Nelle ultime settimane, complici le Olimpiadi invernali che si stanno disputando a Milano-Cortina, gli italiani hanno scoperto una nuova passione: gli sport invernali. Oggi vedremo insieme come l’Intelligenza Artificiale si sta insinuando nelle competizioni che si stanno svolgendo "sotto casa" e non solo… curiosi?
Dopo il grave infortunio che aveva messo in dubbio il suo futuro, l’oro di Federica Brignone racconta non solo talento e determinazione, ma anche metodo. In vista di Milano-Cortina 2026, la collaborazione tra Federazione Italiana Sport Invernali e Mapei Sport ha puntato su monitoraggio fisico, analisi della performance e protocolli rigorosi di rientro. Chissà se anche Federica ha usato questa tecnologia per rimettersi in pista.
Olympic GPT
Alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina l’AI è andata in scena, lavorando a supporto degli spettatori e dei tifosi, ma anche e soprattutto dietro le quinte, negli allenamenti degli atleti finalizzati alla vittoria. Tra le novità introdotte in questa edizione troviamo Olympic GPT, ebbene sì, anche il Comitato Olimpico si è dotato del suo GPT.
Il CIO lo ha presentato come un assistente pensato per lavorare con i contenuti più richiesti dai tifosi: risultati in tempo reale, regolamenti, informazioni sulle gare… e soprattutto la possibilità, per la prima volta, di fare domande mentre l’evento sta accadendo e ottenere risposte contestualizzate. Olympic GPT diventa il traduttore ufficiale dei Giochi. Se non conosci una regola di una disciplina, non devi più cercare altrove; puoi chiedere e ottenere una risposta coerente, in tempo reale.
Un evento come Milano-Cortina significa un’enorme quantità di video che arriva in diretta, ogni minuto, da mille angolazioni diverse. Telecamere fisse, mobili, droni, riprese ravvicinate. È un flusso continuo, potenzialmente ingestibile.

Olympic Broadcasting Services sta sperimentando strumenti basati su AI che migliorano i flussi di lavoro, riducono i tempi di ricerca e montaggio dei contenuti e consentono di creare automaticamente clip di replay e momenti salienti pronti per la distribuzione su diverse piattaforme, con l’obiettivo di amplificare il coinvolgimento degli spettatori e personalizzare i contenuti per ciascun broadcaster.
Queste tecnologie forniscono anche metadati e descrizioni in tempo reale, potenziando l’efficienza complessiva della produzione e aprendo la strada a nuove modalità di storytelling sportivo durante l’evento. Ad esempio, il salto a metà di uno sciatore viene "congelato" in aria mentre l'AI genera fotogrammi diversi su come cambia la sua posizione mentre termina il salto. La grafica sullo schermo mostra nel frattempo dati come l'altezza del salto, il tempo di trasmissione e la velocità di atterraggio, offrendo agli spettatori una visione più approfondita delle prestazioni degli atleti.
L’AI alleata della nazionale USA
Ma l’AI non si ferma sugli spalti, scivola negli spogliatoi e nei campi di allenamento pre gara. La snowboarder della squadra USA, Maddie Mastro, grazie ad un sistema di analisi basato su AI e capace di ricostruire in 3D il suo movimento, ha individuato un errore di posizionamento quasi impercettibile del suo braccio durante l’atterraggio del salto. Un dettaglio che né lei né i suoi coach avevano notato a occhio nudo.
Tradizionalmente, la cattura del movimento ad alta precisione richiederebbe tute specializzate e laboratori controllati. Invece grazie alle capacità di ragionamento multimodale di Gemini e la ricerca avanzata sulla visione artificiale di Google DeepMind, si può trasformare un normale smartphone in un laboratorio di biomeccanica professionale.
La nazionale statunitense di bob e skeleton ha scelto Snowflake come partner per usare dati e AI nella preparazione ai Giochi. L’idea è molto concreta: in questi sport non vinci con una grande invenzione, vinci con tanti piccoli miglioramenti. Snowflake mette a disposizione una piattaforma che raccoglie e organizza tutte le informazioni di allenamenti e prove, e un assistente AI che aiuta coach e atleti a capire più in fretta cosa sta funzionando e cosa no.
Nel pattinaggio di velocità, un'app consente agli skater di scansionare il proprio corpo, creando un "gemello digitale". Il software simula il vento che passa sopra l'avatar: la fluidodinamica computazionale calcola quanta resistenza c'è e come la modifica della forma di uno skater la altera. Et voilà, la medaglia è servita!

"Gli oggetti che si muovono lentamente sono molto facili da visualizzare per un modello", ha spiegato Katherine Larson (Google Cloud). "Quando osserviamo questi sport ricchi di azione, è lì che la tecnologia è davvero rivoluzionaria". Qui il video e l'articolo completo.
Un popolo di poeti, santi e… appassionati di Curling
Tra le vittorie di queste Olimpiadi resterà indelebile l’oro di Federica Brignone, rientrata dopo un terribile infortunio grazie ad un lavoro invisibile di controllo e prevenzione. Su questa scia si posiziona la partnership tra FISI e Mapei Sport, pensata per dare agli atleti un vantaggio concreto grazie a tecnologie, AI e supporto scientifico per il monitoraggio costante della forma fisica.
E poi c'è la nuova passione degli italiani: il curling. Grazie alla coppia azzurra Stefania Constantini e Amos Mosaner, questo sport sta spopolando. Anche qui l’Intelligenza Artificiale ci mette lo zampino con CurlingHunter, un sistema real-time capace di mostrare traiettorie reali e previste e di supportare le decisioni mentre la partita è in corso.

Stefania Constantini e Amos Mosaner battono la Gran Bretagna nella finale per il bronzo alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Sipario e Conclusioni
Le Olimpiadi si stanno confermando quel momento in cui la passione prende il comando. Il punto non è che l’AI "entra nello sport": è che diventa parte integrante dello sport, della competizione e, piano piano, anche di noi, perché cambia il modo in cui guardiamo, capiamo e viviamo ciò che ci emoziona.
La passione resta umana, sempre. Solo che, da oggi, viaggia sempre più spesso su una infrastruttura silenziosa che la rende più vicina, più chiara e, a modo suo, ancora più intensa.
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