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Risultati dei test: consumo energetico

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Risultati dei test: consumo energetico

Il consumo energetico è molto importante per gli utenti che usano un laptop e che intendono comprare un SSD per sostituire il loro disco rigido. Come regola generale gli SSD richiedono meno potenza a riposo (idle) come alcuni esempi estremi di Crucial, Intel e Toshiba. Gli altri risultati del test di consumo energetico sono stati ottenuti con carichi di lavoro specifici, che hanno più senso rispetto a cercare un picco di consumo energetico che non incontrerete mai nelle operazioni quotidiane.

I dischi con meno consumo a riposo sono i modelli Intel X25-M e HG2 di Toshiba. Il ReallSSD C300 di Crucial si comporta bene, ma soltanto il modello da 64 GB. La versione da 256 GB richiede molta più energia con l’idle attivo.

I consumi energetici durante la lettura di dati in streaming riflettono l’energia necessaria al disco per fornire dati al picco di trasferimento dati. Ancora una volta, l’HG2 di Toshiba batte tutti con uno strabiliante 0.5 W, seguito dal gruppo di SSD SandForce. Il Silicon Edge Blue di Western Digital e il RealSSD C300 di Crucial richiedono la massima potenza in questo test. Il disco di Crucial fornisce valori di trasferimento dati impressionanti, mentre quello di Western Digital è soltanto uno dei molti dischi da 200 MB/s.

Gli appassionati hanno bisogno di conoscere quanta energia è necessaria a un SSD durante la riproduzione di un video in alta risoluzione a 1080p, dato che è un carico di lavoro abbastanza frequente. Ancora una volta Intel e Toshiba non hanno rivali, perché richiedono la metà dell’energia necessaria ai dischi Indilinx o all’SSD di Western Digital.

Il test di carico lavoro workstation comprende attività input/output pesanti, e stressa l’SSD in un modo molto diverso. Il disco Toshiba, che era quello che consumava meno energia a riposo o durante la lettura di massicci dati sequenziali, è un vero perdente nelle operazioni I/O pesanti. I dischi Indilinx sono quelli che consumano meno energia sotto intense operazioni I/O, ma c’è da dire che non raggiungono lo stesso livello di prestazioni degli SSD SandForce. Vediamo come si traduce tutto questo nel consumo energetico.

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