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Le Tenaglie di Efesto: stato della sicurezza informatica in Italia

Pagina 1: Le Tenaglie di Efesto: stato della sicurezza informatica in Italia

Efesto, figlio di Zeus e di Hera, il fabbro che costruiva le splendide armi degli dei dell'Olimpo, dio greco del fuoco, della tecnologia, dell'ingegneria, della scultura e della metallurgia… I suoi simboli sono il martello da fabbro, l'incudine e le tenaglie.

Questo articolo vuole essere un richiamo alla realtà, un grido di dolore, una non politicamente corretta provocazione (intesa in senso costruttivo) sullo stato della Sicurezza Informatica in Italia.

Il problema è che il nostro Paese sta accumulando un ritardo patologico, drammatico ed estremamente dannoso per quanto riguarda l'uso efficace e sicuro delle nuove tecnologie digitali. Siamo a livelli di guardia. Le tenaglie di Efesto, dio greco della tecnologia notoriamente vendicativo e dal cattivo carattere, si stanno stringendo su di noi, ogni giorno che passa, e minacciano di sfracellarci.

Efesto, particolare da un quadro di Rubens

L'Italia è praticamente ultima in classifica in ambito europeo sia per investimenti sia per applicazione dell'ICT Security, pur essendo un Paese per certi aspetti tecnologicamente molto avanzato. Per esempio, abbiamo una discreta diffusione della banda larga fino a 2Mbit (nonostante alcune zone siano servite pessimamente) superiore per esempio a quella di Francia o UK (chi l'avrebbe mai detto). Ma nonostante questo, il valore aggiunto dato all'economia italiana dalla penetrazione di Internet a banda larga è il più basso d'Europa (forse perché mediamente mastichiamo poco e male le lingue straniere).

Abbiamo anche il più alto numero di smartphone pro-capite (oggi sono nelle tasche del 50% di chi possiede un cellulare, ma arriveremo al 90% in due-tre anni, cioè a 50 milioni di apparecchi). Questo, ci dicono le ricerche di mercato, perché sono uno status symbol. Perché così possiamo stare collegati a Facebook anche quando siamo fuori casa, da scuola o dall'ufficio.