Software

IE9 Beta a quota sei milioni, Chrome è inarrestabile

Internet Explorer 9 Beta, disponibile dal 15 settembre, è stato scaricato 6 milioni di volte. Il 24 settembre scrivevamo che il browser era stato scaricato 2 milioni di volte (Internet Explorer 9, Windows 7 SP1 non serve). Si tratta di un successo perché permette a Microsoft di ottenere importanti consigli sulla bontà del lavoro svolto, ma soprattutto perché così tanti download sono stati alimentati da recensioni positive. Anche noi abbiamo avuto ottime impressioni (Internet Explorer 9 convince, questo è un browser!).

“A due settimane dal debutto di IE9 Beta, continuiamo a ottenere ottime reazioni dai nostri clienti. A oggi IE9 Beta è stato scaricato 6 milioni di volte, 2 volte e mezzo i download di IE8 Beta nello stesso periodo di tempo”, ha affermato Ryan Gavin, direttore senior di Internet Explorer Business and Marketing.

Nel frattempo si è concluso il mese di settembre e come al solito sono disponibili i dati Net Applications, che ci aiutano a fare il punto sulle quote dei browser con discreta precisione.

Google Chrome continua a crescere (è sempre terzo). Passa infatti dal 7,52% di agosto al 7,98% del mese appena terminato. Internet Explorer ha complessivamente ridotto la propria quota dal 60,4 al 59,65%. IE9, nelle ultime due settimane, ha raccolto lo 0,25%.

Firefox, il secondo browser più usato, è al 22,96%, con un impercettibile aumento (22,93% ad agosto). Safari, in quarta posizione, sale da dal 5,16% al 5,27%. Infine il quinto browser per quota di mercato, Opera, cresce dello 0,02% passando dal 2,37 al 2,39%.

Quote browser settembre – clicca per ingrandire

Settembre mette quindi in evidenza che in attesa di Firefox 4 e IE9 in versione finale, Google Chrome continua ed è destinato a riscuotere ancora più consensi. A Mountain View qualcuno si starà fregando le mani, perché Chrome è un tassello essenziale della strategia di un’azienda che era partita come un motore di ricerca ma che ora è molto, molto di più. WebP è solo l’ultimo esempio (WebP, Google vuole pensionare il formato JPEG).

Il panorama diventa più interessante nel settore mobile, segmento di mercato in fermento. In circa un anno il “mobile browsing” è passato dall’1,1% di ottobre 2009 al 2,8% di settembre. I dispositivi iOS contano per l’1,2 percento (+0,4% rispetto a ottobre scorso), mentre le soluzioni Android sono allo 0,24% (0,02 l’anno passato). È chiaro però che per i prodotti iOS e Android il mobile browsing è principalmente composto dalla navigazione attraverso le applicazioni, qualcosa che i dati di Net Applications non sembrano riflettere.