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Apple difende Google e spiega perché non vuole realizzare un motore di ricerca

Apple ha dichiarato di non avere intenzione di sviluppare un proprio motore di ricerca, come spiegato dal vicepresidente senior dei servizi Eddy Cue.

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Avatar di Andrea Maiellano

a cura di Andrea Maiellano

Author @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 26/12/2024 alle 14:02
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Apple ha dichiarato di non avere intenzione di sviluppare un proprio motore di ricerca, come spiegato dal vicepresidente senior dei servizi Eddy Cue in una dichiarazione depositata presso un tribunale federale di Washington D.C. la scorsa settimana.

Cue ha elencato diverse ragioni per cui Apple non intende creare un'alternativa a Google:

  • Lo sviluppo di un motore di ricerca costerebbe "miliardi di dollari" e "richiederebbe molti anni", distogliendo investimenti e personale da "altre aree di crescita" su cui l'azienda è concentrata.
  • Il settore della ricerca sta "evolvendo rapidamente" a causa dell'intelligenza artificiale, rendendo "economicamente rischioso" per Apple entrare in questo mercato.
  • Per creare un business "sostenibile" nel campo dei motori di ricerca, Apple dovrebbe "vendere pubblicità mirata", che "non è un'attività core" per l'azienda e andrebbe contro i suoi "impegni di lunga data sulla privacy".
  • Apple non dispone di sufficienti "professionisti specializzati" e "infrastrutture operative" necessarie per costruire e gestire con successo un motore di ricerca.

Cue ha rivelato che Google ha pagato ad Apple circa 20 miliardi di dollari solo nel 2022 per questo accordo.

La dichiarazione di Cue arriva nel contesto del processo antitrust del Dipartimento di Giustizia USA contro Google, in cui il tribunale ha dichiarato illegale l'accordo che vede Google come motore di ricerca predefinito nel browser Safari di Apple, motivo per il quale quest'ultima ha difeso l'azienda di fronte alla corte.

Il vicepresidente di Apple ha chiesto al tribunale di consentire all'azienda di difendere l'accordo, sottolineando che "solo Apple può parlare di quali future collaborazioni possano servire al meglio i suoi utenti" e che l'azienda è "costantemente concentrata sulla creazione della migliore esperienza utente possibile".

Cue ha aggiunto che se l'accordo con Google non potesse più continuare, ciò "ostacolerebbe la capacità di Apple di continuare a offrire prodotti che soddisfino al meglio le esigenze dei suoi utenti".

La posizione di Apple ha sollevato alcuni interrogativi sul futuro del mercato dei motori di ricerca e sulla possibilità di nuovi concorrenti di sfidare il dominio di Google. Senza l'ingresso di un player importante come Apple, potrebbe essere più difficile vedere emergere alternative valide nel breve-medio termine.

D'altra parte, la scelta di Apple di non investire in questo settore potrebbe essere letta come un segnale della complessità e dei rischi associati allo sviluppo di un motore di ricerca competitivo nell'era dell'intelligenza artificiale.

Chrome sorriso

Resta da vedere come si evolverà la situazione legale dell'accordo tra Apple e Google, e quali saranno le conseguenze per gli utenti di Safari se l'intesa dovesse effettivamente terminare. Apple potrebbe essere costretta a trovare soluzioni alternative per offrire funzionalità di ricerca sui suoi dispositivi.

Le motivazioni addotte da Apple per non entrare nel mercato dei motori di ricerca riflettono la sua consolidata strategia incentrata sulla privacy degli utenti. L'azienda ha fatto della protezione dei dati personali un punto di forza del suo brand, differenziandosi da concorrenti come Google e Facebook.

La necessità di vendere pubblicità mirata per rendere sostenibile un motore di ricerca si scontra con questo approccio. Apple sembra quindi preferire rinunciare a potenziali ricavi pubblicitari per mantenere coerenza con i suoi principi sulla privacy.

Questa scelta potrebbe rafforzare ulteriormente la percezione di Apple come azienda attenta alla riservatezza dei suoi clienti, consolidando la fedeltà degli utenti che danno priorità a questo aspetto.

Rimane da vedere come evolverà la situazione legale dell'accordo con Google e quali soluzioni alternative Apple potrebbe adottare per le funzionalità di ricerca sui suoi dispositivi. In ogni caso, la posizione dell'azienda sottolinea la complessità e le sfide del mercato dei motori di ricerca nell'era dell'intelligenza artificiale.

Fonte dell'articolo: www.macrumors.com

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