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Snapdragon 802, un chip potente per le smart TV di domani

Qualcomm non guarda solo al mercato mobile, ma anche a quello delle smart TV e dell'automotive. Snapdragon 802 e 602A sono le due nuove proposte presentate al CES 2014.

Qualcomm ha realizzato un nuovo system on chip, si chiama Snapdragon 802, ed è pensato per la prossima generazione di smart TV, set-top box e altre soluzioni digitali. Si tratta di un SoC moderatamente potente dato che stiamo parlando di un quad-core Krait a 1.8 GHz accoppiato a una GPU Adreno 330. L'azienda si prepara quindi al futuro, che sempre di più vuol dire 4K Ultra HD, una risoluzione che necessita di una certa potenza per essere gestita.

Il nuovo chip Snapdragon però permette anche di amministrare tutte le altre operazioni tipiche di una smart TV, dalla navigazione web, al gaming online, alle videoconferenze, gestendo magari quattro filmati in HD nello stesso momento. Compatibile con Android, che ormai sempre più aziende stanno adottando anche sulle TV, il chip offre anche i DSP Hexagon per la gestione di audio Dolby Digital e DTS surround, ma anche per le gesture e il riconoscimento facciale.

Attraverso la tecnologia dual-band Qualcomm VIVE 802.11ac il SoC può gestire lo streaming di contenuti sulle bande da 2.4 e 5 GHz. Non a caso l'azienda sta anche spingendo una nuova API chiamata "AllJoyn" proprio per lo streaming multimediale e l'interazione con altri dispositivi Snapdragon dotati di connettività. I primi sample dello Snapdragon 802 saranno disponibili a breve per gli OEM, mentre il debutto commerciale – cioè l'integrazione nei primi dispositivi multimediali o televisori – avverrà nel tardo 2014.

L'azienda statunitense guarda però anche al settore dell'automotive e lo fa con una soluzione dedicata che ha chiamato Snapdragon 602A, compatibile con Android e QNX. Anche in questo caso abbiamo a che fare con un quad-core Krait, ma stavolta la GPU è l'Adreno 320.

L'aspetto importante è che il 602A è integra i moduli Gobi 9×15 per 3G/LTE e VIVE per la gestione di Wi-Fi 802.11ac dual-band e del Bluetooth 4.0 LE. Questo permette all'azienda di offrire non solo un chip potente, ma anche di gestire la connettività per migliorare la navigazione, oppure permettere ai produttori di auto di offrire un'esperienza multimediale tramite servizi in cloud – dall'andare sul web all'accesso alla musica online, ad esempio.

Non c'è solo per la parte di infotainment, ma anche tutto il resto: il chip può essere usato per altre funzioni, come il riconoscimento facciale. Un esempio concreto è l'abbinamento dell'identificazione del viso con l'accensione dell'automobile. Ladri fregati? Chissà, lo scopriremo in futuro.