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Benchmark per smartphone: l’oste che assaggia il vino

MobileBench è un nuovo gruppo di aziende che vuole misurare con precisione le prestazioni di smartphone e tablet. Ne fanno parte Broadcom, Huawei, OPPO, Samsung Electronics e Spreadtrum. Il consorzio appena formato "si concentrerà all'inizio sugli sviluppatori e sul bisogno di comprendere meglio ogni elemento della piattaforma mobile per ottenere prestazioni ottimali a livello del sistema per migliorare l'esperienza dell'utente", spiega il comunicato stampa.

Probabilmente a qualcuno sarà scattato un campanello di allarme: se Samsung e altri produttori mettono mano ai benchmark come si fa a ritenerli affidabili? Non c'è un chiaro conflitto d'interessi? Domande legittime, e ad alimentare la sfiducia c'è anche un piccolo caso con al centro il Galaxy S4.

Difficile rispondere sin da ora, ma è senz'altro di buon auspicio che nel consorzio si trovino più aziende che dovrebbero competere tra loro, e quindi dovrebbe innescarsi un meccanismo di mutuo controllo. Inoltre tra gli obiettivi del gruppo c'è la ricerca di nuovi membri; più ce ne sono, e più affidabili dovrebbero essere i test creati.

Impossibile, naturalmente, essere certi che nessuno cercherà di giocare sporco. Ma sulla carta ci sono ragioni per essere ottimisti.

"MobileBench offrirà ai progettisti di piattaforme mobile soluzioni più utili basate su analisi di mercato, e ai consumatori indicatori più affidabili per valutare l'esperienza d'uso", continua la nota del gruppo. Quanto ai test veri e propri, MobileBench è dedicato alle prestazioni hardware e un altro (MobileBench-UX) dedicato alle applicazioni di sistema. Si tratta di strumenti dedicati a ingegneri e sviluppatori, ma "in futuro il consorzio punta a creare anche un test dedicato ai consumatori, affinché possano valutare i propri dispositivi".