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HP e Lenovo vogliono più CPU da Intel, l’azienda risponde

Lo scorso aprile Intel affermò che la carenza di CPU sarebbe continuata anche nel terzo trimestre, lasciando intendere che gli ultimi tre mesi dell’anno sarebbero stati decisamente migliori. Nelle scorse settimane l’azienda ha confermato che la situazione è tuttavia ancora complessa, trovandosi in “un ambiente complicato per quanto riguarda il bilanciamento tra domanda e offerta nel nostro business dei PC”.

I produttori di PC desktop, notebook e server, a quanto pare, non riescono a comprare tante CPU Intel a 14 nanometri quante ne vorrebbero. The Register ha riportato le parole dei manager HP e Lenovo, emerse durante il Canalys Channel Forum di Barcellona.

Alex Cho, presidente della divisione Personal System Business di HP, ha affermato di non essere sorpreso delle difficoltà di quest’anno, in quanto “la carenza di CPU rende tutto più difficile”.

Cho ha inoltre aggiunto che lo shortage ha influenzato l’intera offerta di Intel, non solo specifici processori, e che la situazione potrebbe protrarsi per i prossimi 3/6 mesi. Il dirigente di HP ha affermato che AMD è “ora alla pari o in vantaggio quanto a prestazioni, ed è più economica. […] Il portfolio di AMD è migliorato. Hanno fatto buoni progressi sul fronte prestazionale ed è un’alternativa valida per i nostri clienti”.

Gianfranco Lanci, COO di Lenovo, ritiene che lo shortage abbia rallentato la crescita del mercato PC nell’ultimo trimestre. A detta di Lanci la carenza di CPU potrebbe dipendere sia da problemi produttivi, che Intel avrebbe già dovuto risolvere, sia da problemi con l’architettura dei processori. “Se questo è il problema, è imprevedibile”. In ogni caso Lenovo è scontenta dell’attuale situazione.

I produttori di server sembrano comunque passarsela meglio. Non è un segreto la scelta di Intel di dirottare la maggior parte della produzione sulle CPU Xeon rispetto ai processori di fascia bassa destinati ai PC. Digitimes ha riferito nelle scorse ore che i produttori di server hanno visto diminuire le scorte di CPU ma che l’inventario è sufficiente per le spedizioni nel quarto trimestre. Nel settore però sembrano un po’ tutti sul “chi va là”.

Steve Frazier, CEO di Canalis, ha dichiarato a The Register che Intel non dice a nessuno quali siano le cause dello shortage. “La risposta breve è che non sappiamo cosa sta causando lo shortage. E non lo dicono a nessuno, quindi nessuno lo sa completamente. Tutto ciò che possiamo fare è speculare sul fatto che abbiano un serio problema nella progettazione”.

“La cosa interessante è che i produttori di PC non lo sanno, non hanno più informazioni di quelle in nostro possesso e non ci sono segnali di una soluzione a breve termine”.

Il CEO di Intel, Robert Swan, a luglio si scusò pubblicamente con gli OEM ed affermò che Intel si impegnava a non rappresentare più un freno per il loro business. I commenti di Lenovo e HP dicono che l’obiettivo è ancora da raggiungere. Intel è comunque intervenuta sul tema dichiarando quanto segue:

“Continuiamo a lavorare per migliorare la bilancia tra domanda e offerta per i nostri clienti PC. Abbiamo investito un ulteriore miliardo in macchinari per ottenere una maggiore produzione e flessibilità. Di conseguenza, abbiamo aumentato la nostra produzione a 14nm del 25% e nel contempo accelerato sui 10nm. Abbiamo aumentato le spedizioni in ogni trimestre. Eppure, nella prima metà del 2019, abbiamo avuto richieste dai clienti PC che superavano sia le nostre aspettative che le previsioni degli analisti. Stiamo lavorando duramente per affrontare questa sfida e ci aspettiamo un’offerta nella seconda metà del 2019 superiore alla prima. Continuiamo a dar priorità alla produzione della nuova generazione di prodotti Intel Core che supportano i segmenti ad alto profitto dei nostri clienti e prevediamo di aumentare ulteriormente la nostra produzione nel 2020“.