Google espande le funzionalità produttive di Chrome per desktop con tre novità che puntano a migliorare l'esperienza d'uso quotidiana del browser. La divisione schermo nativa, l'annotazione diretta dei PDF e il salvataggio integrato su Google Drive rappresentano un passo significativo verso l'integrazione di strumenti che fino ad oggi richiedevano applicazioni esterne o estensioni di terze parti. Con il rilascio di Chrome 145, il colosso di Mountain View consolida la propria posizione non solo come porta d'accesso al web, ma come vero e proprio ambiente di lavoro integrato.
La funzione più attesa è senza dubbio Split View, che permette di visualizzare due schede affiancate all'interno della stessa finestra del browser. L'attivazione avviene tramite un semplice clic destro su qualsiasi collegamento, dove compare la nuova opzione "Apri link in visualizzazione divisa" accanto alle classiche voci per nuova scheda, finestra o modalità in incognito. Una volta attivata, l'interfaccia si divide in due pannelli sotto la barra degli indirizzi, con l'URL che si aggiorna dinamicamente in base al riquadro con cui si sta interagendo.
Il controllo della divisione schermo è affidato a un'icona dedicata posizionata a sinistra della barra degli indirizzi, che può essere fissata per un accesso rapido. Da qui è possibile separare le schede, chiuderle o invertirne la posizione. La larghezza dei due pannelli è regolabile trascinando il divisore centrale, mentre la barra delle schede riflette visivamente lo stato di Split View attivo. Google suggerisce casi d'uso come la visione di un video mentre si prendono appunti, o la gestione simultanea di una riunione e di un documento Google Docs.
Il visualizzatore PDF integrato in Chrome riceve un importante aggiornamento con il supporto alle annotazioni. Toccando l'icona a forma di scarabocchio nella barra superiore, gli utenti possono ora evidenziare testo e aggiungere note direttamente nel browser. Un pannello laterale destro offre opzioni per regolare dimensione e colore delle annotazioni, rendendo possibile anche l'apposizione di firme veloci senza ricorrere a software esterni come Adobe Acrobat o alternative open-source.
Complementare alla funzione di annotazione è la nuova opzione "Salva su Google Drive", ora presente nella barra superiore del visualizzatore PDF. Il sistema permette di selezionare l'account Google di destinazione e organizza automaticamente i file caricati in una cartella denominata "Salvato da Chrome". Questa integrazione diretta con l'ecosistema Google elimina passaggi intermedi nel flusso di lavoro, particolarmente utile per chi già utilizza Drive come sistema di archiviazione principale.
Le tre funzionalità sono in fase di distribuzione graduale da alcune settimane e dovrebbero essere ampiamente disponibili per tutti gli utenti con l'aggiornamento odierno a Chrome 145. La strategia di Google appare chiara: trasformare Chrome da semplice browser a piattaforma produttiva completa, in grado di competere con soluzioni desktop tradizionali e ridurre la dipendenza da applicazioni native.