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Cos’è RTX IO, la tecnologia di Nvidia per caricamenti istantanei nei giochi

Durante l’evento di presentazione delle nuove RTX 3090, RTX 3080 e RTX 3070, Nvidia ha accennato anche a una nuova tecnologia chiamata RTX IO, che sembra migliorerà in maniera notevole le velocità di caricamento dei giochi e non solo.

L’argomento dei tempi di caricamento è sulla bocca di tutti ormai da un po’, merito soprattutto di Sony e della sua volontà di spingere molto sulla potenza dell’SSD di PlayStation 5, che permetterebbe di eliminarli del tutto (o quasi). Nvidia esordisce affermando che giocatori e sviluppatori cercano ormai da tempo un modo per azzerare i tempi di caricamento ed evitare stuttering o rallentamenti di qualsiasi genere anche all’interno degli open world più ampi; gli SSD NVMe che sfruttano l’interfaccia PCIe 4.0 sono estremamente veloci, ma non abbastanza per raggiungere questo obiettivo. La società si è resa conto che anche i motori di gioco moderni sono un problema, in quanto hanno ormai superato le capacità delle classiche API di archiviazione: c’è quindi bisogno di una nuova architettura I/O.

Sfruttando la potenza delle nuove RTX serie 30 Nvidia ha quindi creato RTX IO, una suite di tecnologie che permettono di sfruttare la GPU per caricamenti istantanei e decompressione degli asset di gioco, migliorando le prestazioni I/O anche di cento volte se confrontate con quelle di un hard disk dove vengono utilizzate le API classiche.

RTX IO non migliorerebbe poi solamente i tempi di caricamento nei giochi: secondo quanto dichiarato da Nvidia, combinare queste tecnologie con la nuova API DirectStorage di Microsoft permette di ridurre notevolmente il carico sulla CPU, andando così ad aumentare il framerate oltre che a garantire questi fantomatici caricamenti quasi istantanei. RTX IO permette anche di ridurre stuttering e pop-in degli oggetti e di trasferire texture di alta qualità a gran velocità, in modo da godere di un’ottima qualità grafica anche quando ci si sposta molto rapidamente all’interno del mondo di gioco.

La nuova tecnologia di Nvidia offre poi la possibilità di trasferire dati compressi senza perdite, così da ridurre le dimensioni dei giochi facilitandone il download e permettendo ai videogiocatori di tenere più titoli installati sul proprio SSD contemporaneamente, allo stesso tempo migliorandone le prestazioni e allungandone il ciclo vitale.

“Microsoft è felice di lavorare con Nvidia per portare i benefici della prossima generazione di I/O ai giocatori che usano Windows. DirectStorage permetterà ai giocatori di sfruttare la tecnologia di ultima generazione RTX IO e fornirà agli sviluppatori uno standard altamente efficiente, che permetterà di ottenere le migliori prestazioni possibili da GPU e sistema I/O. Con DirectStorage le dimensioni dei giochi e i tempi di caricamento sono ridotti al minimo e i mondi virtuali sono liberi di diventare più grandi e più dettagliati, rimanendo comunque esplorabili in maniera fluida e senza interruzioni” ha dichiarato Bryan Lagley, Group Program Manager for Windows Graphics and Gaming.

Come funziona Nvidia RTX IO

Come detto Nvidia RTX IO sfrutta la nuova API Microsoft DirectStorage, ossia un’architettura d’archiviazione di prossima generazione che è stata progettata specificamente per i giocatori PC che utilizzando un SSD NVMe e per gestire i carichi estremamente complessi dei giochi più moderni. Grazie a Microsoft DirectStorage è possibile ridurre in maniera importante l’overhead IO e massimizzare le prestazioni e il bandwidth dall’SSD NVMe alla GPU con tecnologia RTX IO.

Una delle chiavi per il funzionamento di RTX IO è il supporto alla decompressione senza perdite (loseless decompression), che permette alle letture tramite DirectStorage di rimanere compresse mentre vengono inviate alla GPU per la decompressione. Spostare i dati dall’SSD alla GPU in questo modo è più efficiente, raddoppia le prestazioni I/O e come anticipato alleggerisce la CPU. Secondo quanto dichiarato da Nvidia, le schede RTX raggiungono prestazioni in decompressione superiori perfino agli SSD NVMe con interfaccia PCIe 4.0.

Per il momento non ci sono altre informazioni su RTX IO, ma sappiamo che Microsoft mostrerà DirectStorage in anteprima agli sviluppatori il prossimo anno; in quella sede è molto probabile che vedremo in maniera più concreta i miglioramenti offerti dalla tecnologia.