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Adata sotto attacco ransomware: rubati 1,5TB di dati

I colleghi di BleepingComputer hanno recentemente riportato che il gruppo ransomware Ragnar Locker ha costretto Adata a mettere offline i suoi sistemi a maggio. Anche se la compagnia afferma di aver ripreso le normali operazioni, il gruppo ha dichiarato di essere stato in grado di rubare 1,5TB di dati prima che la società rilevasse il suo attacco.

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Secondo quanto riferito, Ragnar Locker ha affermato di essere stato in grado di “raccogliere e memorizzare informazioni aziendali proprietarie, file riservati, schemi, dati finanziari, codice sorgente Gitlab e SVN, documenti legali, informazioni sui dipendenti, NDA e cartelle di lavoro” durante l’attacco, ma il materiale non è ancora stato condiviso con il pubblico.

Il gruppo ransomware è operativo almeno da novembre 2019. Sophos ha offerto alcune informazioni su come funzionava il ransomware stesso nel maggio 2020 e l’FBI ha dichiarato lo scorso novembre che sono stati presi di mira “fornitori di servizi cloud, comunicazione, edilizia, viaggi e software“. Tra le altre illustre vittime del gruppo, possiamo annoverare compagnie come Campari Group, Capcom e Energias de Portugal (fornitore di energia elettrica in Portogallo).

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Si parla meno di ransomware rispetto a qualche mese fa, ma gli attacchi sono ancora comuni e in grado di colpire grandi aziende come Adata o Quanta Computer. Gli attacchi continuano a colpire anche i comuni consumatori, come ad esempio il recente ransomware Android mascherato da versione mobile di Cyberpunk 2077. Le aziende hanno persino iniziato a vendere i loro SSD “self-defending” ai consumatori per alleviare le preoccupazioni sull’essere presi di mira da questo tipo di attacchi. Adata ha dichiarato a BleepingComputer che è “determinata a dedicarsi a rendere il sistema protetto più che mai”.

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