Tom's Hardware Italia
CPU

Come scegliere la CPU giusta

Come scegliere il processore tra Intel e AMD. Quali caratteristiche guardare e quali sono quelle più importanti per non sbagliare la scelta.

Che stiate costruendo o aggiornando un computer, il microprocessore, spesso chiamato semplicemente processore o CPU (Central Processing Unit), ha un peso non indifferente. Aumentare le frequenze di clock e il numero dei core può fare un’enorme differenza nelle prestazioni generali, garantendo un sistema più reattivo, un gameplay più fluido e una velocità maggiore nel concludere operazioni pesanti come la transcodifica video.

Il chip che selezionate detta la scelta della scheda madre (socket e chipset). Se conoscete a sufficienza le specifiche tecniche delle CPU e vi serve qualche consiglio, allora leggete la nostra Guida all’acquisto della CPU. Se però non vi è chiaro qualcosa o siete novizi, allora ecco le cose più importanti da sapere.

intel core amd ryzen

Concetti di base

  • AMD o Intel? La scelta, oggi, può essere molto facile (o molto difficile). Se state considerando l’acquisto delle CPU di ultima generazione (Ryzen 2000 sul fronte AMD o Intel Core di ottava/nona generazione Coffee Lake / Coffee Lake Refresh su quello Intel) il dibattito oggi non si concentra tanto sulle prestazioni quanto sul prezzo. Ne parliamo in modo specifico nel capitolo successivo.
  • La frequenza è più importante del numero di core: frequenze più alte si traducono in prestazioni migliori in operazioni comuni e semplici come il gaming, mentre più core vi aiuteranno a completare più velocemente carichi più pesanti che richiedono molto tempo.
  • Comprate l’ultima generazione: non risparmierete molti soldi nel lungo periodo acquistando un chip più vecchio.
  • Adeguate il budget all’intero sistema: non accoppiate una CPU potente a una scheda video poco prestante, a poca RAM o a un sistema di archiviazione lento.
  • L’overclock non è per tutti: per molte persone ha più senso spendere qualche decina di euro in più e acquistare un chip di fascia più alta.

AMD o Intel: quale comprare?

Fino al 2017 AMD era in chiara in difficoltà, ma con le CPU Ryzen 1000 e 2000 l’azienda è riuscita a recuperare terreno e a ottenere la parità prestazionale, o quasi, con le soluzioni rivali di Intel. Se non siete di quelle persone che amano un marchio piuttosto che l’altro, allora dovreste essere aperti a entrambe le opzioni.

Intel gode ancora di un leggero vantaggio sul fronte dell’IPC – ossia le istruzioni per ciclo di clock, o quante istruzioni un chip può eseguire in un dato momento – che rende i suoi chip migliori per operazioni che sfruttano meno i thread (come molti giochi, la navigazione sul web o alcuni software di Adobe). AMD tende a offrire più core e thread, e questo rende la sua proposta migliore per carichi come il video editing.

Il vero punto oggi è però rappresentato dai prezzi. Attualmente a causa dei problemi nel tenere il passo della domanda, le CPU Intel costano più del dovuto. Di conseguenza ci sono diverse CPU AMD a prezzi davvero allettanti. Insomma, leggete le recensioni e confrontate i modelli in base alle vostre necessità. Poi guardate il prezzo e prendete una decisione.

Che cosa volete fare con la vostra CPU?

Anche se acquistare la CPU migliore possibile in base al budget a vostra disposizione viene naturale, a volte fareste meglio a risparmiare un po’ di soldi per destinarli ad altri componenti. Determinate il tipo di processore e il budget massimo in base a quello che avete intenzione di fare con il computer.

Compiti base: 50-100 euro. Se state cercando una CPU che vi consenta di guardare video, navigare sul web e fare operazioni di produttività base come scrivere su word o un foglio elettronico, allora un chip entry-level con 2 o 4 core potrebbe essere ciò di cui avete bisogno. Se però spesso vi trovate a fare più di una di queste operazioni base alla volta, sarebbe meglio salire di un modello o due. Considerate un Ryzen 3 o Intel Pentium nella fascia alta di questo intervallo di prezzo e un Intel Celeron o un AMD Athlon in quella bassa.

Per farvi alcuni esempi, AMD offre modelli come il Ryzen 3 1200, il 2200G (con GPU integrata) e l’Athlon 240GE. Sul fronte Intel troviamo il Pentium G5600 e il Celeron G4920. Ricordate però quanto detto nel capitolo precedente.

Gaming: 150-250 euro. Se siete principalmente interessati alle prestazioni in gaming, avete bisogno almeno di una CPU di fascia media Intel Core i5 o AMD Ryzen 5. Considerando che la scheda video è più importante per il gaming rispetto al processore, potete risparmiare denaro non acquistando un più potente Core i7 o Ryzen 7. Attualmente in casa AMD vi consigliamo l’ottimo Ryzen 5 2600, oggi disponibile con un rapporto prezzo-prestazioni ottimo, mentre in casa Intel vi sarebbe il Core i5-8400, ma oggi costa eccessivamente.

Lavoro creativo e/o overclock: 250-350 euro. Se volete più core o velocità per compiti come l’editing video – o vi serve un sistema veloce con margine ulteriore per future operazioni di calcolo, date un’occhiata ai chip Core i7 o Ryzen 7. Si tratta di modelli che dovreste considerare se volete overcloccare, anche se i chip Ryzen sono meno overcloccabili. In casa AMD attualmente c’è il Ryzen 7 2700 a un prezzo davvero interessante, ma anche il 2700X è allettante. In casa Intel un processore di pari livello può essere il Core i7-9700K, che è decisamente più veloce in gaming, e s’impone o perde a seconda del tipo di software di creatività usato. Peccato costi ben 440 euro.

Potenza da workstation: oltre 400 euro. Se vi trovate ad attendere ore affinché il vostro sistema renderizzi un’animazione o un video 4K, o avete a che fare con enormi database e complessi calcoli matematici, considerate un Intel Core X o un AMD Threadripper. Queste soluzioni offrono una quantità enorme di core fisici (fino a 18 sul fronte Intel e fino a 32 su quello AMD) per il multitasking estremo (ad esempio giocare a impostazioni elevate mentre si fa streaming o editing) oppure operazioni di calcolo che richiedono molto tempo. Gli utenti business devono considerare un processore Intel Xeon o AMD EPYC – non si tratta di soluzioni per i consumatori tradizionali. Di particolare interesse oggi come oggi il Ryzen Threadripper 1920X di prima generazione con 12 core / 24 thread, venduto a circa 400 euro.

Di quale generazione di CPU avete bisogno?

cpu series

Ogni anno o poco più Intel e AMD aggiornano le loro linee di processori con una nuova architettura. L’attuale generazione di Intel è quella che l’azienda chiamata Core di nona generazione, nome in codice Coffee Lake Refresh. Gli ultimi chip AMD fanno parte della serie Ryzen 2000 (Ryzen 2). Quando si guarda il model number, potete vedere la generazione come la prima cifra di un numero composto da quattro (ad esempio il 9 in Core i7-9700K o il 2 in Ryzen 7 2700X). Per quanto concerne i chip di fascia estrema vale lo stesso discorso, con i Core X di nona generazione e i Ryzen Threadripper di seconda generazione.

Anche se potete trovare processori di generazioni più vecchia in vendita, non vi consigliamo di acquistarne uno, a meno che abbiate una scheda madre che non supporti i chip di ultima generazione. In genere non risparmierete molto denaro optando per una CPU di scorsa generazione. Anzi forse potreste anche rimetterci. Al momento, il Core i5-9600K costa meno del Core i5-8600K per farvi un semplice esempio.

Come leggere i nomi dei modelli e i numeri?

Il guazzabuglio di marche e numeri che compongono il nome di una CPU può essere fonte di confusione. Fino a poco tempo fa Intel e AMD suddividevano la loro offerta in tre categorie: Core i3/Ryzen 3, Core i5/Ryzen 5 e Core i7/Ryzen 7. Intel ha introdotto i Core i9 e non è da escludere che arrivi un Ryzen 9 nei prossimi mesi. Certo c’è poi la fascia estrema, con Intel che offre i Core i7/i9 della famiglia X e AMD i Threadripper – ma per la maggior parte delle persone queste CPU sono eccessive e fuori portata.

Per chi ha un budget ridotto, Intel offre chip chiamati Celeron e Pentium (quest’ultimi sono leggermente più veloci), mentre AMD ha la linea Athlon, ma anche le proposte Ryzen 3.

Che dire dei numeri di modelli che seguono 3, 5 o 7? La prima cifra è come detto la generazione del prodotto – 9 per nona generazione nel caso di Intel e 2 nel caso degli AMD Ryzen di seconda generazione. Il resto dei numeri serve a indicare il posizionamento nella gamma e più sono alti meglio è (più core e/o frequenze maggiori), mentre una “K” alla fine del nome di un chip Intel significa che è sbloccato per l’overclock.

Solo alcuni chip Intel mainstream sono in versione K, mentre tutti i Ryzen sono sbloccati per l’overclock – quindi non c’è una lettera a indicare questa caratteristica. La X alla fine dei model number AMD significa che i processori sono in grado di operare a frequenze più elevate.

Overcloccare o no?

L’overclock è la pratica di spingere una CPU ai propri limiti facendola lavorare a frequenze più alte di quelle stabilite in fabbrica. Se non volete dilettarvi nel capire il limite della vostra CPU prima di arrivare all’immancabile crash, l’overclock non vale la candela.

Al fine di permettere alla vostra CPU di raggiungere frequenze più alte di quelle indicate di fabbrica, dovrete spendere più denaro per un sistema di raffreddamento migliore e una scheda madre che favorisca l’overclock.

Mentre tutti i chip AMD recenti sono overcloccabili di un determinato margine, se volete overcloccare un Intel dovrete pagare di più per ottenere un modello serie K. Sommando tutti i costi extra fareste meglio a mettere a budget altri 50/100 euro per una CPU con frequenze più alte di fabbrica. E ricordate, anche se comprate tutto il necessario, potete comunque danneggiare la vostra CPU spingendola troppo senza arrivare ai risultati previsti.

Specifiche chiave di una CPU. Quali considerare?

Se guardate alle specifiche tecniche di una determinata CPU, v’imbatterete in molti numeri. Ecco cosa dovete guardare.

Frequenza: misurata in gigahertz (GHz) o in megahertz (MHz), è velocità alla quale opera il chip, quindi più alta è più veloce è. Le CPU moderne aumentano o riducono la loro frequenza in base all’operazione e alla loro temperatura quindi vedrete indicata una frequenza base (minima) e una turbo (massima).

Core: si tratta dei “processori dentro al processore”. Le CPU moderne offrono tra 2 e 32 core, con la maggior parte che ne contiene da quattro a otto. Ogni core è in grado di gestire le proprie operazioni. Oggigiorno è preferibile avere almeno quattro/sei core.

Thread: è il numero di processi indipendenti che un chip può gestire alla volta, e in teoria dovrebbe essere lo stesso numero dei core. Tuttavia molti processori hanno capacità multithreading, che consentono a un singolo core di creare due thread. Intel chiama questa capacità Hyper-Threading, mentre AMD la chiama SMT (Simultaneous Multithreading). Più thread significa miglior multitasking e prestazioni migliorate con i software che sfruttano pesantemente i thread come gli editor e i transcoder video.

TDP: il Thermal Design Power (TDP) è la quantità massima di calore che un chip genera, ed è misurata in watt. Sapendo per esempio che il Core i7-8700K ha un TDP di 95 watt, potete assicurarvi di avere un dissipatore capace di gestire quella quantità di calore dissipato e anche l’alimentatore in grado di fornire l’alimentazione corretta. È bene sapere il vostro TDP in modo da avere il giusto dissipatore e alimentatore per la vostra CPU. Un TDP maggiore di solito coincide anche con maggiori prestazioni.

Cache: la cache a bordo del processore è usata per velocizzare l’accesso ai dati e le istruzioni tra la vostra CPU e la RAM. Ci sono tre tipi di cache: L1 è la più veloce, ma è limitata, la L2 è maggiore ma è più lenta, la L3 è ancora maggiore ma comparativamente lenta. Quando il dato di cui ha bisogno una CPU non è disponibile in nessuna di queste cache, si guarda alla RAM, che è molto più lenta.

Non dovreste fare troppa attenzione alla dimensione della cache perché è difficile valutarne le prestazioni reali e ci sono fattori più importanti da considerare.

IPC: anche se avete due CPU che hanno la stessa frequenza e lo stesso numero di thread, se arrivano da diverse aziende o sono costruite su diverse architetture della medesima azienda, produrranno un IPC (istruzioni per ciclo di clock) diverso. L’IPC è pesantemente dipendente dall’architettura della CPU, quindi i chip di generazioni più recenti (ad esempio un Core i7 8th Gen rispetto a un Core i7 7th Gen) saranno migliori di quelli vecchi.

L’IPC non è solitamente indicato come specifica e di solito viene misurato tramite i benchmark, quindi il modo migliore di saperne di più è leggere le recensioni.

Di cosa avete più bisogno: frequenza, core o thread?

La risposta a questa domanda dipende dalle vostre necessità. Le frequenze più alte si traducono in tempi di caricamento dei software e una reattività migliori – anche se la velocità di RAM e archiviazione sono cruciali.

Le frequenze maggiori significano inoltre che le operazioni single-thread (come l’editing audio e alcune vecchie applicazioni) possono avvenire più rapidamente. Molti giochi popolari sono ancora poco ottimizzati per l’uso dei thread.

motherboard

Molti software moderni possono tuttavia sfruttare molti core e thread. Se fate molto multitasking o modificate video in alta risoluzione, o se svolgete altre operazioni complesse che consumano tempo e pesano sulla CPU, dovreste dare priorità al numero di core. Per la stragrande maggioranza dei giocatori e degli utenti generalisti, una frequenza tra 3 e 4 GHz con CPU da quattro a otto core sono più che sufficienti.

Quale socket deve avere la motherboard per questa CPU?

Differenti processori richiedono socket diversi. Se avete già una motherboard e non volete sostituirla, avrete bisogno di acquistare una CPU che abbia il giusto tipo di socket. Altrimenti dovete assicurarvi che la scheda madre che acquistate è compatibile con il vostro nuovo processore.

Con le attuali CPU Ryzen e Athlon (salvo Threadripper), AMD ha adottato un singolo socket chiamato AM4 che ha intenzione di supportare fino al 2020. Questo significa che potete, con un aggiornamento BIOS, mettere un Ryzen di prima generazione in una scheda di madre di seconda generazione e possibilmente di terza generazione e viceversa.

Intel, d’altra parte, ha la tendenza negli anni recenti a non supportare la retrocompatibilità con i suoi nuovi chip e vecchie motherboard, anche se il socket è effettivamente lo stesso. Per esempio i socket LGA 1150 e 1151 differiscono di un solo pin, e la versione del 1151 progettata specificatamente per i Core di ottava e nona generazione è fisicamente la stessa di quella per i processori di sesta e settima generazione Core. Tuttavia le vecchie schede madre LGA 1151 non funzionano con le nuove CPU perché, secondo Intel, i nuovi chip – che hanno più core – richiedono un sottosistema di erogazione dell’energia diverso. In realtà alla base c’è fondamentalmente una scelta di marketing.

Questa complessità è frustrante sotto il profilo degli aggiornamenti futuri e significa che dovrete acquistare una nuova motherboard per i chip attuali anche se una scheda madre di precedente generazione, meno costosa, ha tutte le caratteristiche che desiderate.

Socket e chipset

Intel Mainstream AMD Mainstream Intel HEDT AMD HEDT (Threadripper)
Socket CPU attuali LGA 1151 AM4 LGA 2066 TR4
Chipset compatibili Z390
Z370
Q370
H370
B360
H310
X470
X370
B450
B350
A320
X300
A300
X299 X399

In sostanza…

Scegliendo una CPU chiedetevi anzitutto per cosa la userete e poi quanto potete spendere per acquistarla, ma solo dopo aver capito quanto dovete spendere su altri componenti come SSD, GPU, PSU e RAM. Anche se i processori sono importanti, non ha senso accoppiare un chip ad alte prestazioni con una scheda video scarsa (a meno che siate fuori dalla categoria dei gamer) o un lento hard disk meccanico. Anche se leggere specifiche come la frequenza di clock e il numero di thread è utile, la misura migliore delle prestazioni di un processore proviene dalle recensioni come quelle che scriviamo sulle nostre pagine.

*questo articolo viene rinnovato ed espanso nel corso del tempo a seconda dei cambiamenti di mercato