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Facebook, come proteggere i dati dalle app ficcanaso?

Il caso Cambridge Analytica che sta coinvolgendo Facebook in queste ore sta sollevando molte domande sulle policy per la privacy ma anche sulla leggerezza con cui condividiamo i nostri dati. Evitando, in assenza di un quadro più chiaro, di infilarci nel ginepraio delle opinioni personali sulle ricadute politiche dell'accaduto, abbiamo pensato che sia invece giunto il momento di essere più consapevoli e andare a dare un'occhiata alle nostre impostazioni.

Di seguito vedremo come fare per controllare l'elenco di app, test e giochi di terze parti, dunque fuori dall'immediato controllo di Facebook, a cui diamo libero accesso alle nostre informazioni.

Cambridge Analytica si sarebbe procurata importanti dati personali di oltre 50 milioni di utenti semplicemente tramite uno di quei tanti quiz sulla personalità che infestano le nostre bacheche e che alcuni (molti?) di noi fanno abitualmente come passatempo.

facebooklogo[1]

La procedura fortunatamente è semplice e alla portata di tutti, purtroppo è tutt'altro che risolutiva. Se utilizzate prevalentemente un PC o un notebook andate sulla vostra bacheca Facebook e cliccate sulla freccia blu scuro posta in alto a destra, selezionando poi la voce Impostazioni, la penultima dall'alto nel menu a tendina.

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Nella schermata che si aprirà selezionate la voce App dalla colonna di sinistra: in questo modo visualizzerete l'elenco delle applicazioni esterne a cui avete avuto accesso tramite il Facebook login. Probabilmente troverete un elenco ben nutrito.

Passando sopra ciascuna icona col mouse visualizzerete due icone: la penna per la funziona Modifica e la X per quella Elimina. Cliccare su quest'ultima non risolverà il problema: in questo modo infatti, come vi avvisa la stessa Facebook, "L'applicazione verrà rimossa dal tuo account, dai segnalibri e dalle liste delle applicazioni che usi", l'app tuttavia potrebbe ancora avere i dati che abbiamo condiviso con essa. "Per ulteriori informazioni sulla rimozione di questi dati, contatta 'nome app' o visita la Normativa sulla privacy di 'nome app'". Il problema è che ciascuna app ha norme diverse e spesso i testi sono lunghissimi e poco chiari.

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Meglio dunque cliccare sull'icona Modifica per selezionare i dati che condividete con l'app. Si aprirà un pop up, mostrandovi un elenco dettagliato con una spunta affianco a ciascuna voce. Quella più importante è sicuramente Rimuovi le informazioni raccolte dall'applicazione. Qui però inizia il calvario. Già, perché trattandosi di app di terze parti Facebook vi dirà che dovete contattare lo sviluppatore e chiedere a lui. Per farlo scorrete l'elenco nel pop up, in basso in piccolo troverete a voce Segnala app.

Selezionandola vi saranno presentate alcune opzioni:

  • È presente un bug o un problema di caricamento nell'applicazione
  • È spam
  • È inappropriata
  • Usa le mie informazioni in modo inappropriato
  • Riscontro un problema nel pagamento
  • Ritengo che si tratti di un uso non autorizzato della mia proprietà intellettuale
  • Desidero inviare un messaggio personale allo sviluppatore

La cosa divertente è che se sceglierete Usa le mie informazioni in modo inappropriato la finestra che si aprirà vi offrirà due opzioni, bloccare l'app o rimuoverla. In entrambi i casi verrete rimandati alla schermata iniziale, quella dell'elenco di app cioè, dove quindi potrete solo scegliere se modificare le opzioni o rimuovere l'app che però, come detto, non serve a nulla o quasi. Allo stato attuale l'unica opzione possibile dunque è scegliere l'ultima opzione, Desidero inviare un messaggio personale allo sviluppatore e sperare che sia accondiscendente.

Da mobile, invece, bisogna cliccare sul menu, solitamente rappresentato da tre linee orizzontali sovrapposte e poi scegliere Impostazioni dell'account. Sarete rimandati a una seconda schermata in cui, verso la fine, c'è la voce App. Scegliendola avrete un altro elenco di opzioni: selezionate Accesso effettuato con Facebook e vi ritroverete in una schermata simile a quella descritta prima, con l'elenco delle varie app. Anche in questo caso però la situazione è la stessa.

facebook downvote button

Insomma, in entrambi i casi ormai il danno è fatto e non vi resta che accettare la situazione così com'è o provare a contattare il singolo sviluppatore/azienda. Per il futuro invece è possibile fare qualcosa in più, evitando di dare permessi ad app di terze parti, soprattutto se non si tratta di grandi aziende note. Se proprio non potete resistere al quiz o al giochino prima almeno seguite il consiglio che Facebook stesso dà: "Prima di cliccare su Gioca subito o Invia al cellulare, clicca su Controlla le informazioni che fornisci sotto alle informazioni che riceverà l'app" e, ovviamente, nel caso non siate convinti, desistete.

Infine, un altro modo per proteggere i propri dati sensibili consiste nel non condividerli con altri. Tornate su desktop o su mobile alla scheda dov'è presente l'elenco delle app, subito sotto noterete la voce Applicazioni usate dagli altri. Qui il disclaimer avvisa che "Le persone che possono vedere le tue informazioni, possono condividerle con le applicazioni che usano per rendere la loro esperienza migliore e più sociale. Utilizza questa impostazione per controllare le categorie di informazioni che le persone possono condividere quando usano applicazioni, giochi e siti web".  Anche qui dunque il consiglio è, a monte, di controllare le opzioni della privacy su Facebook ed evitare di condividere tutto con tutti.