Le restrizioni americane sui chip per intelligenza artificiale si stanno trasformando in un boomerang per Washington, alimentando una crescita esplosiva delle aziende tecnologiche cinesi. Mentre gli Usa cercavano di limitare l'accesso di Pechino alle tecnologie più avanzate, il risultato è stato l'opposto: un'accelerazione dell'innovazione domestica che ha catturato l'attenzione degli investitori globali. L'Hang Seng Tech Index ha registrato un incremento del 67% nel 2025, invertendo anni di debolezza e riportando il settore tech cinese sotto i riflettori internazionali.
Il fenomeno DeepSeek ridefinisce le regole del gioco
La scintilla che ha innescato questo rally trova le sue radici nel successo di DeepSeek, un modello di intelligenza artificiale che ha dimostrato come sia possibile ottenere risultati competitivi utilizzando chip meno costosi e tecnologie alternative. Questo approccio "fare di più con meno", come lo definiscono gli analisti di Deutsche Bank, ha rivoluzionato le aspettative del mercato cinese. Le aziende locali hanno iniziato ad accedere a chip di fascia alta attraverso canali alternativi, sviluppando contemporaneamente soluzioni proprietarie sempre più sofisticate.
Ray Wang, direttore della ricerca per semiconduttori e tecnologie emergenti presso Futurum Group, sottolinea come le restrizioni abbiano paradossalmente creato opportunità: "Essenzialmente offre loro un mercato più ampio da conquistare, data l'assenza di Nvidia". Questa dinamica ha spinto le aziende cinesi a investire massicciamente nella ricerca e sviluppo interno, accelerando un processo di autosufficienza tecnologica che altrimenti avrebbe richiesto decenni.
Cambricon: dalla perdita al boom stellare
Il caso più emblematico di questa trasformazione è rappresentato da Cambricon, l'azienda di Beijing che ha registrato una crescita dei ricavi del 4.300% nella prima metà del 2025, raggiungendo 2,88 miliardi di yuan cinesi. La società, quotata a Shanghai, ha visto il proprio valore di mercato salire a 536 miliardi di yuan, con azioni che sono quasi raddoppiate in un anno. Wang evidenzia come "il valore di Cambricon rifletta non solo le performance attuali ma anche il suo potenziale futuro dal punto di vista degli investitori, perché attualmente il suo principale concorrente, Nvidia, è limitato in Cina a causa dei controlli sulle esportazioni".
L'intensità del rally ha spinto la stessa Cambricon a emettere un avvertimento il 28 agosto, dopo che le sue azioni erano aumentate del 130% in un singolo mese. "Esiste il rischio che i prezzi delle azioni si discostino dai fondamentali attuali", ha scritto l'azienda in un comunicato ufficiale. Questo tipo di cautela riflette una consapevolezza crescente che la febbre speculativa potrebbe aver superato le basi economiche reali.
I giganti tech si uniscono alla corsa
Il fenomeno non si limita ai produttori di semiconduttori. Alibaba e Tencent hanno registrato incrementi rispettivamente del 66% e 48% dall'inizio dell'anno, investendo pesantemente in intelligenza artificiale generativa, cloud computing e infrastrutture correlate. Secondo Wang, la competizione in Cina è intensa quanto quella negli Stati Uniti, con aziende tecnologiche che stanno investendo massicciamente nell'IA.
Gli analisti di Bernstein hanno notato come le aziende cinesi stiano riducendo la dipendenza dai chip Nvidia, preferendo addestrare i propri modelli su dispositivi tradizionali come PC e laptop, e spostando gran parte del lavoro di output verso alternative domestiche. Questa strategia di diversificazione rappresenta un cambio di paradigma significativo nel panorama tecnologico globale.
Tra euforia di mercato e realtà economica
Le recenti oscillazioni del mercato sollevano interrogativi sulla sostenibilità di questa crescita. Cambricon ha perso il 17% negli ultimi cinque giorni di trading, pur mantenendo un guadagno dell'87% dall'inizio dell'anno. Wang suggerisce cautela per gli investitori: "Non sono sicuro di poter dire che queste aziende cresceranno di un altro 20% o 30%, considerati i guadagni già significativi di quest'anno".
L'esperto raccomanda di esplorare settori di nicchia della catena di approvvigionamento, come componenti ottici e altri elementi hardware, per individuare nuove opportunità di investimento. Mentre Washington sta parzialmente allentando la sua posizione - permettendo a Nvidia e AMD di vendere alcuni chip alla Cina in cambio del 15% dei ricavi cinesi - la Cina continua a perseguire la sua strategia di localizzazione tecnologica, trasformando le restrizioni in catalizzatore per l'innovazione domestica.