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Tre sospensioni italiane per Hyperloop pronte per i test

Gli ingegneri dell'Istituto Superiore Sant'anna e dell'Università di Pisa che hanno progettato le sospensioni per Hyperloop hanno spedito negli Stati Uniti tre prototipi differenti di sospensioni e stanno partendo per prepararsi ai test di fine gennaio.

Il progetto di sviluppo delle sospensioni italiane per il super treno Hyperloop è a una svolta. Tre prototipi diversi sono già stati spediti negli Stati Uniti, e oggi partiranno due ingegneri italiani per preparare il necessario per i test che si terranno nel mese di gennaio in California, su un circuito di prova di due chilometri.

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Tempo fa avevamo intervistato Emanuele Raffaele, uno dei responsabili del progetto, che aveva spiegato a Tom's Hardware com'è nato il progetto e quali sono le sue potenzialità. Nel frattempo gli studenti dell'Istituto Superiore Sant'anna e dell'Università di Pisa che hanno progettato le sospensioni per Hyperloop hanno costituito la startup up italiana Ales Tech, che beneficia di finanziamenti privati e che ha fondato Hyperloop Team Italia.  Si tratta di un programma promosso da Ales Tech, che ha la finalità di favorire la ricerca italiana a livello universitario nell'ambito di Hyperloop.

Ales Tech  ha avviato una collaborazione con le più prestigiose università italiane per motivare gli studenti di ingegneria più talentuosi a contribuire al progetto Hyperloop.

Ricordiamo in dettaglio di che cosa si occupa il progetto. Hyperloop, il treno da 1000 km/h che promette di collegare i 570 km tra San Francisco e Los Angeles in 35 minuti, necessita – fra le altre cose – di sospensioni innovative create ad hoc.

Gli studenti dell'Istituto Superiore Sant'anna e dell'Università di Pisa che si occupavano dello sviluppo di questi componenti si sono messi al lavoro per trovare la soluzione migliore per Hyperloop, applicando tecnologie innovative mirate a colmare il divario tra concept e realtà.

Le sospensioni sviluppate da Ales Tech sono pensate per quegli ambienti in cui non è accettabile nessun compromesso in termini di costi e di prestazioni, sono in attesa di brevetto, e mirano ad attenuare le vibrazioni che renderebbero poco piacevole per i passeggeri viaggiare su Hyperloop sia dal punto di vista delle vibrazioni, sia del rumore, garantendo al contempo la stabilità delle "carrozze".  

Luca Cesaretti, presidente e co-fondatore di Ales Tech insieme ad Andrea Parrotta, ha spiegato che i primi test di laboratorio sono molto soddisfacenti, "la tecnologia funziona e ha margini di sviluppo molto interessanti".