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Gli SMS? Tengono ancora botta

Secondo un recente sondaggio di Skebby.it, gli SMS non sono per nulla morti, anzi, l’esatto contrario. Il servizio, vetusto sicuramente, continua a far registrare tassi di apertura elevati, soprattutto se comparati a quelli di altre piattaforme di messaggistica, come le email.

Il tasso di apertura medio è vicino al 89% sull’intero panel di intervistati, e riesce a superare il 97% in alcune fasce d’età. Il motivo di tale freschezza? Stando a Skebby, la pressoché inesistente percentuale di spam, il che rende gli SMS ideali come strumento di marketing per le aziende che vogliano comunicare in maniera efficace con la propria clientela.

“I risultati del nostro sondaggio in Italia confermano sostanzialmente quelli di indagini svolte recentemente in altri paesi europei, da cui emerge che i tassi di apertura e lettura degli SMS superano mediamente il 90%, con punte più elevate in alcune fasce di popolazione – ha commentato Francesca Quagliata, Digital Marketing Strategist di Skebby – dai risultati dell’indagine si evince anche che per raggiungere il maggior pubblico possibile, è importante inviare SMS con un mittente riconoscibile, il cosiddetto Alias, in modo da assicurarsi il coinvolgimento di coloro che dichiarano di leggere solo i messaggi di mittenti conosciuti”, aggiunge Quagliata, che conclude: “La registrazione da parte delle aziende del proprio mittente personalizzato è un’operazione semplice e rapida grazie ad un’apposita funzionalità della piattaforma Skebby.it, con cui è possibile personalizzare il mittente dei propri messaggi con un numero di cellulare specifico o con un testo fino a undici caratteri alfanumerici, ad esempio StudioRossi”.

Il sondaggio di Skebby.it si è svolto su un campione di 1030 persone dai 18 anni in su, che hanno visitato il sito o altri siti partner dal 27 Febbraio al 15 Aprile 2019, cui è stato chiesto come si comportano quando ricevono un SMS.

Le persone raggiunte hanno risposto per il 63,42% favorevolmente sull’apertura di tutti gli SMS ricevuti e per il 25,40% solo quelli di mittenti già conosciuti, dati che portano al 88,82% la percentuale complessiva. Se si circoscrivono i risultati alle fasce di età che vanno dai 35 ai 64 anni, il dato medio sale al 93,33%.

Focalizzandosi infine sulla fascia dai 55 ai 64 anni, quella più ben disposta tra tutte verso gli SMS, la percentuale di apertura di qualsiasi SMS è del 75,58%, cui si aggiunge il 22,09% di coloro che si limitano ai messaggi di mittenti noti, portando così il tasso di apertura complessivo al 97,67%.