Ibride e Elettriche

In arrivo la zona a basse emissioni: banditi benzina e diesel?

Una zona a basse emissioni (LEZ) sarà implementata nel centro di Edimburgo a partire dal 2022 se i piani riceveranno l’approvazione il prossimo 17 giugno, con un periodo di prova di due anni.

La LEZ, simile a quella implementata a Oxford e Londra, vieterà a tutti i veicoli diesel antecedenti all’Euro 6 e a quelli a benzina prima dell’Euro 4, di accedere all’area a basse emissioni. La decisione potrebbe vietare l’accesso anche agli autobus e ai mezzi pesanti che non soddisfino le restrizioni; a questo proposito il fornitore di trasporto pubblico locale Lothian Buses punta già a soddisfare gli standard di conformità entro la fine dell’anno.

Coloro che non rispetteranno le normative proposte dovranno affrontare una penale di circa 80 euro, che verrà dimezzata se pagata entro 30 giorni. Le sanzioni recidive avranno un importo doppio da pagare entro un periodo di 90 giorni e la multa massima per i veicoli leggeri sarà limitata a 600 euro, mentre per pesanti potrebbe arrivare al migliaio di euro. Le multe non saranno attive sin da subito, la proposta prevede l’invio dei primi verbali solo nel 2024, due anni dopo l’introduzione dell’area.

La decisione sarà quindi il prossimo 17 giugno, in occasione del Clean Air Day del Regno Unito. In Italia al momento sono disponibili esclusivamente le famose ZTL, le Zone a Traffico Limitato, che non prevedono un divieto così ferreo come quello imposto dal Governo inglese; è prevedibile che, in seguito all’introduzione dei primi autobus elettrici, anche nel Bel Paese si vadano a creare delle microaree dedicate esclusivamente ai veicoli meno inquinanti.

Entro il 2030 il Comune di Milano implementerà un’area ZEZ probabilmente seguendo gli attuali confini dell’Area C, recentemente abilitata in seguito all’abolizione della zona arancione. In ogni caso, prima di quel periodo sarà necessario potenziare il servizio dei trasporti pubblici e il sistema di car sharing: la strada è ancora lunga, ma tra qualche anno potremmo seguire la strategia di alcune città più virtuose in termini di emissioni.