Scenario

Capterra, il 56% dei consumatori europei ha aumentato i propri acquisti online

Il team di Capterra ha voluto scoprire cosa ne pensassero i consumatori di 6 paesi europei (Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Italia ed Olanda) in merito al commercio elettronico durante il lockdown e come si sono modificate le loro abitudini di acquisto. Gli intervistati totali sono stati 5.897 e le interviste sono state condotte a luglio 2020.

I partecipanti provengono da vari settori di attività e il panel ha compreso il 55% di donne e il 45% di uomini, tutti maggiorenni. La maggior parte era dipendente a tempo pieno (55%), cui hanno seguito i dipendenti part-time (18%), gli studenti (10%), i liberi professionisti (7%), i pensionati (6%) e le persone che hanno perso il lavoro a causa della pandemia (4%). I redditi variano da meno di 15.000 € all’anno a più di 200.000 € all’anno.

I dati più interessanti che sono emersi sono stati: il 56% dei consumatori europei intervistati ha comprato online 3 o più volte al mese durante il lockdown. Abbigliamento, cibo e apparecchi elettronici tra i beni più comprati online per la prima volta durante la crisi. Il 65% degli europei intervistati non utilizza le nuove tecnologie per lo shopping digitale mentre il 59% continuerà a comprare online dopo il Covid-19.

Capterra

I risultati ricavati dallo studio degli analisti di Capterra ha riportato che a livello europeo gli acquisti online sono aumentati: se prima la maggioranza degli intervistati comprava online 1 massimo 2 volte al mese, durante la quarantena la percentuale di volte si è spostata verso i 3-6 acquisti al mese. Molti hanno addirittura raggiunto la soglia di 6-10 acquisti online al mese. Allora il team di Capterra ha chiesto agli intervistati se ritenessero che l’emergenza sanitaria avesse modificato permanentmente le loro abitudini di acquisto ed è emerso che il 59% dei consumatori europei ha dichiarato che continuerà ad acquistare online anche dopo che la situazione eccezionale provocata dalle misure straordinarie attuate dagli stati sarà terminata.

Per il 45% degli europei intervistati non è stata la prima volta che acquistavano qualcosa online, avevano già effettuato acquisti in via digitale prima che sopraggiungesse la pandemia. Tuttavia, per la restante maggioranza, la quarantena è stata la possibilità per scoprire effettivamente una nuova modalità d’acquisto per la prima volta. Come si evince dai dati Italia, Spagna e Francia si sono dimostrati i paesi che più hanno acquistato online per la prima volta ed in diverse tipologie merceologiche. Al contrario, in Germania, Olanda e Gran Bretagna la maggioranza degli intervistati ha dichiarato di non aver comprato per la prima volta qualcosa di nuovo online.

Concentrandosi solamente sui dati italiani, gli analisti di Capterra hanno rilevato quanto segue: il 61% dei consumatori italiani ha fatto shopping online almeno 3 volte al mese durante la quarantena, posizionandosi al di sopra della media europea (56%). Il 64% ha comprato online per la prima volta durante la quarantena, anche qui posizionandosi al di sopra della media europea (55%). Il 65% degli intervistati italiani si fida di delle recensioni online lasciate da altri consumatori per capire se uno shop online è affidabile, sempre posizionandosi al di sopra della media europea (47%).

La fotografia generale che ne esce dell’Italia dimostra come gli italiani abbiamo scoperto un nuovo modo d’acquistare e che si fidino mediamente di più delle opinioni altrui espresse online. Gli italiani hanno comprato online maggiormente capi di abbigliamento, cibo e prodotti per la casa. Dati i risultati è stato chiesto quale bene continuerebbero a comprare di più online anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria, e i tre beni con la maggior percentuale di risposte sono stati: abbigliamento (30%), prodotti per la casa (24%) e dispositivi elettronici (23%). Lo studio completo di Capterra Italia sui pagamenti digitali è disponibile al seguente link.