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Pollo fritto e torta alle fragole: il Natale in Giappone

I giapponesi festeggiano il Natale? Come lo fanno? Quali sono le abitudini e a cosa sono legate? Ecco alcune delle usanze tipiche del periodo natalizio nel Paese del Sol Levante.

Partiamo da un presupposto: il Giappone non è un paese cristiano. Al contrario della maggior parte dei paesi infatti, l’ateismo è infatti estremamente diffuso e non esiste una religione ufficiale.

Per i giapponesi la religione è una questione privata e non deve interferire nella sfera pubblica, o causare confusione nella vita delle persone.
Coloro che sono credenti, in genere sono legati allo shinbutsu shūgō: la tendenza tipicamente nipponica di accomunare gli elementi della religione buddhista allo shintoismo, l’antica religione animista giapponese.

E allora perché i giapponesi festeggiano il Natale?

C’è chi dice che un giapponese nasca shintoista, si sposi cristiano e muoia buddista.

C’è una ragione: lo shintoismo è legato alla natura, ad eventi felici e a desideri realizzati, il buddismo è legato ad eventi tragici e alla speranza di una rinascita dopo la morte (il buddismo crede nella reincarnazione), e come già detto i giapponesi sono molto bravi a far coesistere queste due realtà.

Per il cristianesimo però è diverso: non ha nulla a che fare con le altre due credenze, ma è una religione importata dal Medioriente e ovviamente anche dall’Occidente. In realtà ai giapponesi piace il cristianesimo perché il matrimonio cristiano è sfarzoso, il vestito classico occidentale piace alle ragazze molto più che l’abito tradizionale shinto. Inoltre c’è il Natale, che i giapponesi amano molto e vivono come una festa allegra e gioiosa.

(Hai già visto le nostre idee per fare dei regali originali a tema Giapponese?)

Il 25 dicembre in Giappone non è festa nazionale, quindi gli uffici le scuole di solito sono aperti. Il periodo natalizio è però fa breccia anche nella popolazione giapponese, ovviamente in modo più laico.

Natale: tutti da KFC – Kentucky Fried Chicken

La vigilia di Natale, chissà perché, è considerata una festa per innamorati e per famiglie con bambini piccoli: le coppie vanno a cena fuori, di solito una cenetta a lume di candela in un ristorante francese o italiano, oppure la classica ma sempre in voga, cena con pollo fritto!

Pare che questa tradizione si sia creata grazie alle campagne pubblicitarie di KFC – Kentucky Fried Chicken, nel 1974, quando il Natale in Giappone era già conosciuto ma era ancora una cosa esotica, dato che si cominciò a festeggiare solo da dopo la guerra. E così da una campagna pubblicitaria nacque una tradizione.

La catena americana, che ha creato anche un menu speciale Kentucky for Christmas, che comprende pollo fritto, insalata e torta, il tutto confezionato nel migliore stile natalizio.

Torta di fragole e panna

Un’altra tradizione, è quella di regalare e mangiare una torta in stile occidentale di pan di spagna, con panna montata, fragole, cioccolatini natalizi e un’immagine di Babbo Natale di zucchero. I colori non sono casuali: bianco e rosso, con qualche sprazzo di verde. I colori tipici, insomma.

Le torte natalizie di questo tipo sono state create inizialmente da Fujiya e sono diventate popolari quando hanno iniziato le vendite nel ricco quartiere di Ginza, a Tokyo. Ciò accadde principalmente perché il Giappone passò un lungo periodo di occidentalizzazione soprattutto nelle classi medio-alte.

La parte più ricca della popolazione nipponica gustava spesso dessert occidentali, di conseguenza i dolci natalizi erano associati ad un’idea di modernità e posizione sociale occidentali. Dunque, fu un ovvio successo quando questi dolci vennero commercializzati e resi più accessibili al grande pubblico. Le torte natalizie oggi rappresentano una consuetudine fra le varie celebrazioni natalizie, in particolare, il gesto di condividere la torta con la famiglia e gli amici.

Luci, regali e mercatini

Tokyo è la città delle luci già normalmente. A Natale si riempie di abeti decorati, luminarie e adornamenti. Ovviamente anche le altre maggiori città non sono da meno. Il tutto però dura fino al 25 dicembre. Il 26 infatti viene smontato tutto perché non c’è il concetto di aspettare l’Epifania – che tutte le feste si porta via. L’epifania non esiste (per ora) in Giappone.

Per quello che riguarda i regali, di solito si usa scambiarseli solo tra fidanzati. Abbiamo già detto che è considerata una festa per innamorati, e così come si festeggia in coppia, ci si scambia i regali proprio come se fosse una sorta di secondo San Valentino. Chi non ha un partner invece può partecipare alle feste appositamente organizzate nei club, oppure può decidere di passare la giornata in un karaoke, magari con un goukon: un appuntamento di gruppo organizzato.

In certi punti delle maggiori città vengono organizzati anche dei mercatini in stile occidentale, uno di questi è a Roppongi Hills, Oyane Plaza (l’area coperta intorno all’edificio dalla piazza principale) che si concentra principalmente sull’atmosfera tedesca. Un totale di 11 negozi che offrono oltre 2.000 articoli natalizi tedeschi originali, oltre a salsicce e altri autentici piatti tedeschi.

Infine, in Giappone sono molto popolari i canti tradizionali come Jingle Bells e All I Want For Christmas Is You di Mariah Carey, oltre a decine di canzoni “natalizie” realizzate da gruppi giapponesi, cover o originali.

Se avete la fortuna di passare il Natale in Giappone, raccontateci sui nostri social come vi siete trovati, e mandateci delle foto!

Sei un amante del Natale e della cultura pop giapponese? E allora cosa c’è di meglio di una Hello Kitty natalizia?!