Tecnologia a bordo

Nasce la guida autonoma su misura: simulerà il comportamento come un pilota

Dopo aver speso diversi anni spesi a testare le monoposto di Formula 1 e simulare lo stile di guida dei piloti, l’ingegnere Luigi Mazzola, ex tecnico del Cavallino, insieme a Francesco Zanazzi (consulente strategico) e Guido Ciapponi (esperto di digital marketing nell’automotive) hanno lanciato la startup “Social Self Driving”. L’obiettivo che si pone l’azienda è quello di realizzare un software che sia in grado di registrare e profilare lo stile di guida del conducente, permettendo allo stesso tempo di riprodurlo anche su altre vetture o in altre situazioni.

L’azienda è nata solamente lo scorso mese, più precisamente il 23 luglio, ed è riuscita ad attirare l’attenzione delle principali software house in brevissimo tempo. L’idea è di realizzare uno strumento analogo alla tessera del bancomat, qualcosa che sia universalmente riconosciuto ed utilizzabile in più ambiti e su più fronti. Lo stile di guida sarà sempre “nel taschino” o in cloud, quando sarà necessario basterà inserirlo nella vettura per utilizzarlo. Immaginate di noleggiate una Tesla con guida autonoma: quando il sistema sarà pronto e perfezionato, basterà inserire il proprio profilo per attivarlo e imparare.

Il sistema interagisce con i sensori e la dotazione (hardware e software) già presente all’interno del veicolo, come ad esempio telecamere, supporti visivi, sonar e radar. Una volta realizzato il profilo, sarà il guidatore designato ad imparare lo stile di guida e capire come, un ipotetico pilota, avrebbe affrontato una particolare curva o situazione.

Il progetto finale di Mazzola è però molto più ampio e ambizioso di quello condiviso sino ad ora; la startup prevede infatti di realizzare uno store virtuale nel quale si potranno caricare e scaricare i diversi stili di guida. Un giorno sarà possibile vivere l’esperienza di guida di Charles Leclerc oppure quella di Lewis Hamilton o Max Verstappen. La piattaforma avrà anche una sezione di vendita dove gli utilizzatori, dai piloti sino agli istruttori di guida, potranno proporre una serie di pacchetti acquistabili.

Se da un lato il progetto richiede ancora di una serie di investimenti, dall’altra siamo curiosi di capire come fisicamente verrà tutto integrato nelle vetture e se le case costruttrici saranno interessate ad aver una soluzione di questo tipo. Non ci rimane che attendere!