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Big Data: istruzioni per l’uso

Pagina 1: Big Data: istruzioni per l’uso
eBay tra i protagonisti dell'evento di IDC, in cui si è fatto il punto sul data driven, l'approccio basato sull'utilizzo di tutti i dati a disposizione per prendere le decisioni a ogni livello dei processi di business.

All'IDC Big Data & Analytics Conference 2014, il punto di partenza è che, per quanto riguarda i big data, le aziende italiane sono ancora 'vergini'. Intanto secondo i dati mostrati da Sergio Patano, IT Research e Consulting Manager di IDC Italia, solo il 30% delle imprese ha avviato progetti sui big data (fin qui in linea con il resto d'Europa), ma queste sono ancora nella fase degli early adopter, in un modello di maturità che vede, all'estero, già importanti risultati di business.

Eppure proprio i big data rappresentano l'ambito che, secondo le 'predictions' 2014 di IDC, avrà il maggior impatto sul business nei prossimi 12-24 mesi. Mesi in cui bisognerà recuperare il terreno fin qui perduto (e al riguardo non sono mancati i consigli da parte dei relatori).Sinergie tra i big data e altre tecnologie (fonte IDC)

Sinergie tra i big data e altre tecnologie (fonte IDC)

Il 18% delle imprese italiane sono impegnate in progetti sperimentali o ad hoc e alcune domande provenienti dal pubblico lasciano intuire quali siano gli ostacoli, dimostrando che permangono ancora dubbi su come sia possibile utilizzare l'analisi dei big data, in particolare, come "andare oltre la visione dei big data come nuova generazione dei tradizionali analytics", che è il problema evidenziato da Patano.

In effetti, lo scoglio da superare è culturale, perché il vero problema è la mancanza di un approccio decisionale basato su dati e collaborazione, come Enrico Parisini, responsabile dei Sistemi Informativi di Conserve Italia, ha spiegato nel suo intervento intitolato 'Perché una data driven leadership è indispensabile per arrivare a una vera data driven organization'.

Per sfruttare i big data bisogna innanzitutto investire su di essi e, per poterlo fare, è necessario che ci sia una leadership forte: è il top management che, per primo, deve comprendere le opportunità.

A tal proposito, non sono mancati gli esempi applicativi, di cui parliamo nella prossima pagina.