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Lucifer 6, recensione in anteprima

Forse c’era da aspettarsi che una serie come Lucifer, incentrata sul personaggio del Diavolo in persona, si concludesse dopo 6 stagioni. Abbiamo potuto guardare tutti e 10 gli episodi che compongono la stagione finale Lucifer 6 in anteprima, e questo è il nostro resoconto.

La seconda parte di Lucifer 5 (qui trovate la nostra recensione della prima parte e qui quella della seconda) ci aveva lasciati con quella che sembrava essere ben più che una semplice ipotesi, anzi quasi una certezza: Lucifer sarebbe diventato Dio. Da questa premessa parte Lucifer 6, la stagione conclusiva della serie basata su Lucifer Morningstar, personaggio creato da Neil Gaiman per il suo Sandman, che sarà disponibile su Netflix a partire dal prossimo 10 settembre.

Lucifer 6: il lavoro di Dio

Lucifer 6

Se vi eravate appassionati alle avventure di Lucifer Morningstar in un primo momento per via del suo lavoro come consulente del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, allora sarete felici di sapere che questo filone narrativo, parzialmente abbandonato nella Stagione 5 per concentrarsi maggiormente sulle vicende personali di Lucifer, farà il suo ritorno in Lucifer 6, insieme alle sedute presso la dottoressa Linda Martin, caratterizzandola così come una sorta di ritorno alle origini.

Le indagini però non si svolgeranno soltanto nel nostro mondo, ma anche nell’altro. Qualcosa sta cambiando: l’Inferno è senza custode da un po’, e anche il Trono di Dio è al momento vacante. Lucifer forse non è mai sembrato troppo convinto di voler davvero prendere il posto di suo Padre, anche perché, per farlo, dovrebbe amare tutti gli esseri umani del mondo, cosa che sembra essere decisamente distante da quella che è la sua indole e la sua vocazione più profonda.

La dottoressa Linda Martin potrebbe aiutarlo a trovare il bandolo della matassa, anche se per Lucifer risulta difficile prendere una decisione tanto importante. Lucifer 6 ci mostra il conflitto interiore di questa complessa e sfaccettata rivisitazione del Diavolo: il protagonista si sente da una parte trattenuto dalla sua amata “detective” Chloe Decker, da cui non vuole separarsi, e dall’altra spinto da suo fratello maggiore Amenadiel ad assumersi le proprie responsabilità sedendo sul Trono che ha reclamato e che per consegnargli il quale tanti loro fratelli sono morti.

Lucifer 6

Come se ciò non bastasse, poi, entrerà in scena un nuovo personaggio che sembra odiare a morte il nostro Lucifer: la giovane, misteriosa, ribelle e pericolosissima Rory: chi è in realtà? Perché le sue ali sembrano formate da tante lame taglienti? Ma soprattutto, perché vuole uccidere Lucifer?

Fra le tante scene presenti nel trailer ufficiale di Lucifer 6 che trovate qui in alto, di certo avrete notato quelle in cui possiamo vedere una versione animata di Chloe e Lucifer. Si tratta di una porzione dell’episodio 3 di Lucifer 6, intitolato in inglese Yabba Dabba Do Me, un titolo decisamente più evocativo e divertente del più pedestre Matricola Amenadiel. Se questo design dei personaggi e dei paesaggi e lo stile delle animazioni vi ricordano qualcosa, probabilmente ciò è dovuto al fatto che il team di animatori che ha lavorato a questa divertente sequenza è il medesimo, capeggiato da Jennifer Coyle, che si è occupato anche della seria animata di Harley Quinn, la prima realizzata per il servizio di Streaming DC Universe Infinite, al momento ancora disponibile unicamente negli Stati Uniti.

Lucifer 6 animato

Nel trailer avete anche avuto un breve assaggio della rovente storia d’amore di Maze ed Eve e il ritorno in Lucifer 6 di Dan: quando si può viaggiare attraverso tutti e tre i Regni (Paradiso, Inferno e, nel mezzo, la Terra dei viventi), l’impossibile non esiste. Naturalmente, i trailer raccolgono alcuni dei momenti migliori dei prodotti che pubblicizzano, ma non è tutto oro quello che luccica. Lucifer 6 è tutto sommato godibile, piacevolmente divertente quando serve e a tratti sorprendente, ma il risultato finale soffre a causa di una certa frettolosità.

Lucifer 6: una chiusura frettolosa

Nonostante la Stagione 5 non avesse lasciato in sospeso troppi filoni narrativi, in Lucifer 6 ne vengono naturalmente introdotti di nuovi, anche per stimolare maggiormente l’attenzione degli affezionati spettatori della serie. Il problema è che 10 episodi sono un po’ pochi per poter sviluppare ognuna di queste linee narrative in modo esaustivo. Ad esempio, sarebbe stato interessante vedere svilupparsi e caratterizzarsi in maniera più profonda il personaggio di Rory, che invece si ritrova costretta in un lasso di tempo piuttosto esiguo e che avrebbe forse avuto più senso sviluppare maggiormente.

La sua storia personale, le ragioni profonde del suo carattere, il modo in cui è cresciuta e con chi, gli sviluppi successivi della sua vita: tutto questo viene del tutto ignorato, il che ci consegna dunque un personaggio di certo interessante, ma la cui caratterizzazione è decisamente (e ingiustamente) frammentaria. In questo modo, risulta anche evidente che la sua presenza nella storia serva solo per “allungare il brodo” proponendo una nuova linea narrativa, che però non si è avuto il tempo di sviluppare in modo adeguato. Nonostante questi problemi, però, Rory è uno dei motivi per cui, una volta iniziato a guardare Lucifer 6, vorrete continuare a farlo: scoprire dettagli su questo nuovo personaggio è infatti un ottimo stimolo per la visione degli episodi successivi.

Rory

Il bisogno e la necessità di chiudere tutte le diverse linee narrative in 10 puntate ha poi portato anche a scelte che sembrano piuttosto raffazzonate e sommarie, quasi solo abbozzate, ma quantomeno non vi è alcuna incoerenza. Anche i diversi cambi di opinione e di atteggiamento dei personaggi ne risultano penalizzati, perché avvengono troppo rapidamente, come se non ci fosse una reale presa di coscienza da parte loro, quanto piuttosto una necessità di chiudere la narrazione alla svelta.

Altro tasto dolente è il finale in sé, che è tutto sommato prevedibile e non rivela chissà quale particolare colpo di scena, tranne forse la citazione indiretta del finale di Lost, il che potrebbe giustamente preoccupare chi fra di voi ne ha ben memoria. Non siamo di certo a quei livelli, sia ben chiaro, ma il punto è che se aspettate di essere stupiti da Lucifer 6 le vostre aspettative saranno deluse. Se invece trovate rassicuranti i “lieto fine” potreste invece apprezzare maggiormente la conclusione della serie, ma il punto è che si è scelto un finale non solo piuttosto prevedibile e piatto, ma anche incredibilmente condensato e conciso: le sorti di ogni personaggio lasciate in sospeso vengono mostrate singolarmente, ma con una rapidissima sequenza di scene accompagnata da un sottofondo musicale che le racchiude tutte.

Lucifer 6 è un po’ un’occasione sprecata, anche se di certo i tratti salienti della serie, come le performance del cast e il tono generale della serie, mai serioso, ma spesso ironico e leggero, la rendono comunque una serie d’intrattenimento tutto sommato piacevole.

Potete trovare tutte e 5 le stagioni precedenti di Lucifer in esclusiva su Netflix a questo indirizzo. A queste si aggiungerà la stagione finale di Lucifer 6 a partire dal 10 settembre. Se amate collezionare DVD o Blu-Ray delle vostre serie preferite, trovate tutte le stagioni precedenti di Lucifer anche in questa ricca pagina su Amazon.