreta e tecnologica, dal comportamento dinamico gradevole ed equilibrato, con uno stile personale ed accattivante, ha saputo aggiornarsi e ritagliarsi una fetta di mercato di riguardo in un segmento, anno dopo anno, sempre più affollato.

Per dotazioni, Ford Kuga in allestimento Titanium,  nel segmento di appartenza, non è seconda a nessuno: ha tutto per essere una polivalente prima auto di famiglia. È comoda nei lunghi spostamenti e non troppo impegnativa in città; è sicura e tecnologicamente avanzata con il plus della guida a ruote alte che, anche in assenza della trazione 4×4 (disponibile però dalla versione 2 litri), può portarci serenamente in montagna.
Il motore a quattro cilindri 1.5 TDCi è dunque una valida scelta anche perchè, rinunciando alla trazione integrale, permette di limitare il consumo di carburante.