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Attacchi DDoS in sensibile aumento nel 2020 a causa di COVID-19?

Stando ai dati raccolti dall’Atlas Security Engineering and Response Team di NetScout, sembra che il numero di attacchi DDoS lanciati nel 2020 abbia superato i dieci milioni. A quanto pare, la pandemia ha avuto un ruolo in tutto questo, visto che già a marzo, con l’inizio dell’emergenza sanitaria a livello mondiale, erano stati registrati 800.000 attacchi, mentre il picco si è avuto a giugno, con 929.000 attacchi. Se prendiamo come riferimento l’anno precedente, nel corso del 2019 la media mensile era stata pari a circa 725.000. Il 2020 è stato un anno particolarmente vivace anche per quanto riguarda i malware realizzati per dispositivi IoT, praticamente raddoppiati rispetto al 2019.

Hacker

Come indicato da NetScout, e successivamente riportato da InfoRiskToday, gli Stati Uniti d’America sono stati quelli più presi di mira dagli attacchi DDoS nel 2020, seguiti da Corea del Sud, Regno Unito, Brasile e Cina. Solitamente, questo tipo di attacco viene condotto come parte di campagne di estorsione, in quanto gli hacker spesso minacciano di intensificare gli attacchi se non viene pagato loro un certo ammontare di denaro (o BitCoin) come riscatto.

Hacker

I ricercatori di NetScout hanno individuato che il gruppo noto come Lazarus Bear Armada è stato particolarmente attivo lo scorso anno. Infatti, dopo essersi inizialmente concentrato sul settore dei servizi finanziari, il team ha spostato le sue attenzioni anche verso imprese più grandi, inclusi assicurazioni e società farmaceutiche sparse in tutto il mondo, tra cui alcune coinvolte nei test e lo sviluppo di vaccini per COVID-19. Sembra che quest’anno Lazarus Bear Armada abbia preso nuovamente di mira le organizzazioni colpite lo scorso anno che si sono rifiutate di pagare un riscatto quando minacciate di attacchi DDoS di maggiore entità.

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