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Elementare Watson! Il PC di IBM trionfa a Jeopardy

IBM e il suo supercomputer Watson hanno battuto i due campioni storici di Jeopardy, nel corso di una sfida durata tre puntate. Il milione di dollari in palio, sarà donato in beneficenza. Che sia soltanto una questione di premere per primi il pulsante?

Watson, il supercomputer di IBM, ha battuto definitivamente i due campioni storici di Jeopardy, in una sfida durata tre round. Per chi si fosse perso i passaggi precedenti, ricordiamo che a gennaio il PC aveva già battuto i due campioni in una puntata di prova (Computer batte uomo a Jeopardy, l’inizio della fine?).

La particolarità di questo quiz televisivo è che i concorrenti devono indovinare la domanda giusta, in base ai suggerimenti forniti dal presentatore, praticamente il contrario di “Chi vuol essere milionario?”. La natura di questi indizi, formulati attraverso indovinelli, battute o giochi di parole, avrebbe dovuto mettere in crisi il PC di IBM, ma a giudicare dai risultati la crisi ha colpito i concorrenti.

Il presentatore di Jeopardy con i tre concorrenti

Nel corso della prima puntata Ken Jennings, famoso per il record di 74 vittorie consecutive, è arrivato terzo, mentre Brad Rutter, un altro campione storico di Jeopardy, è riuscito a pareggiare il match. Nel corso delle seconda puntata il divario fra Watson e i due concorrenti umani si è allargato. Watson è riuscito a prenotarsi prima di Jennings e Rutter 24 volte su 30, rispondendo correttamente a quasi tutte le domande.

Watson, Ken Jennings e Brad Rutter, alla fine della prima puntata

Il terzo round ha decretato la vittoria assoluta della macchina contro gli umani. IBM ha dichiarato che il milione di dollari in palio sarà donato in beneficenza, e l’ormai ex campione Jennings ha fatto i complimenti a Watson scrivendo sulla tavoletta “I, for one, welcome our new computer overlords”, adattando per l’occasione una frase di un episodio dei Simpson.

È innegabile che il ritorno d’immagine sia un ottimo risultato per IBM, che, dopo aver investito 4 anni di lavoro e una quantità elevata di denaro, sta pensando a un possibile uso di una simile intelligenza artificiale in campo medico o finanziario.

L’Avatar di Watson

Tuttavia i concorrenti hanno imputato la maggior parte del successo di Watson alla rapidità di prenotazione con i famosi “pulsantoni”. “Watson ha un innegabile vantaggio, visto che riesce a prenotarsi con intervalli di microsecondi a ogni singolo quiz, con lievissime variazioni”.

Anche IBM ha ammesso che il supercomputer avrebbe beneficiato della rapidità di prenotazione. Tuttavia siamo convinti che il segreto del successo di Watson sia da ricercare in un insieme più ampio di cose, che spaziano dal vasto database compilato dai programmatori (ricordiamo che Watson non si è collegato a Internet per trovare le risposte), agli algoritmi realizzati per far “ragionare” il PC.

Inoltre, crediamo che anche la mancanza di stress emotivo, con il quale un essere umano sarà sempre portato a confrontarsi, sia un fattore determinante. Soprattutto se un PC ti sta battendo nel tuo gioco preferito.