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Ford: Moody’s la declassa al rating “spazzatura”

Moody's, una delle agenzie di rating più prominenti del mercato, ha declassato il livello di affidabilità di Ford a "spazzatura", indicando la casa automobilistica come non idonea all'investimento.

L’agenzia di rating Moody’s, nota e temuta nel mondo della finanza a causa della sua influenza sul mercato, ha appena rilasciato pubblicamente il suo giudizio a breve e lungo termine sull’affidabilità di Ford. Il settore automobilistico è in crisi, le vendite sono in calo e le novità, escludendo la recente “offensiva” elettrica al mercato tradizionale, scarseggiano. Nonostante l’elettrico, o l’ibrido in questo contesto, siano sulla bocca di tutti, anche le aziende che dalla loro nascita hanno sviluppato prodotti di questo tipo stanno passando un periodo relativamente arduo. Guardando al mercato americano, Tesla continua a sopravvivere nonostante le problematiche relative alla scarsa capacità produttiva e all’introduzione dei dazi per il commercio oltreoceano. Di conseguenza non è difficile immaginare che anche un gigante automobilistico del calibro di Ford stia navigando in acque pericolose.

Il team di analisti che ha sezionato nel dettaglio l’azienda si mostra fiducioso, come si evince dal comunicato, nel piano di rivoluzionamento aziendale proposto dall’AD Hackett. Il sistema di valutazione a “gradini”, utilizzato dall’agenzia per descrivere l’affidabilità di un marchio, non è stato particolarmente clemente. La scala è basata su acronimi che indicano giudizi positivi e negativi, da “C” a “Aaa”. il giudizio “C” indica, citando direttamente l’agenzia, “obbligazioni del più basso livello di valutazione che indicano in genere una situazione di default dell’azienda, con una scarsa probabilità di recupero”, mentre “Aaa”, come ci si può aspettare, corrisponde essenzialmente ad una situazione estremamente positiva che attirerebbe facilmente investimenti.

Il giudizio pubblicato nel documento che fornisce dettagli sull’andamento di:

  • “Backed Senior Unsecured Regular Bond/Debenture” 
  • “Senior Unsecured Bank Credit Facility”
  • “Senior Unsecured Conv./Exch. Bond/Debenture”
  • “Senior Unsecured Regular Bond/Debenture”

Queste quattro voci, se paragonate al report pubblicato precedentemente a quello del 9 settembre, indicano un declassamento dalla categoria Baa3, che indica “obbligazioni di media affidabilità, soggette a possibili rischi di credito”, a Ba1, indicando “obbligazioni di natura speculativa e legate ad una sostanziale rischio sul credito”. Il declassamento ha portato ad un inevitabile aggiornamento dell’indice “Corporate Family Rating”, ora corrispondente a Ba1.

A cosa è dovuto il peggioramento? Leggendo il report di Moody’s si punta l’indice contro una situazione globale, dal punto di vista automobilistico, instabile e caratterizzata da una domanda sempre più ristretta, specialmente in settori nei quali Ford ha sempre generato gran parte del proprio utile.

Al di là delle tendenze di mercato, come abbiamo scritto nell’articolo inerente al futuro di Ford, la casa è in procinto di introdurre un cambiamento radicale del suo assetto, con nuovi e vecchi modelli che presenteranno, in una delle tre tradizionali declinazioni, un sistema ibrido. La sfida dell’elettrificazione di massa e dell’introduzione della guida completamente autonoma giocheranno un ruolo fondamentale nel futuro di Ford, sia in positivo che in negativo. Non essere “al passo con i tempi”, figurativamente parlando, potrebbere ledere permanentemente la credibilità del brand, sia dal punto di vista della clientela che dal punto vista del mondo finanziario.

Per Ford non si tratta del primo “schiaffo” da parte delle agenzie di rating. Nel 2005 la casa dell’ovale blu ricevette il medesimo trattamento, segnando la crisi dell’industria automobilistica americana. Al tempo Ford era caratterizzata dal medesimo rating “spazzatura” di cui godeva General Motors, un’azienda che, dopo 4 anni, dichiarò bancarotta. Un’ambizioso progetto di risollevamento permise a Ford di ritornare, nel 2012, ad essere quotata “investment-grade” ovvero idonea all’investimento.

Al momento Standard&Poor’s e Fitch non hanno ancora declassato la situazione di “salute” di Ford da “BBB”, nonostante l’outlook, ovvero la visione d’insieme, sia comunque negativa.