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AMD, i 28 nanometri e il puzzle dei microprocessori

In Rete si leggono molte indiscrezioni contrastanti su AMD e il passaggio al processo a 28 nanometri, ma più in generale sui piani dell’azienda per il prossimo anno. Per quanto concerne le schede video, ieri abbiamo scritto di un possibile ritardo delle soluzioni Southern Islands (Radeon HD 7000 solo nel 2012, AMD forse ci ripensa), pur ricordando che l’azienda ufficialmente punta a presentare i prodotti quest’anno.

Se però un cambio dei piani sul fronte grafico potrebbe essere accettabile e nell’ordine delle cose, del tutto diverso potrebbe esserlo per quanto concerne riguarda il settore dei processori.

Secondo Xbit-Labs AMD non avrebbe ancora fissato una finestra di uscita per la piattaforma Deccan, pensata per netbook e nettop e candidata a sostituire l’attuale Brazos. Questa soluzione dovrebbe essere incentrata attorno a Krishna e Whichita, prodotti realizzati entrambi a 28 nanometri.

“Una fonte che conosce i piani di AMD ha affermato che l’azienda non ha ancora deciso la data di uscita per la seconda generazione di APU di fascia bassa. AMD intende vendere i propri chip Brazos almeno fino alla fine del quarto trimestre 2012, secondo questa persona che ha deciso di rimanere anonima. Tuttavia va notato che i piani attuali non sono finali”.

Non è chiaro se queste APU saranno realizzate da Globalfoundries o Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), anche se la prima dovrebbe essere la prescelta. Secondo informazioni trapelate in passato Krishna e Wichita offriranno prestazioni fino al 20% maggiori per quanto riguarda la CPU e più alte del 25% per quanto concerne la GPU, il tutto prendendo come punto di riferimento Ontario, la versione meno prestante oggi in commercio. Si parla inoltre di APU di differenti versioni, da uno a quattro core, e anche del supporto USB 3.0.

Diverso potrebbe essere invece il cammino della futura APU Trinity (L’APU AMD Trinity gioca a Deus Ex 3, e lo fa bene), già mostrata funzionante in un portatile. Thomas Seifert, ex amministratore delegato a interim e ora direttore finanziario, ha dichiarato alla Deutsche Bank Technology Conference di Las Vegas che i prodotti saranno presentati “all’inizio del prossimo anno“.

In pratica nel primo trimestre del 2012 (mentre si pensava a un più realistico e logico secondo trimestre), con una possibile ma per ora solo ipotetica presentazione al CES 2012 che si terrà tra il 10 e il 13 gennaio. Si tratterebbe quindi di un accelerazione sui tempi, facilitata anche dal fatto che Trinity sarà realizzata con processo a 32nm SOI di GlobalFoundries, già usato per Llano.

Rory Read, nuovo amministratore delegato di AMD

Seifert ha anche aggiunto che le rese produttive di GlobalFoundries non la soddisfano, ma che stanno lavorando insieme per migliorarle. I ritardi dei prodotti, tra cui l’ultimo di Bulldozer spostato da settembre a ottobre (ma le rese ora sarebbero buone), sarebbero però solo una parte del quadro. Secondo il sito Fudzilla e Bright Side of News le rese della APU Llano sarebbero tra il 50 e il 60 percento, a causa di problemi nella realizzazione della grafica integrata, il fiore all’occhiello di questo prodotto.

Insomma un quadro un po’ troppo nebuloso, pieno di “se” e “ma”, che può essere dovuto a tante cose: difficoltà oggettive o l’arrivo del nuovo amministratore delegato (Rory Read), che forse ha deciso di rimescolare le carte e cambiare le priorità. 

D’altronde anche Intel ha spostato l’uscita di Ivy Bridge alla fine del primo trimestre 2012, mentre come da tradizione aspettavamo il debutto a gennaio. È il settore  nel suo complesso ad aver rallentato il passo e uscire con un prodotto di buon livello, che non faccia perdere soldi e nel momento giusto – con la brutta situazione economica mondiale – è più che mai decisivo.