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Poly, sei nuovi profili professionali con stili di lavoro differenti

L'analisi rivela come rispondere alle nuove necessità tecnologiche dei diversi tipi di profili professionali per massimizzare la produttività all'interno delle aziende

Avatar di Antonino Caffo

a cura di Antonino Caffo

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 07/09/2021 alle 09:41
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Poly ha condotto un'analisi sulla trasformazione della maniera di lavorare e ha identificato sei profili di lavoratori a partire dai quali è possibile definire le nuove esigenze tecnologiche delle aziende.

La capacità delle imprese di riconoscere e adattarsi a questi nuovi target permetterà loro di essere più efficienti e produttive in un mondo sempre più caratterizzato da necessità specifiche, pandemie e nuovi modi di lavorare.

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Queste sei tipologie, che nell’insieme rappresentano il 92% dei profili presenti normalmente in un'azienda, hanno tratti distinti. Identificando le caratteristiche, i punti deboli e le necessità di comunicazione e collaborazione di ognuno di loro, le imprese saranno in grado di scegliere in maniera più efficiente i dispositivi e le tecnologie che meglio si adattino agli stili di lavoro e alle necessità dei loro dipendenti.

Il restante 8% degli impiegati che non fanno parte di queste categorie rientra nel profilo di coloro le cui funzioni non hanno bisogno di tecnologie di comunicazione e collaborazione specifiche per svolgere le proprie attività.

Assistente d'ufficio

È il profilo professionale più elevato (27%) all’interno delle aziende che si caratterizza per uno stile tradizionale, con l’ufficio come luogo di lavoro preferito e la collaborazione come priorità. Le nuove tecnologie non rappresentano un problema per questi professionisti che, però, devono combattere costantemente con il rumore di fondo, tipico degli open space, e le distrazioni.

Inoltre, devono far fronte alla necessità di poter lavorare contemporaneamente attraverso vari dispositivi (PC, telefono da scrivania, cellulare…). Secondo i risultati dello studio, è probabile che questo profilo diminuisca nei prossimi anni, grazie all’incremento del lavoro flessibile nelle imprese.

Per quanto riguarda le soluzioni più appropriate, gli assistenti d’ufficio utilizzano una media di 3,8 dispositivi differenti per realizzare il proprio lavoro: il computer è, di solito, il più usato (52% della giornata), seguito dallo smartphone (20%) e il telefono da scrivania (13%).

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Il lavoratore flessibile

Questo profilo non ha una luogo di lavoro fisso: alcuni giorni si collega da casa, altri va in in ufficio e alle volte viaggia per lavoro. Il 20% dei dipendenti appartiene alla categoría dei lavoratori flessibili che, soggetti a cambi costanti, ha bisogno di soluzioni che permettano di rimanere perfettamente collegati sia in ufficio sia quando ci si collega in remoto e in movimento.

Tra i principali rischi che corrono i lavoratori flessibili ci sono la difficoltà di collaborare con i colleghi in maniera costante e la perdita di informazioni importanti. Di conseguenza, hanno bisogno di rimanere sempre connessi e di potersi collegare con più dispositivi per minimizzare questo rischio. La quantità di persone che appartengono a questo profilo è destinata a crescere man mano che il lavoro flessibile si estenda.

Il lavoratore da remoto

Nelle aziende di oggi il 15% del personale appartiene a questo segmento. A differenza del flexible worker, il lavoratore da remoto si connette principalmente da casa, avendo, quindi, ridotte opportunità di incontri presenziali con clienti e colleghi.

Questo rende indispensabile dotare chi appartiene a questo profilo di vari dispositivi, sistemi di comunicazione unificata e tecnologie che facilitino la comunicazione a distanza, per aumentare l'efficienza e la produttività della collaborazione. È probabile che questo target continui a crescere nei prossimi anni come risultato dell’esperienza di telelavoro vissuta durante la pandemia.

A differenza degli altri profili, il lavoratore da remoto è quello che più rende lavorando da casa. Si sente a suo agio usando un PC o uno smartphone per connettersi alle riunioni e, più della metà della giornata, usa le funzioni video per collegarsi e collaborare.

L'office communicator

Coloro che appartengono a questo profilo preferiscono sistemi e dispositivi con cui hanno familiarità, come i telefoni fissi. Rappresentano il 13% del personale e tra le principali difficoltà che affrontano ci sono le distrazioni causate dalle interruzioni, il rumore di fondo e la mancanza di privacy durante le chiamate. Con l’ufficio come unico luogo di lavoro, questo è stato probabilmente uno dei profili più colpiti durante la pandemia, ed è uno dei gruppi più ansiosi di tornare alla normalità.

Il manager connesso

Questi business manager appassionati di tecnologia rappresentano il 12% del personale di un’azienda. Si muovono spesso per assistere a riunioni importanti e risolvere problemi. Con uno stile di lavoro versatile, sono il profilo che utilizza più strumenti di comunicazione. Il loro problema, però, sono le distrazioni, le interruzioni e l'imprevedibile rumore di fondo.

Il loro ruolo di leader nelle riunioni e la mobilità che li caratterizza fa sì che richiedano soluzioni capaci di offrire un'esperienza audio e video della massima qualità in ogni contesto.

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Il re dell'asfalto

Chi appartiene a questo profilo rappresenta il 5% del personale di un’azienda e si caratterizza per essere sempre in movimento, al punto che passa più della metà del tempo lavorando fuori dall'ufficio. I re dell’asfalto hanno bisogno di soluzioni portatili e facili da usare che eliminino il rumore e riducano il potenziale di perdita di affidabilità della connessione. La percentuale di lavoratori che appartengono a questa categoría rimarrà più o meno stabile con il ritorno alla normalità e continueranno a viaggiare, anche se in maniera meno frequente.

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