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AMD, come migliorare l’efficienza delle CPU – Parte 2

Pagina 1: AMD, come migliorare l’efficienza delle CPU – Parte 2

Introduzione

In un articolo recente abbiamo parlato di come funziona la tecnologia Cool’n’Quiet di AMD e che cosa può fare un appassionato con gli strumenti giusti per ottimizzare ulteriormente i processori Athlon o Phenom.

Ora è tempo di parlare di prestazioni, che misureremo, come al solito, con alcuni test specifici sui processori che abbiamo a disposizione. Questa volta però andremo più a fondo: oltre alle prestazioni, includeremo anche misure sui consumi per ogni benchmark.

Lo scopo è abbastanza semplice, così come il punto di partenza: differenti applicazioni usano il processore in maniera diversa. Alcune faranno pieno uso di tutti i core disponibili, mentre altre no. Anche i consumi, quindi, saranno diversi. Misurando i consumi di applicazioni single e multi-thread, possiamo avere una ragionevole idea di prestazioni e consumi in un pugno di scenari, controllando se le nostre ottimizzazioni hanno avuto effetti positivi o negativi.

C’è anche un differente tipo di scenario che volevamo provare. Molti benchmark applicano un carico del 100% su ogni core, quindi il processore sarà impostato al p-state più alto durante il test. Volevamo osservare le prestazioni con i p-state in idle o almeno i p-state intermedi. Dopotutto, il processore è in idle per la maggior parte del tempo che spendiamo sul desktop, sia che stiate navigando, scrivendo email, sentendo musica o guardando un video a definizione standard – tutte queste operazioni difficilmente caricheranno un processore. Per i nostri scopi, misureremo il consumo del sistema durante la riproduzione di video HD con e senza accelerazione hardware.

Daremo uno sguardo anche ai livelli d’uso di core e processore. Perché? Per vedere se i benchmark fanno realmente uso di tutte le risorse disponibili. Possiamo vedere quanto spesso un processore è in idle e a quale livello. Inoltre, possiamo vedere se tutti i core vengono pienamente usati. Per farlo, abbiamo registrato l’occupazione del processore usando il Performance Monitor integrato in Vista.

Queste misure sono state prese con profili energetici differenti:

  • No amministrazione (abbiamo spento il Cool’n’Quiet nel BIOS),
  • Bilanciata (Cool’n’Quiet è attivo nel BIOS e la policy di Windows era impostato su Bilanciato)
  • Ottimizzato (Cool’n’Quiet è attivo nel BIOS, la policy energetica di Windows è impostata su Bilanciata e il processore lavora con le tensioni più basse per core e Northbridge, tempi di transizione tra i p-state più brevi, cambiamenti di frequenza sincroni o "Ganged" in K10Stat).

Queste impostazioni sono state selezionate perché era importante capire le prestazioni e i consumi con impostazioni di amministrazione energetica attive.

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