L'Intel Core Ultra 9 290HX Plus si profila come il nuovo vertice della gamma mobile, andando a sostituire l'attuale Core Ultra 9 285HX senza stravolgere l'architettura di base, ma puntando su incrementi di frequenza di clock per guadagnare qualche punto percentuale di vantaggio prestazionale. La notizia assume un significato particolare alla luce delle voci di cancellazione della variante desktop Core Ultra 9 290K Plus, il che rende la versione mobile l'unica erede di questo refresh Arrow Lake di fascia altissima.
Dal punto di vista della configurazione hardware, il 290HX Plus non introduce novità strutturali rispetto al suo predecessore: si mantiene invariata la configurazione a 24 core e 24 thread, il che significa che Intel non ha optato per un incremento del numero di unità di elaborazione. Il vero delta si concentra sulle frequenze di clock, con indiscrezioni che parlano di un boost fino a 5,45 GHz, anche se i dati trapelati da Geekbench suggerirebbero valori prossimi ai 5,5 GHz, allineati a quanto già visto sul 285HX. In attesa di dati ufficiali da Intel, è opportuno considerare queste cifre con la dovuta cautela.
Le prime rilevazioni su Geekbench, piattaforma di benchmark CPU e GPU molto diffusa ma notoriamente soggetta a variabilità nei risultati, collocano il 290HX Plus a 3.153 punti in single-core e 21.720 punti in multi-core. Il sistema utilizzato per il test è un laptop Acer Predator equipaggiato con 64 GB di RAM, configurazione tipica per workstation mobili professionali e gaming di fascia alta. Confrontando questi numeri con quelli del Core Ultra 9 285HX montato su un Dell Pro Max, emergono miglioramenti nell'ordine del 6% in single-core e dell'8% in multi-core.
Il dato proveniente da PassMark è particolarmente interessante perché posiziona questo chip mobile alla pari con la controparte desktop Core Ultra 9 285K, un risultato che testimonia quanto i processori HX di Intel stiano riducendo il divario tradizionale tra soluzioni portatili e da scrivania. Per chi lavora con applicazioni di rendering, editing video professionale o calcolo scientifico su laptop, questo salto prestazionale — seppur non drastico — può tradursi in minuti risparmiati su operazioni intensive.
È importante contestualizzare questi numeri nell'ecosistema dei laptop ad alte prestazioni: il 290HX Plus sarà destinato a macchine come il citato Acer Predator, quindi a sistemi che già oggi accettano consumi elevati in cambio di prestazioni massime.