Android L manda in pensione la macchina virtuale Dalvik in favore di ART (Android Runtime), che cambia profondamente il modo in cui Android gestisce l'installazione e l'esecuzione delle applicazioni, a tutto beneficio delle prestazioni. Chi riceverà l'aggiornamento ad Android L, in altre parole, otterrà gratuitamente un miglioramento velocistico.
Non solo però, perché Android L vanta anche un'architettura completamente compatibile con i chip a 64 bit, e può funzionare tanto con ARM quanto con x86 e MIPS.
