AMD ha appena alzato l'asticella in modo clamoroso nel mondo delle GPU integrate. La Radeon 8060S, cuore grafico del nuovo processore Ryzen AI Max 395+, sta dimostrando capacità ludiche che fino a poco tempo fa erano appannaggio esclusivo delle schede video dedicate di fascia media. Si tratta di un risultato che ridefinisce completamente le aspettative su cosa possa fare un chip grafico integrato in un dispositivo compatto.
La natura ibrida di questa soluzione tecnologica rappresenta forse l'aspetto più interessante della vicenda. AMD non ha progettato questi processori pensando principalmente ai videogiocatori, ma piuttosto ai professionisti che necessitano di elaborare modelli linguistici complessi su piattaforme mobili ultracompatte. L'obiettivo dichiarato era offrire prestazioni superiori persino a una RTX 4090 nel processare token al secondo, specialmente nei modelli equipaggiati con 128GB di memoria LPDDR5x. Eppure, l'architettura ad alte prestazioni necessaria per questi compiti si è rivelata anche un'eccellente base per il gaming.
Le specifiche tecniche del Radeon 8060S spiegano ampiamente queste capacità inaspettate. Con 40 unità di calcolo e 2.560 shader core, questo chip integrato vanta più risorse grafiche di una PlayStation 5 standard. L'interfaccia di memoria a 256 bit abbinata alla veloce LPDDR5X, normalmente sovradimensionata per un APU mobile, fornisce la larghezza di banda necessaria per alimentare i 16 core Zen 5 della CPU e gestire contemporaneamente carichi grafici intensi.
Le prove sul campo hanno confermato le aspettative più ottimistiche. Il canale YouTube RandomGaminginHD ha sottoposto a test intensivi un mini-PC Minisforum MS-S1 Max equipaggiato con questo processore, verificandone le prestazioni su una decina di titoli moderni. I risultati hanno sorpreso persino l'autore dei benchmark, abituato a testare soluzioni grafiche integrate ben più modeste.
Counter-Strike 2 ha raggiunto una media superiore ai 260 FPS con impostazioni elevate, dimostrando come l'8060S non abbia problemi con i titoli competitivi. Certo, i minimi dello 0,1% scendevano a 66 FPS, ma questo è più un problema noto del gioco stesso che una limitazione hardware. Kingdom Come Deliverance 2 ha toccato quasi i 90 FPS medi con preset elevato, mentre Marvel Rivals si è attestato sui 79 FPS con alcune ottimizzazioni mirate.
Anche i titoli tecnicamente più esigenti hanno reso bene. Cyberpunk 2077, notoriamente uno dei giochi più pesanti in circolazione, ha girato a 67 FPS medi con preset alto e texture di qualità elevata. Attivando il ray tracing con preset RT Ultra e FSR 3 in modalità quality, il framerate medio si è assestato sui 45 FPS, risultati che fino a poco tempo fa richiedevano una scheda grafica dedicata di fascia intermedia.
Red Dead Redemption 2, altro titolo impegnativo, ha raggiunto gli 82 FPS medi con texture ultra e quasi tutto il resto impostato su alto. GTA 5 Enhanced Edition con preset ray tracing molto alto ha toccato i 77 FPS, mentre Elden Ring ha mantenuto stabilmente i 60 FPS del limite imposto dal gioco stesso. Battlefield 6 ha superato gli 86 FPS medi con preset alto, e persino Borderlands 4, che soffre di problemi di ottimizzazione anche su hardware dedicato potente, ha raggiunto quasi 55 FPS con impostazioni minime.
Va sottolineato che questi risultati a risoluzione Full HD sono stati ottenuti con impostazioni grafiche variabili, ottimizzate per ciascun titolo. RandomGaminginHD ha fatto ricorso alla tecnologia FSR di AMD in diverse modalità, dalla "Native AA" alla quality mode, sfruttando l'upscaling intelligente per bilanciare qualità visiva e prestazioni. Non si tratta quindi sempre di dettagli al massimo, ma di un compromesso ragionevole che garantisce comunque un'esperienza visiva soddisfacente.
Test precedenti avevano già evidenziato come l'8060S potesse eguagliare le prestazioni di una RTX 4060 in determinate configurazioni, ma vedere questi numeri confermati su una gamma così ampia di titoli recenti e impegnativi solidifica ulteriormente la posizione di questo chip come la migliore soluzione grafica integrata attualmente disponibile sul mercato. Si tratta di un salto generazionale rispetto alle precedenti soluzioni AMD, ma anche rispetto alle proposte Intel con Arc.
Non sorprende quindi che i produttori di console portatili stiano rapidamente abbracciando questa piattaforma. GPD ha già annunciato che il Ryzen AI Max 395+ sarà l'opzione di punta per il suo Win 5, riconoscendo il potenziale di un chip che combina prestazioni grafiche elevate con capacità di calcolo avanzate in un fattore di forma mobile. Sebbene possa sembrare eccessivo utilizzare un processore progettato per carichi di lavoro professionali e intelligenza artificiale esclusivamente per giocare, la versatilità di questa soluzione apre scenari interessanti per dispositivi che vogliono essere contemporaneamente strumenti di lavoro e piattaforme d'intrattenimento.