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Rimac mostra i Crash test della C_Two: milioni di dollari in frantumi

Sono undici infatti le vetture costruite dalla casa Croata – che nel 2016 aveva lanciato la sua prima vettura, la Concept One – che ha deciso di distruggere totalmente nelle prove di Crash test per ottenere l’agognata omologazione stradale del suo nuovo modello, la C_Two.

Con una potenza massima di 1914 cv e 2300 Nm di coppia, il nuovo veicolo rappresenta una vero e proprio mostro elettrico capace di raggiungere i 415 Km/h di velocità e coprire lo scatto da 0-100 in soli 1,97 secondi. Come tutte le più famose hypercar a combustione termica, anche Rimac C_Two sarà disponibile in appena 150 unità ad una cifra da capogiro; la vettura croata infatti sarà acquistabile per poco più di 2 milioni di Dollari, praticamente il prezzo di una Pagani Huayra.

Chi è Rimac?

L’azienda con sede a Zagabria vanta ben 800 dipendenti e partnership di spicco come quella con Pininfarina – designer di auto celebri come la Ferrari Enzo – e di personale altamente qualificato come Chris Porritt – ex Vicepresidente di Tesla – con il solo obiettivo per portare Rimac ai massimi livelli. Non va dimenticata la presenza di testimonial d’onore come Nico Rosberg – ex campione di Formula 1 – che ha recentemente ordinato il suo personale esemplare di C_Two.

La vettura sarebbe dovuta entrare in produzione già nel 2020 ma, a causa dei problemi legati alla pandemia di Coronavirus, il tutto è slittato al 2021.

Undici hypercars sbattute contro il muro

Ormai da diverso tempo il produttore ha avviato tutte le operazioni necessarie per simulare, a computer, il comportamento in caso di incidente dei singoli componenti e ora sembra sia giunto il momento della prova sul campo. Si tratta di un processo decisivo atto a valutare alcuni importanti fattori chiave come:

  • Funzionamento airbag
  • Comportamento piantone sterzo
  • Comportamento pedaliera
  • Deformazione abitacolo
  • Assorbimento dell’energia dell’urto

Per tutti questi test Rimac utilizzerà in totale 18 vetture di cui 11 verranno distrutte totalmente. Superata questa dura prova sarà dato il via libera alla produzione che inizierà a partire dal prossimo anno nella fabbrica croata.

Nel video pubblicato sul canale ufficiale di Rimac si analizza il comportamento dell’auto in due Crash test differenti, uno a 40 Km/h e uno a 56 Km/h; in entrambi i casi i risultati ottenuti hanno dimostrato l’eccellente impegno raggiunto dalla piccola casa croata, superando anche le aspettative degli ingegneri.

La strada per raggiungere ed ottenere l’omologazione è ancora lunga e insidiosa tuttavia, osservando i risultati raggiunti nei primi test preliminari, Rimac potrebbe ricevere l’onorificenza senza un particolare sforzo aggiuntivo.  Per la società si tratterà di un anno importante, sia per la produzione delle vetture sia per l’eventuale acquisizione del brand Bugatti.