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AMD ritorna nella classifica Fortune 500

AMD ritorna nella classifica Fortune 500, la lista che mette in fila le prime 500 imprese statunitensi per fatturato. Mancava dal 2015.

AMD torna nella classifica Fortune 500, la lista compilata e pubblicata dalla rivista Fortune che ogni anno mette in fila le prime 500 imprese statunitensi per fatturato.

Il produttore di microprocessori e schede video ha occupato un posto in questa prestigiosa lista per 26 dei suoi 50 anni, ma era da quattro anni che mancava all’appello. Il buon andamento dal 2017 in poi la riporta in classifica quest’anno al numero 460.

È solo l’ultimo di una serie di traguardi finanziari che AMD ha inanellato nell’ultimo periodo: il ritorno nel paniere NASDAQ-100 e il titolo di azione a più alto rendimento del 2018 conferito da Standard & Poor’s.

Gli ultimi due anni, complice un rinnovamento dell’offerta di microprocessori, hanno visto AMD crescere stabilmente dopo anni di estrema sofferenza. I più recenti dati di Mercury Research ci dicono che le CPU dell’azienda hanno raggiunto una quota di mercato del 17,1% nel settore desktop, mentre in quello dei notebook hanno toccato il 13,1%. Bisogna tornare indietro di almeno 5 anni per ritrovare numeri così alti.

Non male anche il settore server, dove l’azienda ha tuttavia registrato un calo della quota dello 0,3% sul precedente trimestre, fermandosi al 2,9%. Un passo indietro legato da una parte all’economia mondiale, e dall’altra probabilmente alla scelta di alcuni clienti di puntare tutto sulla seconda generazione delle CPU server EPYC, nome in codice in Rome, al debutto nei prossimi mesi e potenzialmente davvero competitiva.

Mesi che saranno molto caldi, con l’arrivo delle CPU Ryzen 3000 prodotte a 7 nanometri, in predicato di offrire un ottimo rapporto tra prezzo e prestazioni, tale da mettere in seria difficoltà Intel. Vedremo anche nuove GPU chiamate in codice Navi, sempre a 7 nanometri, che dovrebbero rendere AMD più competitiva nei confronti di Nvidia sul fronte del gaming su PC. A tutto questo poi si aggiunge la presenza dei chip dell’azienda nelle console da gioco attuali di Sony e Microsoft ma anche in quelle future, un’ulteriore fonte di entrate.

AMD sembra quindi ben posizionata per competere, e questo è ancora più impressionante se pensiamo ai valori in campo: Intel ha fatturato qualcosa come 70,8 miliardi di dollari nel 2018 ed è il primo produttore di semiconduttori al mondo (43esima posizione nella classifica Fortune 500). Nvidia si è fermata a 9,71 miliardi (numero 268 nella classifica Fortune 500). AMD, dal canto suo, ha chiuso il 2018 a 6,48 miliardi.

Un processore come il Ryzen 5 2600 con 6 core e 12 thread ti permette di giocare bene e fare molto altro. Il prezzo è davvero allettante.