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Il cuore italiano delle tecnologie quantistiche batte a Trieste

Si chiama Trieste Institute for the Theory of Quantum Technologies (TQT) il nuovo istituto che coordinerà le attività di ricerca dei centri di Trieste per diventare un punto di riferimento in tema di tecnologie quantistiche.

È nato il Trieste Institute for the Theory of Quantum Technologies (TQT), progetto congiunto della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati – SISSA, del Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” – ICTP e dell’Università di Trieste.

Inaugurato nella giornata di ieri alla presenza di Ignacio Cirac del Max-Planck Institut für Quantenoptik in Germania, uno dei più grandi esperti mondiali nel settore dell’informazione quantistica, il TQT vuole unire e coordinare le iniziative e le competenze dei numerosi ricercatori e ricercatrici che nelle università e nei centri di ricerca della regione si occupano di quantum technologies.

Foto: Elisabetta Zaccolo - @LizzyZac / Fonte: Twitter

Lo scopo principale è promuovere la collaborazione tra studiose e studiosi italiani e stranieri, anche attraverso l’organizzazione di conferenze e scuole di alto livello, per favorire la ricerca interdisciplinare e l’innovazione, massimizzando l’impatto su scala internazionale. Il TQT mira dunque a diventare un punto di riferimento internazionale per la formazione e la ricerca sulle tecnologie quantistiche, su cui l’Europa ha deciso di investire un miliardo di euro nei prossimi dieci anni (Quantum Flagship).

“Le conquiste della prima rivoluzione quantistica sono ormai entrate a far parte della nostra quotidianità, grazie a smartphone, laser e tecniche di imaging come la risonanza magnetica. Ma il futuro promette tecnologie ancora più potenti, sicure e precise a cominciare dalla crittografia”, affermano dall’ICTP.

“Grazie a tecniche di comunicazione quantistica sarà possibile trasmettere in modo sicuro dati sensibili, come quelli sanitari o finanziari, e realizzare password finalmente inviolabili. E questo è solo un esempio. Si parla di computer, simulatori e sensori quantistici che permetteranno non solo di risolvere problemi ad oggi inaccessibili, ma anche di facilitare i processi di diagnosi medica, di progettare nuovi farmaci, e molto altro”.

Le tecnologie quantistiche sono basate sulle leggi della meccanica quantistica, che governano la fisica su scala atomica. Una delle loro applicazioni più importanti è il calcolo quantistico, che promette un futuro di velocità di calcolo senza precedenti.

I maggiori produttori di computer come IBM, Intel e Google stanno già producendo chip di calcolo quantistico che un giorno guideranno una macchina quantistica. Queste nuove macchine ci permetteranno di affrontare problemi che nemmeno i più potenti supercomputer classici potrebbero mai risolvere. Altre applicazioni per le tecnologie quantistiche includono l’elaborazione di big data per l’intelligenza artificiale, l’analisi di materiali e reazioni chimiche per la progettazione di nuove tecnologie energetiche o nuovi farmaci e il rafforzamento della sicurezza delle comunicazioni tramite la distribuzione di chiavi quantiche.