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Recensione NineBot Mini Pro, l’hoverboard dei desideri

Divertente, semplice da usare, comodo, il Ninebot Mini Pro è il miglior hoverboard che abbia mai provato. Si contraddistingue per una curva d'apprendimento molto più lieve, nonché una maggior sicurezza durante gli spostamenti.

Divertente, semplice da usare, comodo, il Ninebot Mini Pro è il miglior hoverboard che abbia mai provato, almeno fino ad ora. Rispetto ai molteplici esemplari, tutti uguali, che hanno invaso il mercato nell'ultimo anno, il Ninebot si contraddistingue per una curva d'apprendimento molto più lieve, nonché una maggior sicurezza durante gli spostamenti.

Come è fatto

Segway 01Provate a cercare "hoverboard" su YouTube, verrete accolti da decine di video e compilation delle peggiori cadute. Già, perché se da una parte questi aggeggi sono molto divertenti, dall'altra le possibilità di farsi male non sono poche. 

I classici hoverboard sono costituiti da due ruote e due pedane, e tutti gli spostamenti sono impartiti spostando il peso nelle quattro direzioni. Ho passato ore e ore a impratichirmi su uno di questi hoverboard, e nonostante possa considerarmi bravino, ci sono sempre alcuni situazioni di rischio che preferisco evitare: la velocità deve essere sempre moderata, non bisogna usarlo su un terreno sconnesso, bisogna evitare situazioni in cui, per qualsiasi motivo, potrebbe essere necessario fermarsi velocemente. Le ruote di dimensioni ridotte creano difficoltà di movimento su superfici non perfette, per questo esistono modelli con ruote più grandi.

Il Ninebot Mini Pro ha essenzialmente delle ruote un po' più grandi rispetto agli hoverboard classici, ma soprattutto ha un sistema di controllo molto differente. Per muoversi avanti e indietro dovrete sempre spostare il peso, ma per girare dovrete agire su quel supporto centrale che vedete nelle immagini. Salite a bordo, stringete il supporto tra le ginocchia, e piegatelo a destra e sinistra per impartire l'ordine di rotazione. Un dettaglio che fa una differenza enorme.

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Questa soluzione offre una stabilità senza confronto, poiché anche se sarete un po' sbilanciati, non accadrà nulla. Addirittura potrete mettervi in equilibrio sulla piattaforma con una sola gamba, in totale sicurezza. 

Il supporto centrale è regolabile in altezza, così da adattarsi a utenti di qualsiasi altezza e offrire sempre il massimo controllo.

Velocità e autonomia

I due motori da 800 watt combinati permettono di raggiungere una velocità di circa 20 km/h, anche se il sistema di sicurezza vi avviserà quando superate i 18 km/h. Non è poco, stiamo parlando di una velocità quattro volte superiore a una normale camminata. E la cosa più importante è che potrete viaggiare a questa velocità in maniera totalmente confortevole.

La batteria, da poco meno di 20mila mAh, offre un'autonomia di circa 30 km. Nella mia prova ho percorso poco meno di 30 km con una singola carica, ma l'ho usato per diversi giorni, lasciandolo spesso in stand-by, quindi l'autonomia dichiarata è molto vicina a quella effettiva.

Super-accessoriato

Un indicatore di batteria, a cinque tacche, posto nella parte frontale vi indicherà l'autonomia residua. Due LED ad alta luminosità, che lavorano assieme a un rilevatore di luce, si accenderanno al calare della sera illuminando a una distanza di poco meno di due metri.

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Altri indicatori LED posteriori, affianco le ruote, funzioneranno come fari di posizione, stop quando rallenterete e come frecce quando vi sposterete lateralmente; l'attivazione è completamente automatica.

C'è anche la connettività bluetooth, per collegare il Ninebot allo smartphone (Android o iOS)

Applicazione

L'applicazione permette di tenere sotto controllo lo stato del Ninebot, la batteria, vi obbliga a un piccolo corso prima di poterlo usare, e tiene traccia delle statistiche. Inoltre permette anche di controllarlo a distanza. Si, avete letto bene. Attivate la modalità di controllo remoto e tramite touchpad potrete muoverlo senza salirci sopra.

NinebotOne E application mobile
A cosa serve? Non mi è molto chiaro, ironicamente immagino che se un giorno fossi talmente pigro da non voler fare nemmeno due passi, potrei farlo avvicinare al divano dove molto probabilmente mi troverei disteso, per poi montarci sopra. 

Per ora ho usato questa modalità solo per stupire amici e parenti.

Prova su strada

La curva di apprendimento, come detto, è molto lieve. Ovviamente avendo esperienza con gli altri hoverboard, pilotare il Ninebot è stato un gioco da ragazzi, e dopo cinque minuti sfrecciavo già al massimo della velocità e con una grande sensazione di sicurezza. Chi non l'ha mai provato prima ci metterà ovviamente qualche minuto in più, ma basterà veramente poco.

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Dopo che ci si prende la mano, il cambio di direzione avviene in maniera molto naturale. A basse velocità, con raggi di sterzata più netti, il movimento delle ginocchia è, e sarà, molto più pronunciato. A velocità più sostenute, come quando ci si muove per le strade, i movimenti sono più limitati, e ci si ritrova a seguire le traiettorie senza nemmeno rendersi conto che si stanno piegando le ginocchia.

L'ho provato sia in ambienti interni, sia nelle strade del mio piccolo paesino di provincia, sia in strade più trafficate di città. Devo dire che in tutti i casi mi sono trovato molto bene, ma ho anche notato che più aumenta il traffico, più diventa difficile usarlo in maniera confortevole. La differenza la fa però la velocità di crociera. Facciamo un esempio: nelle vie di paese ho fatto diversi chilometri sfrecciando a velocità sostenuta, e senza mai la sensazione di trovarmi in pericolo. In centro a Milano, nelle grandi zone pedonali, ho sempre preferito limitare la velocità, seguendo piuttosto la velocità degli altri pedoni, o poco più. Nelle zone non pedonali diventa sconsigliabile.

La prova non è finita qui, infatti l'ho provato anche in montagna, in un piccolo paesino a pochi chilometri da Aosta. Immaginate un classico scenario di montagna, con strade in salita e discesa, avvallamenti e un fondo stradale non ottimale. Ebbene, è andata più che bene. Forse non sono sempre andato al massimo della velocità, ma la sensazione di sicurezza e la velocità di spostamento sono sempre state buone. La difficoltà principale s'incontra quando il fondo stradale è inclinato (secondo la direzione di marcia), situazione in cui è necessario compensare con il corpo senza però spostare le gambe. Un po' più difficile, ma niente di insormontabile.

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Quando vi trovate in situazioni dove diventa impossibile usarlo, ed è quindi meglio scendere e proseguire a piedi, viene in aiuto una maniglia estensibile, che esce direttamente dal supporto centrale. Afferratela e usatela per muovere il Ninebot. È perfettamente bilanciato e spostarlo è di una facilità disarmante. Se invece dovrete fisicamente alzarlo per superare ostacoli, allora sappiate che pesa circa 15 chilogrammi, e non ci sono maniglie o soluzioni che ne facilitano il trasporto.

Verdetto

Viene voglia di trasferirsi in un posto dove poterlo usare tutti i giorni, è questa la sensazione dopo averlo usato per qualche giorno.

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Il Ninebot Mini Pro è veramente il fuoriclasse degli hoverboard, è in grado di abbinare a una dimensione ridotta (sta tranquillamente nel bagagliaio dell'auto) e una facilità di spostamento alla portata di tutti. L'autonomia di circa 30 km è più che soddisfacente, la velocità di crociera è elevata, e il comfort di guida permette di usarlo anche nelle nostre strade, dove dossi e buche sono praticamente una certezza.

Non è regalato, facendo una ricerca negli shop online ho visto prezzi da 700 a 900 euro, ma il prezzo ufficiale è di 699 euro. Tuttavia, considerando quello che offre, non lo posso nemmeno considerare troppo costoso. Se vi trovate spesso in situazioni dove poterlo sfruttare quotidianamente, saranno soldi ben spesi.

Ninebot Mini Pro Ninebot Mini Pro