Apple si prepara a un 2026 ricco di innovazioni hardware che potrebbero ridefinire diverse categorie di prodotto. Dopo un 2025 caratterizzato dall'introduzione della tecnologia Liquid Glass e dai nuovi iPhone 17 Pro, la casa di Cupertino punta a rinnovare profondamente la propria lineup con dispositivi che spaziano dai computer portatili ai tablet pieghevoli, passando per monitor professionali e nuovi hub domestici intelligenti. Le indiscrezioni provenienti dalla filiera produttiva e dagli analisti di settore delineano un panorama di lanci ambiziosi che potrebbero consolidare la leadership tecnologica dell'azienda californiana.
Il cambiamento più atteso riguarda la gamma MacBook Pro, che dopo cinque anni di sostanziale continuità riceverà un restyling completo. Il nuovo design privilegerà uno spessore ridotto e introdurrà per la prima volta nella storia dei computer portatili Apple i pannelli OLED, tecnologia già adottata con successo sugli iPad Pro di fascia alta. Le voci di corridoio suggeriscono anche l'integrazione di uno schermo touch e del supporto alla connettività 5G, caratteristiche finora assenti dall'ecosistema Mac. Il cuore pulsante sarà rappresentato dai chip M6, probabilmente i primi processori Apple realizzati con processo produttivo a 2 nanometri, promettendo un significativo salto in avanti concreto in termini di efficienza energetica e potenza di calcolo.
Parallelamente, Apple si appresta a colmare una lacuna nel proprio catalogo con un MacBook entry-level dal prezzo aggressivo. Questo dispositivo, posizionato sotto il MacBook Air, monterà un chip A18 Pro invece dei processori della serie M, segnando una prima assoluta per la linea Mac. Con un display da 13 pollici e un prezzo di partenza stimato intorno ai 699 dollari, questo modello potrebbe attrarre studenti e utenti alla ricerca di un punto d'ingresso accessibile nell'ecosistema macOS. La scelta di colorazioni vivaci ricorda la strategia adottata con successo sugli iMac di ultima generazione, puntando a differenziare il prodotto attraverso un'estetica giovanile.
Nel segmento dei display professionali, Apple aggiornerà lo Studio Display dopo quattro anni dal lancio originale. I nuovi monitor dovrebbero offrire diagonali da 27 pollici con tecnologia miniLED, garantendo livelli di contrasto e luminosità superiori rispetto agli attuali pannelli LCD. L'upgrade più significativo riguarderà il processore integrato, con il passaggio dal datato A13 Bionic all'A19 Pro, abilitando funzionalità avanzate di elaborazione delle immagini e potenzialmente migliorando le prestazioni della webcam integrata. Considerando che Apple produce un numero limitatissimo di monitor esterni, questo aggiornamento assume un'importanza strategica per i professionisti creativi che operano nell'ecosistema Mac.
L'ingresso di Apple nel mercato degli smart display domestici rappresenta forse la novità più intrigante. Il dispositivo, soprannominato informalmente "HomePad", integrerà un display da 7 pollici e un chip A18, posizionandosi come competitor diretto di Google Nest Hub e Amazon Echo Show. La peculiarità risiederà nel sistema operativo dedicato, homeOS, progettato specificamente per offrire controlli granulari sui dispositivi smart home e fungere da hub centrale per l'automazione domestica. Il lancio effettivo dipenderà però dalla maturazione di Apple Intelligence e dall'assistente Siri potenziato dall'intelligenza artificiale, funzionalità ancora in fase di sviluppo e ottimizzazione.
Sul fronte mobile, Apple si prepara al debutto del suo primo iPhone pieghevole, atteso con la denominazione iPhone Fold. A differenza dei modelli clamshell di Samsung Galaxy Z Flip, la casa di Cupertino opterebbe per un formato tablet-style con display interno da 7,8 pollici e schermo esterno da 5,5 pollici. Le fonti dell'industria evidenziano l'ossessione progettuale per eliminare completamente la piega centrale dello schermo, problema che affligge ancora molti dispositivi pieghevoli della concorrenza. Dal punto di vista biometrico, il dispositivo potrebbe abbandonare Face ID in favore di Touch ID, probabilmente integrato nel pulsante di accensione, mentre la scocca sarà realizzata in titanio per garantire robustezza senza compromettere il peso.
Anche la linea iPad mini riceverà attenzioni significative con il primo redesign dal 2021. Il tablet compatto adotterà un pannello OLED, diventando il secondo dispositivo iPad dopo i modelli Pro a beneficiare di questa tecnologia display. L'upgrade includerà maggiore resistenza all'acqua e il processore A19 Pro, posizionando l'iPad mini come dispositivo premium nel formato compatto. Questo aggiornamento risponde alle critiche mosse alla generazione attuale, afflitto da problemi di jelly scrolling e specifiche hardware considerate non all'altezza del prezzo richiesto.
La roadmap 2026 di Apple delinea una strategia chiara: rafforzare ogni segmento di mercato con innovazioni hardware significative, dall'introduzione di nuove tecnologie display all'espansione in categorie finora inesplorate come gli smart display domestici e gli smartphone pieghevoli. Il successo di questi lanci dipenderà dalla capacità di Apple di mantenere gli standard qualitativi che contraddistinguono i suoi prodotti, bilanciando innovazione e affidabilità. Particolare attenzione merita l'evoluzione dei processori proprietari, con la transizione ai nodi produttivi a 2nm che potrebbe ampliare ulteriormente il vantaggio competitivo rispetto ai produttori che utilizzano chip di terze parti. La disponibilità e i prezzi per il mercato europeo saranno determinanti per valutare l'impatto commerciale di questi prodotti nel vecchio continente.