Cinema e Serie TV

Gatti al cinema: sette imperdibili vite feline

L’otto Agosto ricorre la giornata internazionale del gatto. Questa ricorrenza non è la sola festa che si celebra per ricordare i nostri amici felini. Infatti, in Italia, la Giornata Nazionale del Gatto si celebra il 17 Febbraio, mentre, la giornata dedicata al gatto nero ricorre il 17 Novembre, giorno fatidico per tutti gli scaramantici.

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Non c’è da stupirsi che fin dall’antichità i gatti abbiano goduto di un’adorazione quasi perpetua. Dall’antico Egitto fino ai nostri giorni, questi animali sono protagonisti delle nostre giornate, anche se non ne abbiamo nessuno in casa. Il web pullula di meme e immagini di adorabili gattini, alcuni molto affettuosi, ma altri un po’ cattivelli, come da fama che da sempre li accompagna. I gatti, poi, sono la compagnia di molte famiglie e single che, spesso, nutrono un vero e proprio amore incondizionato per i piccoli felini.

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Questo anche grazie alla cultura pop che ci mostra come sia bella l’amicizia tra uomo e gatto. Moltissimi sono i film in cui i protagonisti sono gli irresistibili felini domestici. Spesso, questi sono il vero e proprio motore narrativo dei film, altre volte, invece, sono degli inseparabili compagni dei personaggi sul grande schermo. Vogliamo, per questo motivo, raccontarvi sette storie di gatti al cinema, proprio come sette sono le loro vite, almeno secondo le svariate leggende legate a questo misterioso animale.

Gatto, il confidente di Audrey Hepburne

Blake Edwards nel 1961 dirige Audrey Hepburne in un iconico film, Colazione da Tiffany (disponibile su Amazon Prime Video). Non vi sarà certo sfuggito il fatto che la sofisticata attrice britannica viva le sue avventure newyorkesi in compagnia di un bellissimo esemplare di gatto arancione. Holly, la protagonista del film, chiama il dolce felino “povera creatura senza nome” o, semplicemente, Gatto. Lui, però, sarà il vero e proprio protagonista delle battute finali del film, quando Holly e Paul lo ritroveranno tra le strade di New York e il sipario calerà sul dolce bacio dei due amanti.

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Non tutti sanno, però, che Gatto (il cui nome reale era Orangey) è stata una vera e propria star del cinema negli anni Cinquanta e Sessanta, candidato, per ben due volte, al premio Patsy, l’Oscar degli animali, per intenderci. Una nomination arriverà proprio per Colazione da Tiffany, l’altra era già arrivata nel 1951 per un altro film dal titolo Il Gatto Milionario, dove la dolce creatura interpretava un gatto molto ricco che acquista una squadra di baseball.

In Colazione da Tiffany, però, Gatto è il confidente di Holly che con lui condividerà tutte le sue paure e insicurezze. Insomma un amico inseparabile e una presenza costante. Cosa chiedere di più da un vero amico?

Salem, l’inseparabile famiglio di Sabrina

Salem è il gatto nero, inseparabile famiglio della strega Sabrina. L’abbiamo incontrato in televisione in due versioni diverse, la prima era l’irriverente gatto parlante della giovane streghetta in erba nella sit-com Sabrina Vita da Strega. La seconda volta, invece, lo troviamo nello show televisivo, originale Netflix, Le Terrificanti Avventure di Sabrina (vi ricordiamo che la serie tv è disponibile su Netflix).

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Nella seconda versione, Salem è un gatto silenzioso ma consapevole del proprio ruolo. Spesso e volentieri tira fuori dai guai la giovane Sabrina, ancora troppo impulsiva e impreparata per affrontare da sola la volontà del signore oscuro da cui è braccata. Nello show Netflix, Salem è il deus ex machina, nonché consigliere fidato della giovane strega votata alla chiesa oscura.

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Una figura davvero molto diversa rispetto a quella che abbiamo conosciuto durante la messa in onda di Sabrina Vita da Strega, dove Salem era sì il famiglio di Sabrina, ma anche l’incarnazione di un irriverente mago condannato ad assumere le sembianze di un gatto nero dal Concilio delle Streghe. Si dice che una volta abbia tentato di conquistare e sottomettere l’intera umanità, non proprio un gatto tranquillo.

Il gatto Jones, il guardiano della nave Nostromo

Alien è un classico della cinematografia horror, Ridley Scott ha creato una storia e una messa in scena che sono diventati iconiche nella storia della cultura pop. Oltre a combattere contro lo xenomorfo per cercare di salvare la sua vita e quella del suo equipaggio, pensiero costante di Ellen Ripley è il suo gatto Jones. Il felino arancione è la famiglia del tenente a capo della nave Nostromo che farà di tutto per salvarlo dalle grinfie dell’Alien.

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Ma, Jones, anche senza la sua padrona, mostrerà di avere coraggio da vendere perché in una occasione rimarrà da solo con lo xenomorfo, uscendone indenne. Per Ripley il piccolo Jones è quasi una ossessione, un rapporto interdipendente tra i due che regalerà allo spettatore emozioni forti e tanti respiri di sollievo. Almeno fino alla comparsa del temibile mostro.

Il gatto zombie di Pet Sematary

Probabilmente non c’è nulla di più pericoloso di un imprevedibile e bruttissimo gatto zombie. Siamo nel 1989 quando nelle sale cinematografiche del mondo fa il suo debutto Pet Sematary, film tratto dall’inquietante romanzo di Stephen King. Il primo della famiglia, protagonista della pellicola, a subire la metamorfosi, dopo la sepoltura nella terra di un antico cimitero indiano, è proprio il gattino Winston Churchill. 

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Da amabile animale di casa, il povero felino diventerà un mostro assetato di sangue che non riuscirà a placare la sua rabbia fino a quando non avrà placato la sua fame. Nel 2019 è stato realizzato un remake del film. Anche qui Church è inquietante, crudele ma meno brutto della versione originale. Insomma, un gatto che non vorremo mai avere come compagno di vita.

G.G. il gatto siamese più ricercato della Disney

Il classico film della Disney, F.B.I. Operazione Gatto, del 1965 diretto da Robert Stevenson, ha come protagonista G.G., un bellissimo gatto di razza Siamese che vive con due sorelle, Ingrid e Patti Randall. G.G. è un avventuriero a cui piace uscire di notte per il quartiere. Durante una delle sue uscite notturne, il gatto, è testimone di una rapina e deciderà di seguire uno dei due rapinatori fino al suo covo, dove i malfattori tengono in ostaggio una giovane ragazza.

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La ragazza, appena si accorge del gatto, sostituirà il collare del felino con il suo orologio da polso con un indizio per chiedere aiuto. Il gatto G.G., nel film, diventerà un vero e proprio detective, grazie a lui la soluzione al mistero è proprio dietro l’angolo, peccato, però, che gli manchi la parola. Il film è una chicca della comicità anni Sessanta a cui il simpatico siamese si adatta alla perfezione, rendendoci un esempio di un film con protagonista l’adorabile animale.

Goose, una gatta “meravigliosa”

Goose è la gatta arancione di Captain Marvel (vi ricordiamo che il film Marvel è disponibile su Disney+ per gli abbonati) al secolo Carol Danvers, inseparabile amica di avventure. Alla fine scopriremo che la piccola micia non è proprio quello che sembra, bensì è un’aliena appartenente alla razza dei Flerken. La razza aliena che si cela dietro il soffice manto e il lunghi baffi di Goose, è in realtà una delle più pericolose nell’universo.

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Questi alieni a forma di gatto posseggono delle sacche dimensionali dentro di loro in cui possono immagazzinare enormi quantità di oggetti o armi da usare nei momenti di maggior pericolo e, inoltre, queste sacche dimensionale permettono ai Flerken di teletrasportarsi ovunque e in qualsiasi momento. Davvero strana, ma assolutamente originale l’idea di fondo che ha reso Goose (Chewie nella versione a fumetti) una gatta fuori dal comune!

Bob, il gatto che salvò il suo padrone

La storia di Bob è una storia vera. Il film A Spasso con Bob del 2016 (tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di James Bowen), racconta la storia di James e di come l’amorevole gatto Bob gli abbia salvato la vita. James era un giovane senzatetto tossicodipendente quando un giorno, per strada, trova un gattino e subito diventano amici inseparabili.

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Bob sarà la forza di James che grazie al tenero felino, sempre appoggiato sulla sua spalla, riuscirà a disintossicarsi e dare un nuovo senso alla propria vita, riscoprendosi una persona migliore e più forte. Quella di Bob e James è una amicizia senza precedenti, la vita simbiotica che hanno vissuto insieme è l’esempio di come un animale, accolto nella propria vita, possa cambiare completamente le nostre prospettive. Il piccolo Bob è scomparso qualche giorno fa, dopo più di dieci anni di vita accanto al proprio padrone. Il suo insegnamento, però, non morirà mai

Se siete amanti dei gatti non lasciatevi scappare Il Grande Libro dei Gatti, potete acquistarlo a questo link. Se invece volete leggere l’incredibile storia del gatto Bob, vi consigliamo l’acquisto di A Spasso con Bob, il romanzo di James Bowen disponibile qui.