L'Europa accelera sulla diffusione del 5G con un nuovo pacchetto di finanziamenti da 106 milioni di euro destinato a 12 progetti pilota su larga scala. La Commissione europea, attraverso il programma Connecting Europe Facility – Digital (CEF Digital), porta così l'investimento totale nella connettività di nuova generazione a 327 milioni di euro, distribuiti su 78 progetti complessivi. Si tratta di un'iniziativa strategica per raggiungere l'obiettivo del Decennio Digitale: garantire la copertura 5G completa in tutte le aree popolate del continente entro il 2030, riducendo il divario digitale tra centri urbani e zone periferiche.
Il quarto bando del programma CEF Digital si concentra sull'implementazione di reti 5G standalone integrate con infrastrutture edge computing, una combinazione tecnologica che riduce drasticamente la latenza portando l'elaborazione dei dati il più vicino possibile alla fonte. Questa architettura è fondamentale per applicazioni critiche in tempo reale come i veicoli autonomi, lo smart manufacturing e l'Internet of Things industriale, dove ogni millisecondo di ritardo può compromettere sicurezza ed efficienza operativa. A differenza delle implementazioni 5G non standalone, che si appoggiano ancora parzialmente su infrastrutture 4G, queste reti garantiscono prestazioni native e funzionalità avanzate come il network slicing.
I progetti finanziati si suddividono in due macro-categorie strategiche. La prima area riguarda i Corridoi 5G, con sei iniziative da 53 milioni di euro complessivi focalizzate sull'implementazione dell'infrastruttura lungo le direttrici della Rete Transeuropea di Trasporto (TEN-T). Questi progetti coprono collegamenti stradali, ferroviari, fluviali e multimodali transfrontalieri, abilitando servizi come la mobilità connessa e automatizzata e il futuro sistema di comunicazione mobile ferroviaria (FRMCS), destinato a sostituire l'attuale GSM-R ormai obsoleto.
Tra le iniziative più rilevanti nell'ambito dei corridoi figura 5G-Beam, che installerà una copertura 5G ininterrotta lungo i 424 chilometri del corridoio del Brennero tra Modena e Kufstein. La Società Autostrada del Brennero, coordinatrice del progetto con una dotazione di 9 milioni di euro, realizzerà una rete 5G standalone con funzionalità edge computing sul versante italiano e un'infrastruttura passiva predisposta per il 5G su quello austriaco. Il progetto 5G HSL Eurolink Work si concentra invece sulla tratta ferroviaria ad alta velocità Parigi-Bruxelles, implementando il nuovo sistema di comunicazione mobile FRMCS per migliorare sicurezza e capacità delle linee ferroviarie europee.
Sul fronte orientale, il progetto Waveo implementerà servizi 5G lungo il corridoio TEN-T Oriente-Est/Mediterraneo tra Romania e Bulgaria, con una copertura di 310 chilometri in aree periurbane e rurali rumene e 10 chilometri in territorio bulgaro. Multimodal-5G collegherà invece Grecia e Bulgaria attraverso infrastrutture 5G su collegamenti stradali, ferroviari e marittimi costieri, introducendo soluzioni di trasporto intelligenti per ottimizzare l'esperienza dei passeggeri e il monitoraggio delle infrastrutture.
La seconda area di intervento riguarda le Smart Communities, con altri sei progetti da 53 milioni di euro destinati a portare connettività avanzata in settori strategici come sanità, istruzione, trasporti e servizi pubblici. Il progetto 5G-Bridge estenderà la tecnologia 5G alle aree più svantaggiate della Grecia, inclusi villaggi remoti e isole, implementando soluzioni innovative come la consegna di farmaci tramite droni, il monitoraggio remoto dei pazienti e sistemi di rilevamento incendi basati su intelligenza artificiale.
In ambito sanitario, l'iniziativa 5mart Ho5pital installerà una rete 5G privata nel Centro Ospedaliero Universitario di Bordeaux, dotata di tecnologie compatibili con algoritmi di intelligenza artificiale per supportare applicazioni mediche che richiedono elaborazione avanzata dei dati in tempo reale. Il progetto NextGen 5G Airports coinvolgerà invece tre aeroporti croati (Zagabria, Pola e Zara) con reti private 5G per migliorare sicurezza, manutenzione tramite realtà virtuale, processi digitali e gestione ottimizzata delle merci.
L'Italia figura con due progetti rilevanti. 5G Sesamo, coordinato da MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile con una dotazione di 11,7 milioni di euro, accelererà l'utilizzo dell'infrastruttura 5G per mobilità, assistenza sanitaria, logistica e servizi di emergenza, implementando applicazioni pratiche per industria e aree urbane. Il progetto 5G Share permetterà invece a università di quattro paesi (Irlanda, Romania, Repubblica Ceca e Italia) di beneficiare di reti mobili private 5G standalone interconnesse per migliorare la collaborazione nella ricerca attraverso lo scambio sicuro di dati transfrontalieri.
Il progetto 5G Connect estenderà i servizi ad alta velocità alle zone rurali del Portogallo settentrionale, migliorando la banda larga attraverso la cooperazione tra operatori di rete mobile e fornitori di infrastrutture, con funzionalità 5G standalone e mobile edge computing. In Irlanda, 5G Emcie amplierà i corridoi esistenti includendo aree industriali chiave, collegando Dundalk al porto di Rosslare con collegamenti marittimi verso altri Stati membri per supportare opzioni di trasporto moderne.
Questi investimenti rappresentano un passo concreto verso la riduzione del divario digitale europeo, portando connettività avanzata non solo nei centri urbani ma anche in aree rurali, isole remote e corridoi di trasporto transfrontalieri. L'implementazione di reti 5G standalone con edge computing costituisce inoltre una base infrastrutturale essenziale per le future applicazioni di intelligenza artificiale distribuita, realtà aumentata e automazione industriale che caratterizzeranno il panorama tecnologico del prossimo decennio.