A pochi giorni dal CES 2025, dove AMD dovrebbe presentare i nuovi processori con cache 3D V-Cache di seconda generazione, il Ryzen 7 9800X3D riceve un tributo d'eccezione: un nuovo record mondiale di frequenza che certifica ancora una volta le capacità di overclocking di questa CPU, considerate eccezionali per un chip dotato di cache verticale impilata. L'overclocker cinese noto come "Hero" ha infatti spinto il processore fino a 7.335,48 MHz, superando di un soffio il precedente primato e dimostrando quanto margine abbiano ancora questi chip basati sull'architettura Zen 5.
Il risultato è stato ottenuto utilizzando la Colorful iGame X870E Vulcan OC V14, scheda madre flagship del produttore cinese lanciata di recente e specificamente progettata per l'overclocking estremo. La piattaforma vanta un sistema di alimentazione VRM con configurazione 18+2+2 fasi e solo due slot DIMM, una scelta comune nelle motherboard orientate al record dove si privilegia la stabilità delle frequenze di memoria rispetto alla capacità totale. La combinazione con memorie DDR5 ad alte prestazioni e un chipset X870E ha fornito la base ideale per l'impresa.
Come era prevedibile per un tentativo di record nella categoria frequenza di picco su singolo core, l'overclocker ha fatto ricorso all'azoto liquido per il raffreddamento, permettendo di applicare un voltaggio estremo di 1,688V al processore. Si tratta di valori assolutamente impraticabili nell'uso quotidiano, dove già superare 1,4V richiede sistemi di raffreddamento custom e può compromettere la longevità del chip. L'approccio con azoto liquido ha però consentito anche alla frequenza uncore di raggiungere i 2.399,2 MHz, un parametro che, diversamente dalla frequenza di picco assoluta, avrebbe effetti tangibili sulle prestazioni reali in applicazioni e videogiochi.
Il precedente detentore del record per il Ryzen 7 9800X3D era l'overclocker taiwanese "Hicookie", che aveva toccato i 7.313 MHz utilizzando una Gigabyte X870 Aorus Tachyon Ice, altra scheda madre concepita per l'overclocking estremo. Il nuovo primato di Hero rappresenta quindi un miglioramento di soli 22 MHz, una frazione apparentemente insignificante ma che nel contesto delle competizioni di overclocking assume un valore simbolico importante. Questi record servono non solo a celebrare le capacità intrinseche del silicio, ma anche a testare i limiti delle piattaforme hardware e delle tecniche di raffreddamento più avanzate.
Resta da vedere se i nuovi modelli X3D di prossima generazione manterranno o miglioreranno queste caratteristiche di overclocking, e quanto tempo impiegheranno gli appassionati di record mondiali per superare nuovamente questa soglia. Nel frattempo, il Ryzen 7 9800X3D si congeda dal mercato con un ultimo riconoscimento che conferma la sua posizione di riferimento per gli appassionati di prestazioni estreme e gaming ad alto livello.