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HP Pavilion x360 13t, la prova d’uso

Dopo la prova tradizionale dei nostri colleghi statunitensi abbiamo ricevuto anche nella redazione italiana il Pavilion x360 13t, l'ibrido notebook e tablet di fascia consumer premiato per la qualità costruttiva, l'autonomia, l'audio di qualità e il design.

La prima impressione che ho avuto quando l'ho tolto dalla scatola è che non è il prodotto più leggero in circolazione. Il peso (1,77 Kg) – come fanno notare i colleghi statunitensi – è in media con i convertibili da 13 pollici. Supera quello di alcuni ultrabook (ho sulla scrivania un Aspire che pesa mezzo chilo in meno) e al contrario dei cosiddetti detachable non si può lasciare a casa la tastiera per "viaggiare leggeri", perché la conversione da notebook a tablet passa per la rotazione dello schermo.

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È però fuori di discussione la qualità costruttiva: nonostante l'impiego di materiali plastici il rivestimento esterno non cede facilmente sotto alla pressione delle mani, e anche quando l'ho infilato in borsa con chiavi e altro ne è uscito senza graffi e segni visibili.  Ha retto bene anche a qualche colpo basso inferto da mia figlia. Nel complesso è notevole il meccanismo di rotazione dello schermo, che è fluido, abbastanza resistente da tenere il prodotto in posizione quando lo si usa in modalità a tenda o stand. Inoltre se usate il touchscreen non modalità notebook il coperchio non tende ad aprirsi un po' di più a ogni selezione.

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Prova d'uso

Dopo avere armeggiato con questo Pavilion per una settimana devo ammettere che mi sono trovata meglio a usarlo in modalità notebook. Complice il peso, a mio avviso come tablet questo prodotto è poco confortevole da usare. Oltre tutto il fondo della base e il coperchio sono leggermente bombati, quindi quando si ruota lo schermo di 360 gradi non si ottiene un tablet perfettamente lineare, ma con una voluminosa fessura al centro in cui viene quasi naturale infilare le dita per agguantarlo più saldamente.

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In compenso come notebook è stabile sia sulla scrivania sia da tenere sulle gambe. Sul divano poi ho trovato congegnale la modalità a tenda, che permette in tutta comodità di usare il touchscreen, riprodurre video e fruire di contenuti.

Il fondo non scalda eccessivamente: anche dopo un paio d'ore la parte più calda (la metà inferiore destra) è appena tiepida.

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Tastiera e touchpad

Prima di continuare è doveroso ricordare che questo ibrido fa parte della gamma consumer di HP, quindi non è un prodotto a indirizzo professionale. Ne segue che non ha il digitalizzatore attivo per le penne, e mi aspettavo una tastiera relativamente scomoda e un touchpad non più che discreto.

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In realtà la base è abbastanza ampia da alloggiare una tastiera con tasti a isola sufficientemente grandi e distanziati. È difficile ritrovarsi a fare doppie battiture, ma nonostante questo la digitazione non è confortevole. Come spesso accade con i prodotti non professionali manca la cura del dettaglio nella progettazione dei tasti, che hanno una corsa breve, richiedono una forza di attuazione risibile e hanno un atterraggio secco. Non per niente piacevole da usare, soprattutto per scrivere a lungo.

Il touchpad invece non è male nella navigazione e con le multigesture, però gli angoli sono un po' troppo duri da premere.

Per tirare un bilancio, tastiera e touchpad sono tipici dei notebook consumer non troppo costosi: vanno bene per postare qualcosa sui social o impostare una ricerca, non sono i compagni ideali per scrivere una tesi di laurea o qualsivoglia testo che richiede ore di lavoro.

Schermo

Ho visto nei commenti della prova che molti – come spesso accade – criticano aspramente la risoluzione HD dello schermo. Che ci piaccia o meno, la stragrande maggioranza dei notebook consumer di questa fascia di prezzo ha schermi HD. Difficilmente le cose cambieranno nel breve periodo, quindi più che incaponirmi sulla risoluzione preferisco cercare di capire se il resto almeno è di qualità.

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In ufficio e in casa il display del Pavilion x360 sembra discreto. Se avete una finestra nei paraggi però iniziano i primi problemi: l'effetto a specchio tipico dei prodotti touch colpisce anche in questo caso, e in ufficio non avevo difficoltà a controllare se qualcuno mi arrivava alle spalle, senza bisogno di voltarmi. Una comodità di cui avrei fatto a meno.

Ho evitato di portare il Pavilion in treno, perché una breve incursione in cortile in una giornata neanche troppo soleggiata di fine ottobre è bastata per capire che non è il prodotto ideale da usare all'aperto. Con la luminosità al massimo (260 candele) è uno specchio molto efficiente.

Prestazioni

Appena acceso il notebook ho aperto la mia abituale sfilza di una ventina di tab, fra cui una con il trailer di Star Wars e uno slideshow da OneDrive e non ho notato rallentamenti. Se le prestazioni siano adatte a voi dipende dall'uso che intendete fare del sistema: questo Pavilion non è carrozzato in maniera consona per svolgere attività impegnative. Va giusto bene per un uso di base, con social, video/film, mail, videoscrittura e qualche app poco impegnativa.

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Come d'abitudine ho installato Office, Skype, Chrome, Firefox, un software leggero di fotoritocco (Autodesk Pixlr), OneDrive, Spotify e non ho avuto alcun problema.  

Uno degli aspetti che ho maggiormente apprezzato è l'autonomia: usandolo per mezza giornata in ufficio con il sistema di risparmio energetico ai valori di default ho consumato il 20% circa di autonomia, a casa l'ho acceso a più riprese nel fine settimana per riprodurre video, consultare le notizie e la mail, e sono tornata in ufficio il lunedì con il 7% di autonomia residua. Non male.

Conclusioni

Anche se questo Pavilion è un portatile da 13 pollici, a mio avviso è una soluzione da valutare più che altro in ambiente domestico, per chi è alla ricerca di un PC da usare per cercare ricette online, leggere le notizie, riprodurre video, trailer, musica e film. Insomma un prodotto tuttofare per chi non ha esigenze particolari, ma vuole una tastiera per scrivere brevi testi, come le mail e l'upgrade dei social network.

Il taglio dei 13 pollici è una via di mezzo apprezzabile fra gli 11,6 pollici – più votati alla mobilità ma con un'area di visualizzazione più limitata –  e i prodotti da 14 o 15 pollici che sono decisamente meno maneggevoli. Da notare che i concorrenti non mancano nella categoria dei 13 pollici, ma che – salvo offerte – è difficile trovare prezzi sotto ai 500 euro. Due fra i migliori concorrenti che si possono prendere in considerazione sono l'Asus Transformer Book T300FA con Core M e schermo HD da 13,3 pollici al momento in cui scriviamo è piazzato online fra 570 e 700 euro, il Lenovo Yoga 2 13 con Core i3 e schermo FHD che costa 600 euro.

A fine anno però potrebbero arrivare altre soluzioni simili: se siete interessati a questo genere di prodotto state all'erta.