CPU

AMD: non pensavamo di essere in vantaggio su Intel a questo punto

Nel corso di una presentazione durante la Barclays Technology Conference, il vicepresidente senior del Datacenter Group di AMD, Forrest Norrod, ha dichiarato che l’azienda non si aspettava di essere in vantaggio su Intel a questo punto del suo cammino verso il ritorno alla competitività iniziato (ufficialmente) nel 2017.

Avevamo alcuni deficit rispetto a Intel in applicazioni che sfruttavano pochi core o thread. Con Rome abbiamo non solo raddoppiato il throughput o persino di più in termini di raddoppio dei core per socket rispetto alla generazione precedente, ma lo abbiamo più che raddoppiato rispetto all’attuale generazione di Intel”.

Abbiamo lavorato molto anche sull’IPC in modo che l’architettura fosse più veloce con pochi thread, e a questo si è unito il vantaggio di processo produttivo che abbiamo, seppur in origine avevamo pianificato di avere la parità sul fronte del processo con Intel, ed eravamo davvero entusiasti di ciò”.

Per la prima volta nell’industria infrangeremo le leggi della natura che hanno governato l’industria dei semiconduttori negli ultimi 30 anni, il che vuol dire infrangere la quarta parete della fisica dei semiconduttori, con Intel che aveva un vantaggio sul fronte dei processi produttivi. Eravamo entusiasti 4 anni fa, perché pensavamo di poter ottenere la parità. Non potevamo immaginare che saremmo stati davanti”.

“Con Rome abbiamo la leadership non solo nei carichi legati al throughput, non solo nell’HPC e nel cloud o nei grandi sistemi virtualizzati, dove eravamo già ben posizionati con la prima generazione, ma siamo davanti in generale, guardate ai nostri prodotti a 16 o 24 core in un confronto thread per thread con Intel”.

“Stiamo fornendo prestazioni e consumi nettamente migliori. Non c’è più nulla da nascondere, siamo davanti praticamente su tutta la linea nella stragrande maggioranza dei carichi di lavoro, tranne forse alcuni che sono ottimizzati per alcune peculiarità dell’ISA di Intel. Pensiamo di essere in una posizione di leadership persino migliore di quanto inizialmente previsto”.

AMD punta ad arrivare al 10% del mercato server a metà 2020 e nelle scorse ore sono trapelate indiscrezioni – respinte da Intel – secondo cui l’azienda avrebbe problemi con la propria roadmap. Il 2020 si prevede come un anno interlocutorio per Intel nel mondo delle CPU, mentre il 2021 potrebbe essere “l’anno zero”, per un nuovo inizio con l’introduzione dei 7 nanometri, una maggiore produzione a 10 nanometri e il ritorno a una cadenza produttiva fissa, con miglioramenti di processo ogni due anni.

Nel frattempo AMD non resterà certo a guardare e nel 2021 dovrebbe presentare soluzioni basate sul processo produttivo a 5 nanometri di TSMC, a cui ovviamente si aggiungeranno i progressi dell’architettura Zen e dell’ecosistema, con le DDR5 e il PCI Express 5.0. Insomma, sembra che il futuro ci riservi anni piuttosto esaltanti sul fronte delle CPU.