Motorsport

La nuova classe Hypercar in LMP2? Una rovina per il settore

La categoria Hypercar, progettata da FIA e ACO, non ha intrapreso ancora la strada tanto sperata; la nuova classe riprende sostanzialmente le redini dell’interrotta LMP1 e quest’anno vedremo sfilare i primi piloti a bordo dei bolidi di Toyota e Glickenhaus. Una griglia di partenza un po’ scarna che verrà ampliata solo il prossimo anno con l’ingresso di Peugeot e, successivamente di Ferrari.

Per realizzare questa nuova categoria, FIA ha dovuto castrare in modo significativo le LMP2 di secondo livello così da evitare possibili similitudini di potenza e prestazioni. Le Hypercar saranno significativamente più lente delle precedenti LMP1; il giro target di una Hypercar a Le Mans è di 3 minuti e 30 secondi, circa 5 secondi più lenta rispetto alle specifiche delle attuali LMP2.

Per poter differenziare maggiormente le categorie, tra le idee di FIA ci sarebbe quello di dotare la classe LMP2 di pneumatici meno prestazionali e di mescola dura. Inoltre, l’ente sportivo, avrebbe eseguito un cambiamento ancor più eclatante riducendo le prestazioni delle vetture limitandone la potenza. Ogni specifica delle LMP2 sarebbe quindi stata rivista verso il basso, come ad esempio la potenza passando dai precedenti 603 cavalli agli attuali 536. Varia anche il peso che ora dovrà prevedere una massa minima di 950 Kg.

Tutte queste modifiche in aggiunta alla variazione dei sistemi aerokit a basso carico aerodinamico renderà la vita delle LMP2 ancora più complicata nei confronti delle vetture GTE che, come sappiamo, condividono la medesima griglia di partenza. Nella scorsa gara di Silverstone, la categoria GTE è stata di appena 13 secondi più lenta rispetto alla precedente serie LMP2. Con le nuove modifiche vigenti, difficilmente non ci saranno contatti, sorpassi azzardati e una grandissima confusione. Porsche, Corvette e Ferrari saranno senza ombra di dubbio incollate alle nuove LMP2.

Si può già dire con certezza che i team non hanno digerito molto le nuove modifiche:

Considerati gli enormi costi di gestione della LMP2 (480mila euro per la sola auto), difficilmente vedremo una grande partecipazione ed è probabile che i team decidano di ripiegare in categorie “inferiori” ma ugualmente prestazionali.