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Idrogeno. Tutti i colori dell’energia di Alessandro Abbotto, recensione

I cambiamenti climatici causati dall’impatto delle attività umane sul nostro ecosistema sono divenuti di recente un argomento che sta progressivamente prendendo sempre più piede, conquistando spazi all’interno dei telegiornali e di altri programmi televisivi, oltre che in rete. A causa dell’inquinamento si stanno quindi cercando modi sempre nuovi per poter sopravvivere sulla Terra e, anzi, per vivere senza rinunciare ai nostri comfort a cui siamo così tanto abituati, ma diminuendo in modo drastico le immissioni nell’atmosfera di gas serra.

Purtroppo, al momento attuale la maggior parte dell’energia che sfruttiamo come specie deriva ancora da combustibili fossili che, bruciando, immettono nell’atmosfera una enorme quantità di gas serra fortemente inquinanti. Ma le alternative ci sono e, fra queste, spicca l’idrogeno. Idrogeno. Tutti i colori dell’energia di Alessandro Abbotto è un volume compatto che espone in maniera esaustiva e al contempo sintetica tutti i vantaggi dell’utilizzo dell’idrogeno come combustibile. Ma non tutti i colori dell’idrogeno sono a impatto zero.

Idrogeno. Tutti i colori dell’energia: chi è Alessandro Abbotto

Alessandro Abbotto è chimico e Direttore del Dipartimento di Scienza dei Materiali presso l’Università di Milano-Bicocca. Ricercatore, è impegnato anche nell’insegnamento nel campo dei materiali per le nuove tecnologie non solo per quanto riguarda l’idrogeno, ma anche altri combustibili.

Idrogeno. Tutti i colori dell’energia

Come si legge nella sua biografia, autore di circa 120 pubblicazioni, è Vice-direttore del Centro di Ricerca per l’Energia Solare MIB-SOLAR dell’Università di Milano-Bicocca. Inoltre, è membro della Società Chimica Italiana e del Comitato Scientifico della Fondazione Silvio Tronchetti Provera.

Tutti i colori dell’idrogeno

Quando si parla di combustibili tendiamo spesso a pensare ai combustibili fossili, i più comunemente impiegati ancora oggi, nonostante il loro devastante impatto sulla nostra sottile atmosfera. Eppure, esiste un combustibile pulito che può arrivare ad avere un impatto davvero minimo sul nostro ecosistema: l’idrogeno.

Esistono diversi modi per poter estrarre e utilizzare l’idrogeno come combustibile, ma non tutti sono a impatto zero. A ognuno di questi metodi è stato associato simbolicamente un colore, in modo da renderli più facilmente riconoscibili:

  • idrogeno grigio: prodotto da fonti fossili, principalmente gas naturale, ma anche carbone e altri idrocarburi;
  • idrogeno blu: è sempre prodotto da fonti fossili, ma in questo caso la CO2 (biossido di carbonio) viene immagazzinata;
  • idrogeno turchese: il metano usato produce carbone anziché biossido di carbonio;
  • idrogeno viola: l’elettricità usata per produrlo deriva da centrali nucleari;
  • idrogeno verde: l’energia elettrica viene da fonti rinnovabili:
  • idrogeno “verdissimo”: necessita solo di Sole e acqua, non più di energia elettrica.

Naturalmente i costi per la produzione di idrogeno variano in base al suo colore, e, come è facilmente intuibile, il grigio è quello con costi  minori (il verde costa dalle 2 alle 3 volte in più), mentre l’idrogeno “verdissimo” è ancora oggetto di studi e di ricerca dello stesso Alessandro Abbotto.

L’idrogeno grigio, il blu e il turchese hanno però altre criticità legate proprio alla loro natura, poiché dipendono dai combustibili fossili, e per una produzione di idrogeno più pulita questi ultimi andrebbero abbandonati; anche se nel caso dell’idrogeno la CO2 prodotta viene stoccata, in realtà non è possibile farlo per la sua totalità (parliamo di percentuali che variano dal 50% al 90%). Discorso similare vale anche per l’idrogeno viola: le centrali nucleari non producono biossido di carbonio, ma le scorie nucleari non sono certo innocue! Le alternative migliori sono dunque il verde e il “verdissimo”, oggetto di studi, i cui costi di produzione andranno progressivamente calando, a scapito dei costi dell’idrogeno grigio, destinati, in futuro, a salire.

Idrogeno. Tutti i colori dell’energia: struttura del testo

Idrogeno. Tutti i colori dell’energia fa parte della collana Le Grandi Voci di Edizioni Dedalo, casa editrice fondata a Bari nel 1965. I testi facenti parte della collana sono brevi e racchiudono in un numero limitato di pagine, in questo caso 91, tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento trattato. Abbiamo avuto già il piacere di apprezzare un altro testo che appartiene alla medesima collana: si tratta di Algoritmi per un Nuovo Mondo di Alfio Quarteroni, di cui potete trovare qui la nostra recensione.

Il volumetto è di dimensioni ridotte e compatte, ma la rilegatura è di buona qualità. Come gli altri testi della collana Grandi Voci, anche Idrogeno. Tutti i colori dell’energia contiene al suo interno diversi QR Code disseminati per tutto il testo che contengono link utili per poter esplorare gli argomenti trattati in maniera ancor più approfondita.

Idrogeno. Tutti i colori dell’energia

Anche se, trattandosi di un argomento scientifico di una certa complessità, alcuni concetti potrebbero risultare a un primo approccio un po’ ostici, proseguendo nella lettura noterete che saranno le nozioni contenute all’interno del volumetto stesso ad aiutarvi a comprendere al meglio le piccole sezioni un po’ più “oscure”.

Idrogeno. Tutti i colori dell’energia è una lettura interessante e stimolante per tutti coloro che vogliono informarsi in modo adeguato sui progressi scientifici in ambito di produzione energetica, leggendo un libro scritto proprio da uno di questi scienziati e ricercatori che tanto impegno profondono nell’analisi dei dati per scoprire nuovi modi per produrre l’energia che consumiamo ogni giorno.

Il testo è anche corredato da immagini che mostrano in maniera sintetica e schematica alcuni passaggi, e alcune di esse mostrano anche sistemi di stoccaggio e dispositivi per generare energia, concetti con cui non tutti i lettori è detto che debbano avere familiarità. Tutte queste caratteristiche fanno dunque di Idrogeno. Tutti i colori dell’energia un libro la cui lettura risulta fruibile anche a chi non è esperto della materia.

Decenni di sfruttamento dei combustibili fossili hanno avuto e continuano ancora oggi ad avere effetti deleteri e sempre più sconcertanti sul nostro ecosistema, per cui abbandonarli il più presto possibile in virtù di modi sempre più puliti di produrre energia sarebbe un ottimo modo per ridurre il nostro impatto sull’ambiente. E l’idrogeno è uno di questi modi, tenendo presente che è perfettamente in grado anche di alimentare le automobili, costituendo in questo modo una fonte di energia alternativa non solo alla benzina e al GPL, ma anche all’elettricità. scoprite in che modo leggendo Idrogeno. Tutti i colori dell’energia!

Il testo fornisce tutte le informazioni di base necessarie per comprendere tutte le potenzialità dell’idrogeno come combustibile pulito, con lo sguardo rivolto sempre al futuro, nella speranza di poter avere, un giorno, un impatto nettamente inferiore sul nostro ambiente. “La strada verso la decarbonizzazione”, per citare il titolo di uno degli ultimi paragrafi del libro, passa dall’idrogeno.

Idrogeno. Tutti i colori dell’energia di Alessandro Abbotto


Pro

  • Nozioni spesso spiegate in modo accessibile
  • Presenza di box QR Code a integrare le informazioni presenti
  • Formato compatto

Contro

  • Alcuni concetti potrebbero risultare un po' ostici per i "profani"