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Globalfoundries chiede all’UE di indagare su TSMC

Globalfoundries, produttore di chip per conto terzi e principale partner di AMD, avrebbe chiesto alla Commissione Europea di indagare sulla rivale TSMC. Secondo l'agenzia di stampa Reuters, Globalfoundries accusa l'azienda taiwanese di concorrenza sleale.

TSMC è la "fonderia" – così in gergo sono definiti questi produttori – di punta del settore con una quota del 58% nel 2016, secondo dati di IC Insights. È inoltre il terzo più grande produttore per vendite dietro a Samsung e Intel. Tra i clienti di TSMC troviamo Apple, Qualcomm, Nvidia, Huawei e molti altri.

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Globalfoundries, nelle mani di Mubadala Technology, proprietà del fondo sovrano di Abu Dhabi, conta tra i suoi clienti AMD (l'azienda nasce dall'ex ramo produttivo di quest'ultima, venduto nel 2008), Broadcom, STMicroelectronics e Qualcomm.

"GlobalFoundries ha detto alla Commissione Europea che TSMC sta usando in modo sleale degli sconti fedeltà, clausole di esclusività e sconti sulla produzione in bundle e persino sanzioni per scoraggiare i clienti a passare ai rivali", scrive Reuters, che ha una fonte industriale che avrebbe contezza dei fatti.

Le pratiche, perpetrate da diversi anni, avrebbero influenzato la capacità di GlobalFoundries di competere e si sarebbero fatte più pressanti dopo che GlobalFoundries avrebbe iniziato a ottenere contratti con nuovi clienti grazie a un non meglio specificato "prodotto chiave" – probabilmente si parla di un processo produttivo.

Contattata da Reuters, TSMC ha respinto le accuse. "I nostri clienti hanno sempre libertà di scelta, che rispettiamo molto. Ci scelgono perché il valore che forniamo garantisce loro il successo a lungo termine", ha dichiarato un portavoce. "Qualsiasi accusa sul fatto che TSMC minacci o danneggi i clienti è assolutamente senza fondamento e difenderemo vigorosamente la fiducia che abbiamo duramente ottenuto e la nostra reputazione".

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Dall'UE bocche cucite. "In genere la Commissione monitora le possibili pratiche di mercato anticompetitive e condotte non conformi. Questo include il comportamento di operatori attivi nel settore dei semiconduttori", ha dichiarato un portavoce.

"Globalfoundries ha affermato in una dichiarazione formale che l'autorità comunitaria per la concorrenza dovrebbe essere preoccupata dall'esistenza di pochi attori dominanti nell'industria dei semiconduttori", scrive Reuters.

Insomma, sembra proprio che una nuova battaglia tra grandi attori del settore sia all'orizzonte.


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