Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
% Black Friday
%
Accedi a Xenforo
Immagine di Scade a breve! Ottovast: i migliori prodotti fino al -50% Scade a breve! Ottovast: i migliori prodotti fino al -50%...
Immagine di Dashcam a prezzo stracciato: su AliExpress risparmi molto più che su Amazon Dashcam a prezzo stracciato: su AliExpress risparmi molto pi...

Multa record per Toyota: 180 milioni di dollari per violazione Clean Air Act

L’indagine avviata nel 2016, a causa di irregolarità del Clean Air Act, si conclude con una multa record per Toyota: dovrà pagare 180 milioni di dollari.

Advertisement

Avatar di Emanuela Acri

a cura di Emanuela Acri

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 18/01/2021 alle 10:00 - Aggiornato il 09/08/2022 alle 13:49
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

A quanto pare, la casa automobilistica Toyota, è riuscita a raggiungere un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli USA, grazie al quale sarà finalmente possibile chiudere l’indagine civile relativa ai ritardi nell’invio all’Agenzia per la protezione ambientale, riguardante alcuni documenti facenti riferimento alla certificazione delle emissioni inquinanti. L’indagine è stata avviata nel 2016, a causa – appunto – dell’irregolarità delle disposizioni del Clean Air Act. Dunque, oggi, tale inchiesta giunge al termine poiché la casa nipponica ha deciso di pagare la sanzione amministrativa, che ammonta alla cifra di 180 milioni di dollari. Una multa record per Toyota alla quale si va ad aggiungere un'ulteriore "sanzione", infatti l'azienda dovrà predisporre – ogni sei mesi – alcuni rapporti da destinare alla autorità degli Stati Uniti.

multa-toyota-138257.jpg

Secondo quanto affermato dal ministero, grazie all’accordo raggiunto vengono risolte "le violazioni dei requisiti stabiliti dal Clean Air Act per la segnalazione dei problemi relativi alle emissioni". Nello specifico, è stato necessario – da parte del dipartimento – di soffermarsi sulle disposizione secondo cui i costruttori devono obbligatoriamente informare, in maniera tempestiva, gli organi competenti qualora ci fossero probabili difetti delle tecnologie progettate appositamente per tenere sotto controllo il livello di emissioni inquinanti. Secondo quanto emerso dalle parole del procuratore Audrey Strauss, l’azienda nipponica non è stata in grado di garantire un’adeguata "attenzione e supervisione agli obblighi di segnalazione del Clean Air Act". Inoltre, lo stesso procuratore avrebbe affermato quanto segue:

Le azioni della Toyota hanno probabilmente portato a ritardare o a rinviare le campagne di richiamo legate alle emissioni, con conseguenti vantaggi finanziari per l'azienda ed emissioni eccessive di inquinanti atmosferici.

multa-toyota-138258.jpg

Tali irregolarità sarebbero andate avanti per circa 10 anni, sino al 2015. Tuttavia, il costruttore Toyota sembra essersi difeso affermando di aver riscontrato il problema circa 5 anni. Ecco di cosa si tratta secondo la casa automobilistica:

Un difetto procedurale che ha provocato un ritardo nella presentazione all’agenzia per la protezione ambientale di alcuni rapporti non pubblici sui difetti legati alle emissioni nei veicoli. Per quanto il ritardo nella segnalazione abbia comportato un impatto trascurabile sui livelli emissivi, riconosciamo che alcuni dei nostri protocolli di segnalazione non sono stati all'altezza dei nostri standard elevati e siamo lieti di aver risolto la questione.
Se siete appassionati della casa automobilistica Toyota, non perdetevi l'interessante libro disponibile su Amazon, a questo link.

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Scade a breve! Ottovast: i migliori prodotti fino al -50%

Automotive

Scade a breve! Ottovast: i migliori prodotti fino al -50%

Di Dario De Vita
Dashcam a prezzo stracciato: su AliExpress risparmi molto più che su Amazon

Black Friday

Dashcam a prezzo stracciato: su AliExpress risparmi molto più che su Amazon

Di Dario De Vita
L'ultima Bugatti Bolide da 4 milioni di euro
1

Automotive

L'ultima Bugatti Bolide da 4 milioni di euro

Di Tommaso Marcoli
Hyundai Tucson 2026: la full hybrid ora supera i 230 CV
3

Automotive

Hyundai Tucson 2026: la full hybrid ora supera i 230 CV

Di Tommaso Marcoli

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2025 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.