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Apple, sarà questo il processore dei prossimi Mac Pro?

Il noto leaker YuuKi_AnS (come riportato dai colleghi di MacRumors), ha asserito che Apple potrebbe utilizzare le CPU Intel Xeon serie W-3300Ice Lake-SP” per la sua prossima generazione di Mac Pro. Inoltre, anche altre tre fonti hanno affermato che la prossima workstation desktop di fascia alta di Apple utilizzerà gli Xeon “Ice Lake-SP” di Intel invece di SoC custom “Apple Silicon”. Ovviamente, ricordiamo che per il momento si tratta solo di rumor.

Credit: Apple
Apple Mac Pro

Come sicuramente già saprete, la compagnia di Cupertino ha introdotto nel corso degli scorsi mesi una linea di nuovi computer desktop e notebook entry-level basati sul suo System-On-Chip M1, mentre le macchine di fascia alta equipaggiate con SoC Apple Silicon dovrebbero arrivare entro fine anno. Tuttavia, sembra che l’azienda non sia ancora pronta con SoC custom adatti ai Mac Pro e, proprio per questo motivo, abbia deciso di utilizzare la serie Xeon W-3300 di Intel “Ice Lake-SP”.

Intel deve ancora presentare formalmente le sue CPU Xeon serie W-3300, ma da rapporti non ufficiali ci aspettiamo che il modello top di gamma abbia fino a 38 core con frequenze sino a 4,0GHz e circa 57MB di cache. Per quanto riguarda le prestazioni, questi processori offriranno vantaggi tangibili rispetto alle CPU Xeon W basate sulla microarchitettura Cascade Lake attualmente presenti sul modello di Mac Pro lanciato nel 2019.

Ma le prestazioni e il numero di core da soli potrebbero non essere gli unici motivi per cui Apple abbia scelto di impiegare le CPU Intel Xeon serie W-3300 rispetto ai propri SoC. L’architettura di Intel offre prestazioni, scalabilità e flessibilità: una combinazione particolarmente importante per le workstation. Ad esempio, i clienti Apple che richiedono l’accelerazione dell’elaborazione ProRes e ProRes RAW possono utilizzare l’acceleratore “Afterburner”, basato su FPGA. In aggiunta, coloro che necessitano dell’accelerazione della grafica 3D possono ottenere una AMD Radeon Pro personalizzata di fascia alta con un massimo di due GPU.

Esistono anche modi semplici ed economici per aumentare la capacità di memoria (fino a terabyte per socket in caso di Ice Lake-SP) e la capacità di archiviazione per soddisfare le esigenze uniche di determinati utenti. Mentre l’approccio SoC di Apple consente grandi prestazioni a bassa potenza, non è chiaro quanto sia valido per le workstation e quanto sia scalabile, flessibile (ed economica) ed espandibile la piattaforma.

All’inizio di quest’anno Bloomberg aveva riferito che Apple avrebbe aggiornato il suo Mac Pro con un altro chip Intel, senza fornire ulteriori dettagli a riguardo. L’articolo affermava anche che Apple stava lavorando su una versione più piccola del suo Mac Pro con Apple Silicon. Lo scorso mese uno sviluppatore di software ha scoperto che Xcode 13 beta (l’ambiente di sviluppo integrato di Apple per macOS e altre piattaforme) conteneva il supporto per i processori Ice Lake-SP di Intel. Il supporto hardware in Xcode significa che Apple sta valutando fortemente di utilizzarlo e possiede dispositivi appropriati nel suo laboratorio. Tuttavia, ciò non offre la certezza che Apple procederà effettivamente con un prodotto commerciale.

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