Ibride e Elettriche

In Italia, il 63% dei consumatori vuole passare all’elettrico

Un interessante studio ha rivelato che un gran numero di clienti preferirebbe acquistare un veicolo elettrificato come prossima auto. La società inglese EY, sempre attiva e in prima linea quando si tratta di transizione ecologica, ha intervistato 9.000 persone in 13 paesi domandando quale tipo di vettura avrebbero acquistato in futuro.

Stando a quanto riportato, non meno del 40% degli intervistati ha dichiarato di voler passare alla mobilità elettrica (BEV, ibrido o ibrido plug-in) con tuttavia importanti discrepanze a seconda del paese di appartenenza.

Negli Stati Uniti, il 66 percento degli intervistati ha affermato che il prossimo veicolo avrà un motore a combustione interna, mentre sono il 28 percento ha dichiarato di prendere in considerazione un veicolo elettrico, ibrido o ibrido plug-in. Dall’altra parte dell’emisfero, In Australia, il 75% è più propenso all’acquisto di un modello a benzina o diesel, mentre solo il 17% seguirà il percorso elettrificato.

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I risultati prendono una piega differente in Corea del Sud, dove il 51% desidera passare all’elettrico e solo il 30% ha intenzione di restare ancorato ai propulsori endotermici (benzina e diesel). Un discorso analogo c’è anche in Giappone, dove più del 50% degli intervistati crede nei veicoli a batteria.

E in Italia qual è la situazione? Secondo lo studio, il 63% degli intervistati desidera passare all’elettrico (o ibrido) e solo il 28% sembra intenzionato ad acquistare nuovamente una soluzione a combustione interna. Nessuna chance per l’idrogeno che colleziona un secco 0%, mentre gli indecisi si aggirano sul 9%.

Si tratta di numeri decisamente interessanti, soprattutto se consideriamo che nel precedente sondaggio di settembre 2020 solo il 30% si era dichiarato favorevole al passaggio all’elettrico/ibrido. L’idrogeno rimane ancora una scelta di nicchia con valori che non riescono a superare il 5%, forse anche a causa dei costi di accesso quasi proibitivi.

Il sondaggio evidenzia inoltre come “l’ansia da ricarica” non rappresenti più una delle principali preoccupazioni da parte dei futuri acquirenti che sono invece più preoccupati, attualmente, dal costo di listino delle attuali proposte sul mercato. Inoltre, un altro aspetto che sta rallentando la diffusione dei veicoli elettrici sarebbe la mancanza di una vera rete di ricarica simile alle stazioni di servizio.

Credits: ey.com
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