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Hard disk Toshiba da 60 TB con tecnologia da decidere

Il futuro degli hard disk potrebbe non essere rappresentato dalla tecnologia HAMR. L'acronimo, che sta per Heat-Assisted Magnetic Recording, indica il probabile sostituto della tecnologia di registrazione perpendicolare (PMR) – che ha consentito di realizzare hard disk da 4 TB. Per aumentare la capacità fino a decine di terabyte però bisogna imboccare nuove strade e l'HAMR sembrava, almeno fino a oggi, la tecnologia scelta dall'intera industria.

La tecnologia HAMR usa celle di ferro-platino anziché cobalto-platino per rappresentare i bit, e serve un laser dedicato al loro riscaldamento per cambiarne il valore. A detta di Toshiba però non si può ancora parlare di "standard di fatto", perché ci sono anche altre possibilità al vaglio. Ad esempio il supporto potrebbe essere riscaldato con laser oppure microonde, e questo inciderebbe sul design.

 

Secondo Seagate, entro una decina di anni avremo hard disk da 3,5" capaci di contenere 60 TB di dati e soluzioni da 2,5" da 20 TB, ma L'obiettivo più immediato è passare dai circa 620 gigabit per pollice dei dischi da 3,5" da 3TB a un terabit per pollice.

"Non è del tutto chiaro se HAMR sarà il prossimo sistema di registrazione magnetica a essere messo in vendita. […] Quel termine è proprietario, e il settore potrebbe presto convergere sul termine TAMR (thermal-assisted magnetic recording)", ha aggiunto un portavoce di Toshiba.

L'azienda inoltre sta sperimentando con altre tecnologie come la bit patterned media, che promette densità tra 1 e 3 terabit per pollice quadrato; si sta anche prendendo in considerazione la two dimensional magnetic recording (TDMR, 10 terabit per pollice quadrato), che però è molto complessa e non è chiaro quando sarà messa a punto.